Speciale BIF&ST 2017 – Francesco Acquaroli: io non sono cattivo

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Continuiamo la carrellata dei vincitori dei premi di categoria al BIF&ST 2017. In questo articolo possiamo leggere ed ascoltare l’attore Francesco Acquaroli Premio Alberto Sordi come miglior attore non protagonista per il film Sole cuore amore di Daniele Vicari.

Francesco Acquaroli

Francesco Acquaroli

Francesco Acquaroli: faccio l’attore ma non per vincere premi

E’ molto contento del premio ricevuto al BIF&ST l’attore Francesco Acquaroli ma tende a precisare che l’amore per il suo lavoro non dipende da questo:

Francesco Acquaroli: non è che lo scopo deve essere quello di vincere premi, il premio è qualcosa che ti viene donato e ti rende felice ma il problema dell’attore è sempre lo stesso, al di là della durata del personaggio o delle sue caratteristiche, è quello di entrare in una realtà e cercare di raccontarla nella maniera più sincera e vera possibile.

I ruoli da villain

Francesco Acquaroli si è distinto nella sua carriera cinematografica per personaggi non particolarmente simpatici. In questo video racconta come fa ad immedesimarsi in loro cercando di comprendere la loro umanità. Inoltre parla di come è nato il suo personaggio in Sole Cuore Amore di Daniele Vicari.

La carriera

Com’è nato l’amore per la recitazione? In questo video Francesco Acquaroli racconta il suo approccio alla carriera di attore, gli inizi nel teatro e poi il primo ruolo nella serie Romanzo Criminale che gli ha aperto le porte di cinema e televisione

Daniele Vicari e Sydney Sibilia: gli incontri che cambiano la carriera

In questo video Francesco Acquaroli parla di due incontri importanti nella sua carriera cinematografica: il primo con Daniele Vicari con cui ha girato Diaz prima e Sole Cuore Amore ultimamente, ed il secondo con Sydney Sibilia che nonostante la giovane età ha, a suo parere, l’esperienza ed il carattere di un veterano

Il cinema italiano di oggi

Francesco Acquaroli: Approfitto della presenza di Domenico Procacci della Fandango, lui è uno dei pochi produttori che ha un grande coraggio. Secondo me quello che manca nel cinema italiano è il coraggio produttivo di realizzare dei progetti e farne dei film che la gente può vedere, perché per il resto ci manca molto poco, forse ci manca un po’ di tempo in più per realizzare bene questi progetti soprattutto a livello di scrittura.

Secondo me la scrittura è una cosa fondamentale sia in teatro che nel cinema: quando si parte da un buon copione o da una buona sceneggiatura, non voglio dire che la metà del lavoro è fatto ma è lì che ci si giocano le carte giuste. Sulla sceneggiatura ci vuole più tempo e più cura, per il resto ci vuole coraggio perché sfido a trovare un altro produttore pronto come fa Domenico a realizzare film difficili. Diaz quando è partito è stata una specie di corsa e non credo ci fossero molte distribuzioni disposte ad accoglierlo perché era un tema scomodo, perché parlava di una situazione che ha visto coinvolti diversi governi di diverse nazioni. Certo il coraggio non deve essere quello di sfidare la politica o la mentalità però questo è un aspetto su cui si deve lavorare.

Leggi tutte le interviste dedicate ai protagonisti del cinema nazionale ed internazionale.

BIF&ST 2017 – le foto dei protagonisti

In queste gallerie una carrellata di foto dei protagonisti del festival

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