Aggiornamenti settimanali: fine riprese per Eppideis, premio Chaplin, vincitori Trieste Science+Fiction, chiusura attività LIFF 2012

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Numero uscito  eccezionalmente di sabato e molto ricco di news…del resto ormai manca veramente pochissimo al Natale e il mondo del  cinema è in fermento!

Fine riprese per EPPIDEIS, film girato a Oria

 

 

 

 

 

 

Oria, per quattro settimane, è diventata il set di Eppideis, film corale, prodotto da Habanafilm e diretto da Matteo Andreolli, con Gianmarco Tognazzi tra i protagonisti, che si svolge in due epoche temporali diverse.Un gruppo di ragazzini degli anni Ottanta si trova di fronte alla morte di un uomo, forse un omicidio. Trent’anni dopo, ormai adulti, dovranno fare i conti con i problemi irrisolti della loro adolescenza.Il film, scritto e prodotto da Lucio Gaudino e Giovanna Guidoni, ha avuto il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Apulia Film Commission.La produzione esecutiva è stata affidata ad Alessandro Contessa.

Due cast per due epoche diverse si sono alternati in Eppideis.Il cast del tempo attuale: Gianmarco Tognazzi (il Maresciallo Monzeglio), Michele Venitucci (Massimo), Rosaria Russo (Eva), Nicola Nocella (Nicola), Gianluca De Marchi (Fabio), Gianluca delle Fontane (Michele), Anna Gigante (Saturnina), Luca Cirasola (Spillo).E il cast degli anni 80. Benni, interpretato da Pietro Ciciriello, il Maresciallo Fiore (Carlo Bruni) e i ragazzi, gli adolescenti, quasi tutti pugliesi, che hanno prestato il volto e il cuore a questa storia difficile e intensa.Vincenzo Lifranchi, di Venosa, è Massimo; Anna Celeste Cuppone, di Galatina, è Eva; Giacomo Tarsia, di Bari, è Nicola; Matteo Sardella, di Monopoli, è Fabio; Lorenzo Mele, di Manduria, è Michele; Patrizia Frascina, di Taranto, è Saturnina; Damiano Devirgilis, di San Pietro Vernotico, è Spillo.Ambientato quasi interamente a Oria, Eppideis è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione e alla disponibilità delle Istituzioni locali, che hanno agito in primo piano come supporto nell’organizzazione. Fondamentale il ruolo della Pro Loco nella scena all’interno della ricostruzione del tradizionale Corteo Storico di Federico II.

Premio Chaplin a Giovanni Spagnoletti

 

Biblioteca del Cinema “Umberto Barbaro” e la rivista «Cinemasessanta assegnano come ogni anno dal 2006 il premio Chaplin a «personalità che nel campo della creazione artistica, della ricerca, degli studi, della pubblicistica e dell’organizzazione culturale hanno dato un contributo al rinnovamento e allo sviluppo del cinema italiano».La giuria è composta da Giulio Angella, Mino Argentieri, Anna Calvelli, Gianfranco Cercone, Angelo Salvatori. Il premio si articola in tre targhe messe a disposizione dalla Presidenza della Repubblica, dalla Presidenza della Camera dei Deputati e dalla Presidenza del Senato. I tre premi sono andati quest’anno rispettivamente a Gianni Amelio, Ernesto G. Laura e alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema nella persona del Direttore artistico Giovanni Spagnoletti.I premi sono stati consegnati martedì 11 dicembre 2012, presso la Casa del Cinema di Roma (largo Mastroianni, 1 – Villa Borghese). Dopo la consegna dei premi è stato proiettato il film Il primo uomo di Gianni Amelio.
Il premio Charlie Chaplin è stato istituito nel 2006 dalla Libera Fondazione Culturale Biblioteca del Cinema “Umberto Barbaro” e dalla rivista «Cinemasessanta». Le sue origini risalgono all’attività del Circolo di cultura cinematografica “Charlie Chaplin”, nato a Roma nel 1950 e in attività sino al 1967. Da questa associazione sono derivati negli anni ‘60 “I lunedì del Rialto”, che per un lungo periodo hanno consentito di recuperare e riproporre agli spettatori della capitale numerosi film di valore, emarginati o dimenticati dalla distribuzione. La Biblioteca del cinema “Umberto Barbaro” è anch’essa una creazione del circolo “Charlie Chaplin” (1962). Nato nel 1957 in segno di riconoscimento a Federico Fellini per Le notti di Cabiria, il Premio Charlie Chaplin è stato attribuito a Luchino Visconti per Rocco e i suoi fratelli nel 1960 e a Michelangelo Antonioni per La notte nel 1961.

