#Venezia74: Suburbicon di George Clooney

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#Venezia74: Mentre a pochi passi da me, sul red carpet di questa Mostra del Cinema di Venezia, si finisce di scalpitare per l’arrivo di George Clooney, Julianne Moore e Matt Damon, parliamo della sua ultima (sesta) fatica da regista, Suburbicon. Terzo film presentato in laguna dopo l’acclamato Good Night, and Good Luck (2005) e Le idi di Marzo (2011), si avvale della scrittura dei Fratelli John e Ethan Coen e di un cast nutrito in cui spiccano le gemelle interpretate da una sempre carismatica Julienne Moore, un sempre più uomo-medio, carismatico e in parte, Matt Damon e un’eccezionale partecipazione di Oscar Isaac.

Suburbicon si rivela essere un progetto amorevolmente confezionato da Clooney, magnificamente fotografato e ben interpretato, dove si evince sin da subito la scrittura cinica e nera dei Coen in una commedia che a tratti sfiora il grottesco e che mostra in modo nitido quanto l’America (negativa) di ieri (il film è ambientato nel 1959 nella cittadina-modello del titolo) sia tornata ad Essere oggi e di quanto grave sia dunque la situazione attuale. La ricostruzione dell’epoca è meticolosa, l’utilizzo del commento musicale interessante e il gioco con i generi una piacevole sorpresa (dalla commedia pure al noir fino al giallo che poi si trasforma in puro splatter).

Suburbicon di George Clooney

George Clooney sul set di Suburbicon

Ancora una volta Clooney parla apertamente e, nella sapiente penna dei Coen, mostra tutto il suo estro senza però ricercare un’identità propria che rimane in secondo piano rispetto ad una scrittura che ‘sa di essere’: la formula che i Coen ci presentano sa di già visto e prima di arrivare ‘al sodo’ tendono a dilatare i tempi forse un pò troppo, con il rischio di tenere dei personaggi sempre a distanza e dentro degli archetipi e dare così modo al pubblico di non empatizzare tanto con la storia che viene mostrata e di essere quest’ultima quindi un mero strumento di denuncia più che un’entità chiusa.

Ed è questo, quindi, il maggior pregio e difetto della pellicola: Suburbicon è uno di quei film che si lasciano guardare piacevolmente, magari anche più volte, che mostrano una mano matura dietro la macchina da presa ed un impianto stabile, nulla però per cui valga la pena ricordarsene.

Suburbicon di George Clooney

Suburbicon di George Clooney

Giunto alla sua sesta regia, è bene che Clooney si prenda forse il tempo per fare quel passo in più che sembra da anni ricercare ma che stenta a mostrarsi. Eppure in questo caso, molto più che nel caotico Monuments Men (2014), le carte in tavolo per fare un grande lavoro c’erano tutte.

Il film sarà nelle sale italiane il prossimo 14 Dicembre 2017.

Trailer del film ‘Suburbicon’:

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