Tutti i ricordi di Claire, un ponte tra passato e presente

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In uscita sugli schermi italiani da giovedì 21 novembre, Tutti i ricordi di Claire, in originale La dernière folie de Claire Darling (L’ultima follia di Claire Darling), vede come protagoniste la grande attrice d’oltralpe Catherine Deneuve, autentica icona del cinema francese ed internazionale e sua figlia Chiara Mastroianni nata dalla relazione con l’attore italiano Marcello Mastroianni.

Tutti i ricordi di Claire
Tutti i ricordi di Claire

Tutti i ricordi di Claire

Claire (Catherine Deneuve) è una donna ormai anziana anche se tutto sommato non segnata fisicamente dall’età ma confusa e scossa psicologicamente. Vive in una grande casa nella campagna francese, una casa piena di ricordi e oggetti di valore e decide improvvisamente di liberarsene perché ogni oggetto è per lei testimone dei suoi fantasmi.

Sua figlia (Chiara Mastroianni), lontana da lei da anni ritorna per scontrarsi di nuovo con l’ingombrante madre e per salvare quegli oggetti che comunque hanno un valore economico oltre che affettivo.

Il film è un continuo oscillare tra passato e presente con a volte nella medesima scena la contemporanea presenza di analessi e tempo contemporaneo.

Il trailer del film

Quasi come una seduta psicoanalitica la protagonista, ma anche sua figlia, a contatto con oggetti e luoghi della loro antica e maestosa ma anche decadente magione, rivivono momenti trascorsi e attraverso i loro ricordi, lo spettatore riesce faticosamente a ricostruire la vita e le relazioni intercorse tra Claire e il resto della sua famiglia, il dolore che le ha spezzato l’esistenza e cioè la morte dell’amato figlio Martin, il controverso rapporto con il marito, l’importanza della fede.

Il sacerdote di campagna, confessore di famiglia, personaggio presente nella Francia di un tempo, figlia prediletta della chiesa, riappare dopo tempo in una pellicola francese in un’epoca che vede la nazione ormai secolarizzata e acquista quel sapore antico che ancora la provincia francese fatta di paesini piccoli e circondati dal verde mantiene.

Il paesino, con i suoi negozietti e la sua dimensione minimale, allietato da un luna park che rappresenta il lato fiabesco e magico, rappresenta quella parte di passato rassicurante che si vuole mantenere per sempre e si contrappone con i ricordi tossici che hanno avvelenato gran parte della vita di Claire e soprattutto i suoi sentimenti di madre, rigettati al punto di perdere di vista per venti anni la figlia superstite, fuggita da una casa prigione e da una madre incomprensibile.

Claire appare come una donna svanita, in preda all’inevitabile oblio ,ma in realtà segue un filo logico di pensieri anche se è difficile per gli altri comprenderla perché ella impedisce di includere il prossimo nella sua personale autodistruzione.

Una storia al femminile

Tutti i ricordi di Claire sembra quasi una moderna tragedia e delle tragedie raciniane segue lo schema poi mantiene unità di tempo e di luogo.

Storia al femminile con una Deneuve magnifica alla quale si contrappone la se stessa giovane ed algida ( Alice Taglioni) e l’enigmatica e malinconica Mastroianni, dirette da un’altra donna Julie Bertuccelli.

Un film particolare in continuo bilico tra introspezione e verosimiglianza, di taglio nordeuropeo con un richiamo alla nouvelle vague, sicuramente interessante per chi preferisce alle storie d’azione quelle che invece si focalizzano sull’analisi più accurata dell’animo umano.

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