Trieste science+fiction_12: i trionfatori

 

 

 

 

 

E’ il film di produzione tedesco-americana ERRORS OF THE HUMAN BODY di Eron Sheean il vincitore del PREMIO ASTEROIDE (assegnato al miglior lungometraggio di fantascienza in Concorso). Lo ha deciso la Giuria Internazionale di Trieste Science+Fiction_12, presieduta dallo scrittore di science-fiction e francese più prolifico della sua generazione Pierre Bordage. Con lui un team d’eccezione composto dall’ingegnere aerospaziale (e regista) Silvia Casalino e il premiatissimo “Special make up effects Designer” inglese Paul Hyett.Per quanto riguarda l’assegnazione del Méliès d’Argento al Miglior Lungometraggio Fantastico Europeo, va a COCKNEYS vs ZOMBIE di Matthias Hoene. Queste le motivazioni della Giuria composta dal giornalista cinematografico Andrea De Candido, da Gianluca Novel, della Friuli Venezia Giulia Film Commission, e dal critico cinematografico e saggista Paolo Zelati: “Pur chiaramente inserito nel filone della Zombies Comedy di tradizione inglese, il film emerge per la quantità incalzante di trovate, gag e humor nero che gli assicurano un ritmo davvero irresistibile. I personaggi ben delineati e le facce giuste (su tutti Alan Ford), uniti ad un accurato uso degli effetti speciali, rendono credibili uno script di impronta classica eppure del tutto privo di banalità”.Nella sezione European Fantastic Shorts, la selezione di cortometraggi fantastici europei, la Giuria ha assegnato il Méliès d’Argento al miglior cortometraggio fantastico europeo a EMPLOYEE DU MOIS, di Olivier Beguin.A The Butterfly Room, di Jonathan Zarantonello, il Premio Nocturno Nuove Visioni, per registi emergenti, in collaborazione con il Courmayeur Noir in Festival 2012.Infine, è stato assegnato il Premio del Pubblico. IL film preferito dagli spettatori del festival è stato GRABBERS dell’irlandese Jon Wright.

 

Conferenza stampa chiusura attività LIFF 2012 – Camera di Commercio di Bari

 

 

 

 

 

 

 

