Vincenzo Cerami: un poeta in più in Paradiso

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Parafrasando le parole pronunciate da Roberto Benigni  al suo funerale :”C’è un poeta in meno sulla Terra”, a noi di Cinemio piace vedere Vincenzo Cerami come un nuovo poeta volato in cielo a far compagnia alla numerosa schiera di grandi  già presenti in Paradiso. In questo articolo un breve ricordo di questo grande artista.

Vincenzo Cerami, un uomo, un poeta

 

 

 

 

Nato a Roma il 2 novembre 1940 , città dove è anche scomparso dopo lunga malattia lo scorso 17 luglio, Vincenzo Cerami ha avuto l’onore di essere stato alunno di Pier Paolo Pasolini alle scuole medie. Con Pasolini Cerami ha poi collaborato come aiuto regista ai tempi di Uccellacci e uccellini .

La sua attività letteraria inizia con Un borghese piccolo piccolo nel 1976 ,di cui ci sarà subito dopo una fortunata trasposizione filmica a cura di Monicelli con l’interpretazione eccezionale di Alberto Sordi. Da allora Cerami non si fermerà più procedendo in parallelo con l’attività di sceneggiatore e commediografo e collaborando con Bertolucci, Bellocchio e Amelio.

Il suo momento di maggior fulgore che lo porta alla candidatura all’Oscar nel 1999 si ha con la sceneggiatura del film , ultimo vincitore italiano ai premi Oscar  sempre nel 1999, La vita è bella.

La vita è bella: genesi del film

 

 

 

 

 

Roberto Benigni e Vincenzo Cerami firmano il capolavoro destinato a fare incetta di premi sin dal 1996 ( il film fu girato tra il novembre del 1996 e l’aprile del 1997). Al duo si unisce il maestro Nicola Piovani, autore della bella colonna sonora e il direttore della fotografia Tonino Delli Colli. Malgrado qualche inesattezza storica, lo straordinario cocktail semina successi in Italia e all’estero, in particolare negli Stati Uniti, meritandosi i numerosi premi e decretando il trionfo di Cerami e di Benigni. Quest’ultimo non ha mai mancato di considerarsi grato per la fama internazionale raggiunta in parte proprio grazie allo scrittore scomparso.

L’omaggio di Benigni

Il 14 giugno scorso Cerami ottiene il David Speciale dell’Accademia del cinema italiano.Impossibilitato a ritirarlo per l’avanzamento della malattia delega gli amici di sempre Piovani e Benigni.In quell’occasione l’attore toscano gli  rivolge il suo commosso ringraziamento per avergli insegnato tanto citando Calvino, il quale recensendo  il primo romanzo di Cerami, lo laureò scrittore ipso facto.”Mistero creativo” è il titolo che Benigni gli riserva invitandolo a osservare il futuro che è “appena cominciato”. Il sentito affetto  di Roberto Benigni si è replicato in forma più malinconica il giorno delle esequie di Cerami avvenute alla Chiesa degli Artisti di Roma alla presenza di numerose personalità di rilievo.

“C’è un poeta in meno nel mondo e per questo dobbiamo essere tutti tristi” dice l’attore ai microfoni del tg1, ma ora Cerami è patrimonio di ognuno destinato a permanere per sempre seguendo  la sorte che condividono tutti i grandi. Ciao Vincenzo.

 

 

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