Visto che siamo in aria di vacanze e c’è più tempo per allenare la mente, ho deciso di proporre ai lettori di cinemio un giochino davvero divertente, in alternativa a cruciverba e sudoku. E c’è anche un quesito finale. Ti va di provare a risolverlo?
D’accordo lo ammetto: sarà stato il caldo, l’alternativa inesistente al cinema o pura curiosità ma anch’io ho ceduto e sono andata al cinema a vedere Eclipse, il terzo capitolo della Saga Twilight. E posso affermare che, tralasciando il fatto che in sala mi sentivo un pesce fuor d’acqua, il film, tra alti e bassi, non mi è dispiaciuto.
Pura poesia. Le immagini si mescolano alle parole per un connubio perfetto: nasce così una fulgida stella, Bright Star, l’ultimo lavoro della regista Jane Campion che rende omaggio al grande poeta John Keats.
Succo di pomodoro e birra la sua colazione, vodka e superalcolici cibo quotidiano delle sue giornate nullafacenti. Questa è la vita di Bobby Long (John Travolta) ex insegnante disadattato e alcolizzato e abitante di New Orleans.
Uscirà fra quasi un anno: eppure del nuovo film di Nanni Moretti si parla già parecchio, come del resto avviene praticamente sempre. Il regista romano si è fatto sempre meno prolifico con il passare del tempo, e da “La messa è finita” (1985) in poi le sue opere si contano sulle dita: “Palombella rossa” è del 1989, “Caro diario” del 1993, “Aprile” del 1998, “La stanza del figlio” del 2001 ed “Il Caimano” del 2006.
Avete da breve discusso (o state per discutere) una tesi di laurea che ruota attorno al cinema di Roberto Rossellini, al suo metodo, alle sue opere? Se la vostra risposta è sì, approfondite l’argomento continuando a leggere questo interessante articolo.
E’ uscito lo scorso 25 giugno solo (purtroppo) in poche sale italiane il film Alice, opera prima del giovanissimo regista Oreste Crisostomi, che, grazie a cinemio.it, ho avuto la possibilità di contattare ed intervistare. Leggi nel mio articolo tutti i dettagli.
Il 21 ottobre del 1975, all’uscita nelle sale cinematografiche italiane di Guerre stellari, si capì subito che qualcosa non quadrava; il film di George Lucas era il primo in uscita ma il quarto di una fantomatica saga che ci avrebbe condotto fino ai giorni nostri, in attesa, magari in futuro, di eventuali episodi.
Il mondo delle saghe sarebbe stato ridimensionato per sempre, sia nei botteghini sia nell’immaginario del pubblico.
E’ un cult del cinema americano, o forse è un film cult per me. Triller claustrofobico da vedere. Paul Sheldon è un famoso scrittore che decide di ultimare il suo nono romanzo della serie Misery Chastaine.
A 90 anni suonati, sono ormai rare le occasioni di incontrare Tonino Guerra. Possiamo prenderlo in giro per le sue pubblicità-tormentone di qualche anno fa (“Gianni! Questa è l’era dell’ottimismo”), ma sentire parlare il leggendario sceneggiatore romagnolo è sempre un’occasione speciale.
Ieri sera, Tonino Guerra era in Piazza Maggiore a Bologna per presentare Amarcord…

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