Si chiude in positivo il bilancio strettamente connesso alle attività del decennale del Levante International Film Festival, ma con tanti dubbi e ombre circa il rapporto con il territorio e le istituzioni. Di questa mattina la conferenza stampa di chiusura nella Camera di Commercio di Bari dove con il presidente Mimmo Mongelli ha presenziato il giornalista e critico cinematografico Felice Laudadio. L’incontro ha segnato ufficialmente la fine di un equivoco pendente dal 2009 a seguito di una controversia verbale durante l’edizione numero zero del Bif&st e che aveva coinvolto Mongelli, il quale sentitosi offeso ingiustamente aveva querelato il Laudadio. Dopo l’ammissione di quest’ultimo dell’errore commesso, ritirata la querela da Mongelli, i due si sono riconfermati reciproca stima come operatori del settore cinematografico di alto livello nazionale e internazionale. “Sono contento che ci sia una bella occasione come questa per definire chiusa la questione” – ha detto Laudadio. “Quanto accaduto qui – ha aggiunto Mongelli – sul piano personale è un gesto di grande civiltà, a cui ispirare eventuali future collaborazioni”.Venendo alle criticità legate al LIFF 2012 il presidente ha sottolineato la limitatezza dei fondi messi a disposizione che tuttavia non hanno impedito di fare scelte artistiche di rilievo come l’anteprima mondiale della suite lirica di Nicola Scardicchio, l’aver ospitato l’unica regista georgiana nominata all’Oscar, Nana Djordjazde, il professore rumeno Marian Tutui curatore della mostra sul Principe Vlad III di Valacchia (Dracula), il critico cinematografico Giulio Sangiorgio, lo sceneggiatore Andrea Purgatori, l’attore Vittorio Franceschi, tra gli altri. “Fa pensare invece – aggiunge ancora Mongelli – il fatto che le istituzioni non si preoccupino di manifestare sufficientemente la loro vicinanza a questo tipo di iniziative. La presenza istituzionale, aldilà dei contributi finanziari, è qualificante per l’iniziativa, è segno di reale adesione. Ci sono enti poi come la Provincia, che avrebbe potuto vantare la paternità di questo festival perché gli ha dato i natali e che ha completamente, con una gestione inadeguata del settore, abdicato al suo ruolo”.Un rapporto, quello della cultura con il territorio e le sue economie, che non può più essere trascurato e che il LIFF 2012 ha voluto focalizzare in un’intera sezione, dedicandogli un convegno ad hoc subito dopo gli Stati Generali della Cultura tenutisi a Roma con ospiti Paolo Dubini, docente all’Università Bocconi di Milano e Armando Massarenti, responsabile domenicale del Sole24Ore, e ancora una conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge promossa dalla Sezione Cinema Arti Spettacolo e Cultura della Camera di Commercio Italo Orientale per estendere lo strumento del tax credit (art. 1 L. n. 244/07) a tutte le imprese operanti nel settore della produzione e distribuzione di spettacolo dal vivo (teatro, musica, danza), letteraria, delle arti visive, promozione cinematografica e conservazione dei beni culturali.Il LIFF prosegue ora il suo cammino e pianifica i primi passi verso la prossima edizione caratterizzata dal macrotema (e titolo) Metropolis, laddove la “città”, nelle sue declinazioni di centro di arti, studi, trasporti, industria, comunicazione, memoria, finanza, esoterismo, animerà incontri, seminari, workshop e naturalmente proiezioni con la partecipazione di esperti di caratura nazionale e internazionale, ciascuno per gli argomenti trattati.Torneranno le tre sezioni dei concorsi per le tre categorie: Custom (Lungometraggi), Experience (Corti), Investigation (Documentari) mentre prosegue il concorso nazionale per sceneggiature inedite (scadenza invio opere il 31 marzo 2013, info sul sito) in collaborazione con la prestigiosa Mosfilm di Mosca che prevede un premio di 10mila dollari al vincitore e la realizzazione del film.L’undicesima edizione vedrà la Lituania come paese scelto per indagare le cinematografie a Est, a cui si aggiungerà una tranche focalizzata sui Sud del mondo (Senegal, Mauritania e Costa d’Avorio) organizzata in collaborazione con l’Accademia Africana. La monografia d’autore, in linea con il tema scelto, sarà dedicata a Fritz Lang.

Riparte “Distribuzione Indipendente”

 

 

Presentato martedì 11 dicembre, alla Casa del Cinema di Roma il nuovo Listino di Distribuzione Indipendente, la realtà distributiva libera per il cinema indipendente, d’autore e di genere. Distribuzione Indipendente è stata fondata nel giugno 2011 da Giovanni Costantino, Alessandra Sciamanna e Daniele Silipo che, insieme a Matteo Sapio – direttore acquisizioni e distribuzione internazionale – si occupano della gestione e della selezione delle opere inserite nel catalogo. In questo secondo anno di attività questa nuova realtà propone 6 film che toccano i generi cinematografici più disparati e che spesso si sono distinti in festival nazionali e internazionali, aggiudicandosi premi e consensi di critica e pubblico. Da gennaio a giugno 2013 sarà possibile trovare: “The Ghostmaker” di Mauro Borrelli (uscita venerdì 4 gennaio 2013), “Vietato Morire” di Teo Takahashi (venerdì 15 febbraio 2013), “W Zappatore” di Massimiliano Verdesca (venerdì 15 marzo 2013), “Bomber” di Paul Cotter (venerdì 19 aprile 2013), “Beket” di Davide Manuli (venerdì 17 maggio 2013) e “P.O.E – Poetry of Eerie” film a episodi di AA.VV.(venerdì 7 giugno 2013).Il primo film del Listino ad essere distribuito a partire da venerdì 4 gennaio 2013 in 15 sale dislocate in 11 differenti regioni italiane è “The Ghostmaker”, supernatural thriller diretto da Mauro Borrelli, concept designer per registi quali Tim Burton, Terry Gilliam, Francis Ford Coppola, co-prodotto da Fabio Segatori per la Baby Films. Il film narra le vicende di un gruppo di ragazzi che ritrova una bara del XV secolo dotata di poteri straordinari. Ad uno ad uno gli amici accetteranno di smaterializzare il proprio corpo e di affacciarsi oltre il confine tra la vita e la morte.Inoltre grande novità di quest’anno è il Progetto “G Movie”, prodotto da Distribuzione Indipendente e realizzato da Laboratorio Bizzarro Edizioni: una linea editoriale innovativa che prevede l’uscita in DVD di film inediti in Italia, alcuni tratti dal Listino di Distribuzione Indipendente e altri scelti perché sono cult di genere e di grande cinema.Per il lancio del prodotto è prevista un’iniziale distribuzione gratuita in 20.000 copie dvd ed il primo film ad essere distribuito, dalla fine di gennaio 2013, è il primo del Listino di Distribuzione Indipendente: “The Ghostmaker” di Mauro Borrelli. Il film sarà distribuito su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle città di Roma e Bologna. I punti di distribuzione saranno: cinema, librerie di settore e generaliste, gallerie d’arte, università, ristoranti, teatri, luoghi pubblici. Inoltre su Roma e dintorni, grazie ad un accordo stipulato con Miss Pizza (pizzeria a domicilio più grande e capillare del Lazio) sarà possibile ricevere in regalo G Movie direttamente nelle proprie case, ordinando semplicemente la pizza a domicilio. Il secondo film distribuito con “G Movie” sarà svelato a febbraio 2013.

