Profumo: storia di un assassino.
Nel diciottesimo in Francia nasce e viene abbandonato tra i rifiuti di un mercato Jean-Baptiste Grenouille. La madre, colpevole di infanticidio, viene impiccata. Il bambino viene affidato ad un orfanotrofio e cresce sviluppando tardi l’uso della parola ma in possesso di un dono particolare: un olfatto fuori dal comune.
La sua esistenza inizia ad essere incanalata esclusivamente sulla sua passione fino al momento in cui conosce Monsieur Baldini (Dustin Hoffman)un profumiere italiano in declino che una volta messo alla prova il ragazzo comprende le sue doti straordinarie e decide di tenerlo a lavorare nel negozio.
Il successo del signor Baldini, grazie all’aiuto di Jean-Baptiste, diviene nuovamente grandioso e la sua bottega ricomincia ad acquisire notorietà. Il suo sogno però, non è quello di essere profumiere, no, ma di riuscire a catturare l’odore delle cose e delle persone.
Non si da pace fino a quando Baldini gli spiega che un buon profumo è costituito da 12 essenze 4 per l’accordo di testa, 4 per l’accordo di cuore, 4 per l’accordo di base e l’ultima, la più potente, che farà di quel profumo l’unico ed impareggiabile. Il gioco è fatto: dovrà catturare il profumo di 13 donne per creare l’essenza perfetta, ma per farlo dovrà ucciderle.
Critica
Le azioni del protagonista, nonostante crudeli e spietate con le donne che uccide, è come se venissero bevute e digerite dal vento. Mi spiego meglio. I suoi sentimenti sono nascosti, sembra non provare gioie, dolori, amarezza, risentimento. Sembra vuoto.
Non ho mai pensato alla sua crudeltà, alla spietatezza dei suoi gesti nonostante fossero da considerarsi tali, ma ho sognato di possedere un desiderio cosi forte come il suo e ingenuamente lasciarmi trascinare dalla volontà. Si, perché lui ingenuamente non ha compreso nemmeno il significato della parola uccidere, lo fa con leggerezza, quasi fosse una ricerca per l’evoluzione dell’umanità.
Cinismo e ingenuità racchiusi nell’ignoranza di un uomo che non ha avuto istruzione, né famiglia, affetto, né una donna. Il profumo è la sua vita. Immagini, colori, suoni assecondano la vista in ogni scena del film e rimaniamo ad assaporare l’essenza degli odori con la necessità di comprendere appieno il loro significato grazie a lui. il finale è fantastico, sublime, stratosferico. Ed ecco che il terzo posto nella classifica dei miei film preferiti è stato aggiudicato: profumo, l’essenza della bellezza. Vedetelo, vedetelo,vedetelo.
“Aveva ancora profumo sufficiente da asservire il mondo intero, se avesse voluto sarebbe potuto andare a Versailles a farsi baciare i piedi dal Re, scrivere al Papa una lettera profumata e rivelarsi come il nuovo Messia, avrebbe potuto fare questo e molto di più se avesse voluto. Possedeva un potere più forte del potere del denaro, del terrore o della morte, l’invincibile potere di suscitare l’Amore nell’Umanità”



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