“Io, Daniel Blake” (2016) di Ken Loach

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Io, Daniel Blake è il nuovo film del regista britannico Ken Loach, che ha vinto la Palma D’Oro per il Miglior Film al Festival di  Cannes 2016. Ken Loach torna a parlare di temi sociali attuali dell’Inghilterra, dopo Jimmy Hall’s (2014) che ci trasportava nell’Irlanda del 1930.

Il regista coglie l’occasione di denunciare il sistema tributario del Dipartimento del Lavoro e delle Pensioni, che sotto le direttive del governo, sta mettendo in ginocchio la classe medio bassa del paese, applicando delle legge molto severe sui sussidi statali, dopo una campagna pubblicitaria, dove hanno fatto credere che molte persone si siano approfittati di questi incentivi, per vivere alle spalle dello stato, senza dover lavorare.

Io, Daniel Blake

Io, Daniel Blake

Io, Daniel Blake

Daniel Blake, interpretato magistralmente dall’attore Dave Johns (molto conosciuto ed amato in Gran Bretagna per le sue esibizioni teatrali e di satira sociale), è un falegname, che dopo essersi sentito male sul lavoro, inizia una serie di accertamenti medici, che attestano che il paziente non è abilitato per adempiere ad un lavoro, per malformazioni cardiache. Questo è l’inizio di un percorso che lo trasporterà nel mondo dettato dalla  burocrazia e da una serie di leggi e di sanzioni, che sconvolgerà tutta la sua vita sociale e personale, quando dopo una serie di incontri con una persona atta a valutare il suo stato di salute, lo definisce idoneo al lavoro, andando contro il  parere dei medici.

Questo è il grande paradosso che vuole mettere in risalto l’autore. Come può una persona che è solo un impiegato statale, avere un potere decisionale sulla vita di una persona, non avendo nemmeno una specializzazione. Prima di scrivere la sceneggiatura di Io, Daniel Blake, Ken Loach insieme a Paul Laverty hanno fatto una ricerca che è durata molti mesi, raccogliendo testimonianze di gente che dall’oggi al domani si è ritrovata senza lavoro e senza soldi, a cui è stata data una dimora nella periferia della città di Londra, sopravvivendo senza riscaldamento, con mura fatiscenti e livello di igiene molto scarso. Persone che sono costrette a ricorrere ai banchi alimentari, per poter avere quel minimo di sostentamento di cibo per sopravvivere. Tutto fa parte di una sorta di pulizia sociale, che sta emarginando le classi piccole e medie.

Per la sceneggiatura è stato fondamentale anche l’apporto di alcune persone che hanno lavorato all’interno degli uffici statali, in cui venivano sottoposte a continue pressioni. Ad esempio, se nell’arco di un mese non si raggiunge una quota fissa di mansioni, si è soggetti ad un richiamo. Al secondo consegnano la lettera di licenziamento. E’ un meccanismo inumano in cui tutti sono costretti a fare un lavoro, che va contro la coscienza di ognuno di loro.

Io, Daniel Blake uscirà nelle sale il 21 ottobre.

Io, Daniel Blake – Il trailer

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