Premio Nice città di  Firenze

N.I.C.E. New Italian Cinema Events, diretto da Viviana del Bianco e Grazia Santini, ha chiuso la 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze 2012 venerdì 14 dicembre (ore 20.30, Cinema Odeon, P.zza Strozzi 1, Firenze), con la consegna del Premio N.I.C.E. Città di Firenze 2012 al film Io sono Li di Andrea Segre, vincitore di N.I.C.E. USA 2012 (New York 7-11 novembre; San Francisco 11-18 novembre). Madrina della serata la regista fiorentina Cinzia TH Torrini. Roberto Citran, che nel film interpreta l’amico di Pepi, “l’avvocato”, ritira il premio al posto del regista attualmente impegnato in Trentino con le riprese finali del suo ultimo film, La prima neve.Il 17 dicembre N.I.C.E. inaugura a Pechino la prima spedizione del N.I.C.E. New Italian Cinema Event CINA con la proiezione del film 18 Anni Dopo di Edoardo Leo. Fino al 26 dicembre N.I.C.E.  presenta al “MOMA Broadway Cinemateque”, che abitualmente ospita rassegne e festival internazionali, dieci film italiani: sette opere prime e seconde e tre opere di registi italiani affermati.

Al via Pitch Trailer 2013

Dopo il grande successo degli scorsi anni, TRAILERS FILMFEST – il festival dei trailers cinematografici, giunto alla XI edizione – diretto da Stefania Bianchi – che si terrà a Catania dal 25 al 28 settembre 2013, lancia anche quest’anno il CONCORSO PITCH TRAILER. A iscrizione gratuita, alla sua quinta edizione, novità assoluta in Italia, il concorso Pitch Trailer è stato ideato e organizzato dall’Associazione Seven, ed è nato con l’obiettivo di offrire uno spazio alle idee degli autori indipendenti, incarnando pienamente la vocazione del Trailers FilmFest di sperimentare i nuovi linguaggi cinematografici per dare un’opportunità unica a tutti coloro che vogliono promuovere, attraverso un trailer, l’idea di un film da realizzare. Per la prima volta in questa edizione il concorso si estende a tutti i Paesi europei.Possono partecipare lavori in pellicola e digitale provenienti da tutti i Paesi europei della durata minima di 1 minuto e della durata massima di 2 minuti e 50 secondi. L’invio dei lavori – entro e non oltre il 30 maggio 2013. Maggiori info qui.

