Anaconda è un film del 2026, diretto da Tom Gormican. Con protagonisti Jack Black e Paul Rudd. La pellicola uscirà solo in sala a partire dal 5 febbraio, distribuita da Eagle Pictures.
-Articolo di Michele Scarperia
Questo lungometraggio rappresenta il meta-reboot dell’omonima opera divenuta scult nel tempo, Anaconda (1997) di Luis Llosa.
Anaconda
Quest’opera non è un vero e proprio reboot, ma una commedia ispirata al classico che ci parla di due migliori amici fissati con l’opera originale e volenterosi nel rifarla a tutti i costi, assumendosene le conseguenze.
Il trailer del film
Una divertente operazione meta narrativa
Anaconda del 2026 è sulla carta un’idea geniale, e in gran parte riesce a trasformarla in qualcosa di davvero divertente. Il film prende la crisi di idee che c’è ad Hollywood da svariati anni, ribaltandola in modo meta narrativo: un gruppo di amici di mezza età decide di rifare il film scult del ’97, Anaconda, girandolo low budget in Amazzonia. E qui entra in scena il colpo di genio: il film parla appunto di personaggi che girano un film, parodiando la situazione attuale del cinema, i remake, i reboot e la disperazione per un’idea originale.
Di fatti tutto ciò che riguarda la lavorazione del “loro” film, ossia tutto quello che è meta, è oro colato a livello di comicità: le dinamiche sul set improvvisato, i litigi creativi, le soluzioni ridicole per girare l’opera e tanto altro. Il ritmo scorre che è un piacere, le risate arrivano e il film cerca di non prendersi mai troppo sul serio… almeno per la maggior parte del tempo.
Anaconda – Cast, criticità e conclusioni
Jack Black e Paul Rudd sono molto bravi per ciò che le parti richiedevano: credibilissimi come amici di una vita in crisi di mezz’età, con quella chimica naturale perfetta. Black porta la sua energia dirompente, Rudd la finta calma ironica, i due tengono a galla l’intero progetto. Anche i comprimari a livello di mere macchiette comiche funzionano, e ci sono un paio di cameo che strappano grandi sorrisi.
Peccato però per gli scivoloni. A un certo punto entra in scena una sottotrama completamente inutile, che comprende anche quello che dovrebbe essere un bel colpo di scena ma che spezza solamente il ritmo sembrando quasi un “intralcio”, non c’entrando nulla con il tono demenziale del resto. Altra piccola criticità sono quei rari momenti in cui cerca di prendersi sul serio, passaggi che stonano tanto.
Per il resto, è un’operazione simpatica, originale e onestamente rinfrescante in un panorama hollywoodiano povero. Non sarà un capolavoro, e neanche vuole esserlo, ma è uno di quei film che guardi ridendo in una bella serata di cinema con gli amici. Divertente e autoironico, proprio come i nostri protagonisti.
