Registi Emergenti: U Muschittieri di Vito Palumbo

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U Muschettieri di Vito Palumbo
U Muschettieri di Vito Palumbo

Ritroviamo in questo articolo il regista Vito Palumbo che ci parla del suo nuovo cortometraggio: U Muschittieri che racconta un episodio di un giovane Giovanni Falcone

U Muschittieri: l’infanzia di un eroe contemporaneo

di Francesca Barile

Su Giovanni Falcone, giudice antimafia ormai assurto, nell’immaginario comune a eroe contemporaneo praticamente superando per fama e umano sentire gli eroi risorgimentali come Mazzini e Garibaldi, si è scritto tanto ed altrettanto si è fatto nel mondo del cinema e della fiction. Falcone è deceduto per vile attentato nel ormai lontano 1992 e quasi subito la cinematografia e la televisione hanno iniziato a dedicare film per illustrare la sua esistenza spesa al servizio dello Stato e la tragica scomparsa. Nessuno però ha mai pensato di guardare alla vita di Giovanni più che uomo comune ma addirittura bambino.

Ci ha pensato in un cortometraggio il regista Vito Palumbo, pugliese di origini salernitane e già autore di interessanti cortometraggi tra i quali Ice scream ( 2009) con lo scomparso attore barese Damiano Russo.

Tratto da un romanzo rivolto essenzialmente ai più giovani Il bambino Giovanni Falcone di Angelo Di Liberto, il corto è ambientato nella Palermo del primo dopoguerra nel periodo antecedente al Natale. Il papà di Giovanni, un integerrimo funzionario regionale porta a casa l’ultima statuetta per il monumentale presepe allocato in una stanza immensa della bella e spaziosa residenza di famiglia, ma Giovanni, solito ad abbigliarsi da moschettiere, il suo personaggio preferito, ( da qui il titolo del corto in dialetto palermitano) vede in questa innocua figura del Guercio una netta somiglianza con un boss locale che semina terrore nella città.

Girato in Salento, terra soleggiata e barocca quasi quanto la Sicilia e interpretato da bambini salentini coadiuvati da David Coco e Simona Cavallari nel ruolo di babbo e mamma Falcone, il lavoro di Palumbo mostra un inedito Giovanni piccolo ma già determinato, serio e disciplinato ma anche preda di paure come capita a tutti i suoi coetanei. Un modo nuovo di tratteggiare la figura del giudice eroe e di avvicinare i più piccoli a una tematica seria.

Antonella Molinaro intervista Vito Palumbo
Antonella Molinaro intervista Vito Palumbo

Intervista a Vito Palumbo

Ciao Vito, bentornato su cinemio. Sei del corto autore di soggetto e sceneggiatura. Come mai la scelta di parlare di un personaggio come Giovanni Falcone, così tanto raccontato, ma mai nella sua infanzia?

Vito Palumbo: Ho scelto di parlare di Giovanni Falcone proprio per via del punto di vista inedito della storia. Si conosce quasi tutto del magistrato Falcone ma poco e niente di Giovanni, dell’uomo. Questa storia restituisce un Falcone inedito, lontano parente di quello che poi sarebbe diventato l’eroe senza macchia e senza paura, il servitore dello Stato. Dal racconto viene fuori un bambino come tanti altri, senza le stimmate dell’eroe, un bambino innamorato della letteratura che sogna e immagina mondi fantastici che lo ispirano e lo ammaliano lasciando in lui insegnamenti che, forse, avrebbe portato in sé per tutta la vita.

Il soggetto è tratto dal libro di Angelo Di Liberto ‘Il bambino Giovanni Falcone’ ma so che l’approvazione della sceneggiatura è venuta direttamente dalla sorella del magistrato Maria Falcone. Vuoi raccontarci alcuni retroscena?

Vito Palumbo: La prima stesura della sceneggiatura venne sonoramente bocciata da Maria Falcone perché ritenuta troppo romanzata. Lei voleva che raccontassimo la sua famiglia quasi con una lettura documentaristica.

U Muschettieri di Vito Palumbo
Il piccolo Gabriele Provenzano

Il cast vede la presenza di attori di rilievo come David Coco e Simona Cavallari ma anche dei piccoli Gabriele Provenzano (cognome importante!) e Daria Civilleri. Ci racconti come li hai scelti e come hai lavorato con loro sul personaggio?

Vito Palumbo: Un regista lo capisce subito quando un attore è adatto ad un ruolo. Questo vale in particolare quando si selezionano bambini. Io sono per l’amore a prima vista nel cinema. Appena un attore entra nella stanza dei casting io capisco subito che è lui quello che cerco. Riguardo David Coco e Simona Cavallari è stato molto facile perché in fase di scrittura pensavo già a loro. Entrambi hanno da subito sposato il progetto con entusiasmo.

In particolare mi piacerebbe che ci raccontassi come ti sei posto con i due piccoli protagonisti. Non è infatti la prima volta che lavori con i bambini…

Vito Palumbo: Mi capita, senza che io lo cerchi, molto spesso di lavorare con i bambini. Per me è stato importante che tutto il lavoro, per i bambini, fosse sempre affrontato come un gioco. Solo il gioco è in grado di restituire grandi cose. Se un bambino affronta in modo serioso un ruolo è difficile che possa emozionare. Emozionarsi permette di emozionare gli altri.

U Muschettieri di Vito Palumbo
Il piccolo Gabriele Provenzano

So che le location sono state scelte in Salento così come i piccoli protagonisti. Vuoi raccontarci questo aspetto nei dettagli?

Vito Palumbo: Il Salento è in molti aspetti simile alla Sicilia e lo stesso per quanto riguarda l’accento salentino. Lo stesso Daniele Ciprì, direttore della fotografia del mio corto, rivedeva nei luoghi in cui abbiamo girato, la sua Palermo.

Il corto vede nientemeno che Daniele Ciprì alla fotografia. Ci racconti qualche retroscena delle riprese con questo grande direttore della fotografia?

Vito Palumbo: All’inizio temevo che un grande maestro come lui potesse, inconsapevolmente, imporre la sua visione e invece Daniele è un mito proprio perché si mette al servizio degli autori e delle storie. C’è stato da subito grande feeling con lui derivante da lunghissime chiacchierate fiume su aneddoti, gusti personali, film visti e altro. Lavorare con lui è stato un grande regalo. Ci sono maestri che insegnano cinema anche solo se respiri la loro stessa aria.

U Muschettieri di Vito Palumbo
Il piccolo Gabriele Provenzano

E per concludere uno sguardo al futuro. So che stai già lavorando ad un nuovo corto. Puoi anticiparci qualcosa?

Vito Palumbo: Sto lavorando ad un corto ambientato in una città che amo tantissimo: Taranto. Spero si possa entrare presto in pre-produzione.
Cominciare un nuovo progetto è emozionante e totalizzante.

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