Antonio Albanese al BIF&ST 2018: la comicità, i ruoli interpretati e la carriera

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 0 Flares ×

Nuovo ospite della rubrica delle lezioni di cinema al BIF&ST 2018 è l’attore e regista Antonio Albanese che ha parlato al pubblico barese dopo la proiezione di Qualunquemente di Giulio Manfredonia. In questa prima parte parla del suo ruolo di attore, della comicità e dei personaggi che interpreta.

Antonio Albanese

L’attore Antonio Albanese al BIF&ST 2018

Antonio Albanese: il rapporto con politica e satira

L’attore Antonio Albanese apre la lezione di cinema a lui dedicata con un’affermazione molto particolare: ‘Io non faccio satira preferisco la comicità’. In questo video spiega la sottile differenza tra l’una e l’altra e racconta un aneddoto sul Festival di Berlino in cui il film è stato proiettato ed apprezzato ma… come film drammatico!

I personaggi di Antonio Albanese

Voglio creare personaggi senza tempo: con questa affermazione l’attore spiega in questo video la nascita di personaggi come Epifanio o Alex Drastico che non hanno riferimenti immediati e proprio per questo durano nel tempo. Così come il personaggio del Sommelier e Perego:

Questi personaggi che fanno parte ormai del nostro immaginario, sembrano quasi degli alter ego che l’attore indossa in certi momenti, non sono continui, a volte li abbandona poi li riprende. Cosa gli fa riprendere o creare i suoi personaggi?

In questo video Antonio Albanese parla della serie televisiva intitolata I topi che andrà in onda ad ottobre, per la quale ha riesumato Alex Drastico ma non l’originale, la sua evoluzione. Inoltre parla dei limiti spaziali nei quali ama rinchiudersi per il suo cinema: un appartamento, in un luogo unico… questo perché in un film per Albanese è importante vedere l’attore e non quello che c’è intorno e poi lui è un regista che dirige attori. E termina con un elogio a Nicoletta Braschi, bravissima ad aderire ad un grande personaggio come Roberto Benigni

Le interpretazioni da Oscar

Sempre attento al lavoro degli altri, qual è un personaggio della sua vita da spettatore, una recitazione di un attore che lo ha colpito o ispirato?

Antonio Albanese: ce ne sono tantissimi, in questo momento non mi viene uno in particolare. Posso per esempio pensare a Philip Seymour Hoffman che in qualche momento ho visto come un talento totale.

Io non sono invidioso ma lì ho avuto un po’ di invidia come è successo in alcune cose che ha fatto Corrado Guzzanti o il primo Paolo Villaggio di cui ho apprezzato questo suo lavoro magnifico, questi suoi personaggi, il colonnello, il tedesco dell’armata Brancaleone, per me è qualcosa di sublime artisticamente parlando.

Però è una questione di gusti io lo vedevo quando ero ragazzino e vedevo qualcosa di assolutamente nuovo come quando ti arriva un suono che non avevi mai sentito. Ma di attori che ammiro ce ne sono davvero tanti!

La generosità di Antonio Albanese con i partner cinematografici

Antonio Albanese ha lavorato con Carlo Verdone, Paola Cortellesi ha condiviso con loro la scena anche con grande successo e quello che colpisce è che è sempre molto generoso. Come si collabora in questo modo?

In questo video l’attore afferma Amo il mio lavoro e mi piace farlo e poi spiega che ha fatto due tipi di cinema, quello da regista e quello in cui si è prestato ad altri, sottolineando il modo in cui sceglie una cosa o un’altra: sceglie gli autori e tende a lavorare  sempre con gli stessi perché dopo un lavoro di conoscenza iniziale nasce un rapporto di stima reciproca:

Termina qui la prima parte della masterclass dedicata ad Antonio Albanese. Continua a leggere la seconda parte.

Antonio Albanese su Facebook

Guarda sulla pagina Facebook di Cinemio la carrellata di video del giorno 4 del BIF&ST 2018 di cui è stato protagonista l’attore:

BIF&ST 2018 – le foto dei protagonisti

In questa galleria una carrellata di foto dei protagonisti del festival

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Flares Twitter 0