Scorie in Libertà di Gianfranco Pannone al cinema Kino

Dopo il successo delle precedenti proiezioni, il 14 dicembre p.v. “Scorie in libertà”, il documentario del regista Gianfranco Pannone, è stato  presentato al cinema Kino di Roma alle ore 20.30 alla presenza del regista.A Borgo Sabotino, a cinque chilometri da Latina, nel 1963, in pieno Boom economico, fu attivata una centrale nucleare su progetto inglese, allora la più grande d’Europa, accolta da tutti con entusiasmo e la cui prima pietra era stata inaugurata da Enrico Mattei. A distanza di ventiquattro anni dal referendum del 1987 che sancì la fine del nucleare in Italia, il regista Gianfranco Pannone, negli anni Ottanta membro del comitato antinuclearista locale, indaga sulla storia del reattore di Latina.Scorie in libertà è girato in prima persona, sotto forma di diario politico-personale. Fanno da sfondo al film il serrato dibattito in seguito alla decisione del Governo Berlusconi di attivare con i francesi un nuovo piano nucleare nazionale e il referendum del 2011 che ha di nuovo fermato il nucleare italiano.Molti gli elementi di denuncia che emergono dal film documentario. Dai tumori, alla tiroide e non solo, che sul territorio Pontino risultano superiori alla media nazionale, alla presenza, inaccettabile, di un poligono di tiro a due passi dal reattore, che tra l’altro contiene ancora parte delle scorie nucleari. Fino ad arrivare al paradosso dei cosiddetti “pesci cinesi”, cioé cefali deformi nati nel canale di scolo della vecchia centrale nucleare.Ma c’è anche un altra storia. A due passi dal reattore di Borgo Sabotino, svetta un secondo piccolo impianto nucleare mai andato in funzione: il Cirene. Quel reattore sperimentale e militare, di costruzione tutta italiana, negli anni Ottanta avrebbe dovuto sancire l’autonomia nucleare del Paese, e forse per questo non andò mai in funzione.

Anteprima de “Il Pasticciere”

 

 

 

 

 

 

 

 

La commedia-noir “Il Pasticciere” di Luigi Sardiello, già regista di “Piede di dio”, è stata presentata, per la prima volta in Italia, il 14 dicembre, all’interno del San Marino Film Festival, che è stato inaugurato il 9 dicembre dalla madrina Sophia Loren.Il film, frutto della collaborazione con Enti pubblici e sponsor privati (comune di Terranova del Pollino e Parco del Pollino, Bcc San Marzano di San Giuseppe e Cantine Feudi di San Marzano), ha esaltato le qualità enogastronomiche pugliesi, i paesaggi lucani e il buon gusto tutto italiano.La prima edizione del San Marino Film Festival, è dedicata al poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, è presieduta da Roberto Valducci e diretta da Romeo Conte e propone una ricognizione sul cinema contemporaneo italiano e internazionale, dando ampio spazio ai giovani registi e alle opere prime e seconde, aperto alla ricerca e alla sperimentazione con un occhio attento ai temi di attualità e rilevanza sociale attraverso un’accurata selezione di film.

la “Rivista d’autore” selezionata dal Macro di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

La rivista del Circuito D’Autore di Apulia Film Commission è stata selezionata dal MACRO, museo d’arte contemporanea di Roma, per il festival “Belvedere” (in corso da mercoledì 12 dicembre, fino a domenica 16 dicembre), organizzato dall’Istituto Europeo di Design e dedicato all’editoria creativa, con un’attenzione particolare alla nuova generazione di visual magazine e art book. Il festival propone in queste giornate una mostra che celebra l’evoluzione dell’editoria contemporanea, mettendo a fuoco una nuova generazione di riviste d’arte, costume e cinema.Il MACRO offre così i propri spazi per dare visibilità alle riviste che fanno della provocazione visiva, della densità delle immagini, della ricerca iconografica una forma d’arte e sceglie, fra le migliori riviste del mondo, anche due numeri D’Autore: l’ultimo “Lo spettatore vuole essere ingannato?”, in distribuzione gratuita dalla scorsa settimana su tutto il territorio regionale e nazionale, e il numero di settembre 2011 intitolato “Come’è triste Venezia?”.Giunto alla sua terza edizione e diretto da Luigi Vernieri – direttore dello stesso IED Visual Communication -, il festival tocca diversi spazi romani e coinvolge appunto anche il MACRO.Il museo d’arte contemporanea gestito dal Comune di Roma, ospita nello Spazio Area una selezione di 100 visual magazine in un allestimento che prende spunto dal racconto delle età della vita: una selezione delle migliori copertine di riviste internazionali che ritraggono volti femminili e maschili sono accostati per formare da un lato il ciclo della vita della donna, e dall’altro quello dell’uomo.Il nuovo numero della rivista, con direttore responsabile Nicola Morisco e direttore editoriale Angelo Ceglie, si presenta nella forma di un vero e proprio quaderno di cinema che in continuità con quanto proposto nei passati numeri ha come primo obiettivo quello di indagare il panorama contemporaneo nelle sue molteplici sfaccettature.

