Ho fatto una barca di soldi – Fausto Delle Chiaie ritratto d’artista

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Presentato con successo al Festival Internazionale del Film di Roma Ho fatto una barca di soldi è dedicato all’artista Fausto Delle Chiaie. In anteprima la nostra recensione.

Chi è Fausto Delle Chiaie

Fausto Delle Chiaie, nato a Roma nel 1944, è un artista esponente della Street Art che ha scritto nel 1986 il manifesto infrazionista intendendo l’arte come infrazione vale a dire azione-collocazione-donazione di una o più opere, mostrate a terra da parte dell’artista, nei luoghi dell’arte, e il suo susseguente allontanamento dall’opera e dal luogo. L’Infrazione è mostrare ed evidenziare la storia vista in maniera superficiale (cit. dal manifesto di Delle Chiaie). L’artista che vive dalle offerte del pubblico  espone nei pressi del Pincio accanto all’Ara Pacis Augustea. Su di lui già nel 2010 venne realizzato un documentario dal titolo Dormitorio-Fausto Delle Chiaie di Flavio Sciolè.

Una giornata con Fausto Delle Chiaie

Girato il 22 dicembre 2012 il film racconta una giornata dall’alba fino a notte dell’artista Fausto Delle Chiaie.

Il risveglio accoglie l’artista in una casupola di campagna un po’ disordinata e piena di disegni. Delle Chiaie vive in una località del Frusinate, Sgurgola. Dopo la colazione l’uomo si reca alla stazione e prende il treno per Roma per recarsi al lavoro presso l’Ara Pacis Augustea. L’occhio del regista Dario Acocella, alla sua prima prova filmica dopo numerose esperienze come regista televisivo e di spot pubblicitari segue attento la giornata dell’artista, filma le sue opere e una  sua divertente performance sull’affollato corso non mancando di sottolineare l’ironia dell’uomo. Il titolo del film Ho fatto una barca di soldi si rifà ad un’opera realizzata da Delle Chiaie che appunto rappresenta una barchetta realizzata con la plastilina piena di monetine, installazione che gioca tra ciò che si vede realmente rispetto al messaggio convogliato dalla frase idiomatica.

Non mancano contributi di amici e critici d’arte che apprezzano e sottolineano il contributo dell’artista all’arte contemporanea. Belle al proposito le parole del critico Achille Bonito Oliva che definisce l’arte di strada di Delle Chiaie una democrazia dell’arte che cioè fa fruire a tutti in modo gratuito e libero un’opera artistica.

La rivincita del documentario

Il lavoro di Acocella su Fausto Delle Chiaie e il buon esito ottenuto al Festival cinematografico di Roma dimostra ancora una volta come dopo il trionfo a Venezia di Sacro Gra, il documentario definito ormai un genere defunto da falsi profeti, sia invece tornato più vitale che mai e come l’occhio attento del regista possa catturare al meglio la realtà d’oggi non tanto con la finzione ma proprio con questo medium.

Vita d’artista

A un occhio distratto e borghese la giornata di Fausto Delle Chiaie, uomo alle soglie dei settant’anni non in perfetta forma fisica, che ingurgita sardine perché quasi privo di denti, quotidianamente costretto a muoversi tra il paesello di residenza e la metropoli per lavorare per strada, con tutti i climi e poi vivere del poco che un passante pietoso o curioso dona, può sembrare malinconica, paragonabile alla vie de Bohème degli artisti poveri ed incompresi, ma come lo stesso Delle Chiaie più volte afferma e dimostra nel corso del documentario, la sua vita semplice è invece il segreto della felicità perché permette all’uomo Delle Chiaie di estraniarsi e di ironizzare sui parametri consumistici e negativi dell’uomo moderno per ritagliarsi un’esistenza più a misura umana. Non a caso Acocella riaccompagna Delle Chiaie nel silenzioso buio del suo paesello dove l’artista ritrova il suo spazio.

L’intervista al regista

Leggi l’intervista al regista Dario Acocella a proposito del documentario Ho fatto una barca di soldi.

5 Comments

  1. Fabio
  2. gerbino

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