Un Natale al Sud. Il Cinepanettone che non convince

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La tradizione nostrana del “cinepanettone” maltrattata da una commedia che non è commedia e che di Natale ha solo il titolo e gli auguri dei protagonisti: al cinema Un Natale al Sud

Un Natale al Sud

Un Natale al Sud

Un Natale al Sud

Peppino (Massimo Boldi), un carabiniere di Milano, conosce il napoletano aspirante cantante neomelodico Ambrogio (Biagio Izzo) durante una vacanza di Natale e proprio durante la Messa di mezzanotte i due scoprono che i loro rispettivi figli sono fidanzati virtualmente con due loro coetanee.

Così, i due supportati dalle rispettive mogli Bianca (Debora Villa) e Celeste (Barbara Tabita) decidono sia il caso di far incontrare questi ragazzi servendosi della stessa applicazione telematica che li ha fatti “incontrare”: la Cupido 2.0.

Un Natale al Sud

Un Natale al Sud

Naturalmente anche i genitori seguiranno, in un incognito che dura lo spazio di un secondo, i propri ragazzi lasciandosi andare anche loro al gioco della seduzione e della conquista creando solo guai. Questa vacanza, infatti, procede attraverso un continuo gioco di incomprensioni e di situazioni surreali. Tutto si complica quando, la fashion blogger Eva (Anna Tatangelo) si innamora perdutamente di Peppino dopo aver preso delle pillole della felicità mentre l’insicuro e mammone web influencer Leo (Paolo Conticini) viene assediato dalla sua ex compagna di scuola Bianca.

Ovviamente dopo il caos torna la calma e gli equilibri tornano alla normalità: ovvero un caos calmo.

Il trailer

Il film

Come ogni Natale che si rispetti anche quest’anno, dal 1983, non può mancare il Cinepanettone che accompagna le nostre Festività facendoci digerire quei lunghi e lauti pasti con i parenti più svariati. Questa volta, però, si corre il rischio che le succulente pietanze ci restino indigeste. Un Natale al Sud di Federico Marsicano, infatti, non convince affatto. E, se è pur vero che nei giorni di Natale si va al cinema per ridere, è anche vero che non si può e non si deve dare in pasto (ancora!) al pubblico un film scadente, dalla bassa comicità e dalla trama inconsistente.

Un Natale al Sud

Un Natale al Sud

A rincarare la dose c’è anche il cast (tra l’altro quasi uguale a quello del film Matrimonio al Sud di Paolo Costella – del 2015 – ad eccezione di Fatima Trotta e di Gabriele Cirilli) la cui meno ammaccata risulta essere Debora Villa rimanendo fedele alla brava e talentuosa comica che è. Non sono sufficienti Massimo Boldi (che ha perso il suo smalto e la sua verve da Cipollino di un tempo) e Biagio Izzo a reggere qualcosa che di fatto non c’è. Ancor meno Anna Tatangelo il cui decolleté (e non solo il suo) è stato ripreso da ogni angolazione ed Enzo Salvi che tenta di salvare il salvabile con rumori di pancia e smorfie a gogo.

Un Natale al Sud

Un Natale al Sud

Insomma, un film di Natale che tradisce ogni aspettativa, soprattutto quella del Natale di cui ci si ricorda solo all’inizio e alla fine, per tutto il resto del film si è in costume, in piena estate al “Sud”…

Si tratta forse di un’occasione mancata o, forse, è sintomo di qualcos’altro certo è che la vera commedia e il saper far ridere è ben altro… i nostri Cinepanettoni lo dimenticano sempre più da qualche anno a questa parte.

 

Un Natale al Sud, distribuito da Medusa, uscirà nelle nostre sale il 1° dicembre.

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