Ralph spacca i confini tra cinema e videogioco

 

 

 

 

 

 

 

 

VIGAMUS, il Museo del Videogioco di Roma, in collaborazione con Disney, presenta una mostra dedicata a Ralph Spaccatutto, con materiali del film e contributi multimediali e interattivi dedicati a tutte le celebrità dei videogame che fanno la loro comparsa nel film d’animazione Disney di Natale. Inoltre, in esclusiva per l’Italia, solo al VIGAMUS i visitatori potranno giocare con il videogioco originale da sala Fix-It Felix. La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 13 gennaio 2013 e si dislocherà lungo tutte le strutture del Museo, con il coin-op giocabile gratuitamente.Venerdì 14 dicembre alle ore 15:30 il museo ha ospitato nella EPSON Multimedia Conference Center una tavola rotonda con la stampa dal titolo: “Ralph spacca i confini tra cinema e videogioco”, con la partecipazione di esperti e critici di entrambi i mondi.

Presentato il documentario “Triangle”

 

 

 

 

 

E’ stato presentato al Cineporto di Bari il 12 dicembre il documentario “Triangle” di Costanza Quatriglio in lavorazione a Barletta fino al 16 dicembre.“Triangle”, infatti, pone lo sguardo sulle donne della tragedia del 1911 a New York e su quelle di via Roma del 2011 a Barletta, tracciando un percorso a iperbole, un salto, e ne sta venendo fuori un inizio e una fine di un racconto cinematografico, tra il paesaggio visivo di allora (che rimanda a certa cinematografia russa) e quello più che postmoderno che si sta esplorando attraverso le due settimane di riprese esterne in Puglia.L’intuizione della regista è stata quella di vedere un collegamento tra queste due vicende, in termini cinematografici. Senza voler in nessun modo forzare la realtà, per dimostrare teorie condizionate dalla sovrastruttura ideologica e di pensiero la Quatriglio sin dal primo sopralluogo ha considerato la filiera del tessile come è oggi.

Da Firenze a Roma: River to river

 

 

 

 

Si è conclusa  giovedì 13 dicembre, al Cinema Odeon di FIRENZE la XII edizione di River to River – Florence Indian Film Festival, l’unico festival in Italia totalmente dedicato al cinema indiano. E da, venerdì 14 dicembre, fino a domenica 16, Firenze passa il testimone a Roma e il Festival debutterà per la prima volta anche nella capitale con un “the best of” dell’edizione-madre fiorentina.Il pubblico che ha seguito con grande passione l’edizione fiorentina del Festival ha decretato i vincitori tra i lungometraggi, i corti e i documentari presentati in concorso.Queste le opere vincitrici del “River to River Bitebay Audience Award”  Chittagong (sezione lungometraggi) dell’esordiente Bedabrata Pain, in cui un gruppo di adolescenti capeggiati dal loro insegnante danno vita ai primi focolai di rivolta contro l’impero britannico.Calcutta Taxi (sezione cortometraggi) di Vikram Dasgupta, dove si narra la relazione tra un tassista e il suo passeggeroThe Rat Race (sezione documentari) di Miriam Chandy Menacherry, in cui si racconta come ogni notte gli uomini della NRK (Night Rat Killers) percorrono le strade di Mumbai per uccidere più topi possibile.Inoltre, al film Chittagong è stato assegnato il nuovo premio rivolto ai lungometraggi, il “Piaggio Foundation Award”, decretato dai membri della Fondazione Piaggio e annunciato da Nicola di Carlo di Piaggio la sera del 13 dicembre, e consiste nell’ultimo modello di Vespa lanciato sul mercato indiano.L’edizione romana proporrà, oltre ai film vincitori del concorso, anche Black di Sanjay Leela Bhansali interpretato dalla star bollywoodiana Amitabh Bachchan e il dittico Gangs of Wasseypurpart 1 e part 2 di Anurag Kashyap che, dopo essere passato con successo alla scorsa edizione della Quinzaine Des Realisateurs a Cannes, è stato anche selezionato al Sundance fuori concorso nella sezione Spotlight.

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