La coppia dei campioni: una commedia da (non) ridere

Max Tortora e Massimo Boldi… la strana coppia che non convince in La coppia dei campioni di Giulio Base.

La coppia dei campioni

La coppia dei campioni

La coppia dei campioni

Remo Ricci (Max Tortora) detto Er Zotta ovvero colui che compie, in questo caso, “un esproprio proletario” all’interno dell’azienda per cui lavora e Piero Fumagalli (Massimo Boldi) sono i due protagonisti della commedia. Entrambi sono dipendenti della stessa multinazionale specializzata nell’abbigliamento sportivo e, a seguito di una lotteria aziendale, vincono un viaggio a Praga per assistere alla finale della Champions League. Che da qui abbia inizio l’avventura. Remo e Piero sin dal loro primo incontro in aeroporto si scoprono diversissimi: tanto romano, coatto, sgarbato ma con un minimo di cultura il primo… tanto milanese, snob, ricco (grazie a un matrimonio con una nobile – ben interpretata da Pia Lanciotti), convinto tombeur de femmes e traditore il secondo. È antipatia a prima vista. Ma Praga li attende e soprattutto la fotografia con tanto di coppa bene in vista richiesta esplicitamente dalla Direttrice dell’azienda: pena il licenziamento. Si parte! Ma riusciranno i nostri eroi a raggiungere la capitale ceca dopo un atterraggio di fortuna in Slovenia a causa del maltempo?

La coppia dei campioni Max Tortora Massimo Boldi

Max Tortora e Massimo Boldi in una scena del film La coppia dei campioni

Il trailer

Il film

Il regista Giulio Base nella presentazione del suo La coppia dei campioni afferma che ha sempre voluto inserire in uno dei suoi film le sue passioni: il viaggio, il road-movie e la passione sportiva. Purtroppo (o per fortuna) in questo film queste tre componenti vengono tutte a mancare e la commedia si ritrova a “crescere”, a svilupparsi, ad arrampicarsi sul nulla. Certo è che sarebbe davvero pretenzioso classificare questo film come un road-movie.. Il viaggio dei due protagonisti appare più come un viaggio della speranza nell’Est europeo ma senza un desiderio, senza un motivo. Tutto appare così freddo e insensato: realisticamente falso. L’unico condimento de La coppia dei campioni sono il susseguirsi di battute create dal cliché “romano versus milanese” e, quindi, romanista/milanista e il continuo ripetersi di battute cariche di parolacce, volgarità anche lì dove sarebbero del tutto superflue.

Massimo Boldi in una scena del film

Massimo Boldi in una scena del film

Si tratta di parola(cce) in totale libertà senza misura. Questo, forse, è dovuta all’errata convinzione del fatto che allo scattare di una parolaccia detta con forte accento romanesco o milanese scatti in automatico la risata e il consenso del pubblico. Ciò significherebbe sottovalutare il pubblico e, certamente, non è stato questo l’intento del regista e sceneggiatore Giulio Base. Però, a onor del vero, va ricordato che i più grandi comici romani e milanesi (basti pensare ad Aldo Fabrizi, Alberto Sordi oppure a Renato Pozzetto o Gino Bramieri) non hanno mai fatto del turpiloquio e della volgarità la base delle loro interpretazioni.

Clip del film La coppia dei campioni

La coppia: Max e Massimo

Inoltre, la coppia dei due protagonisti non sembra davvero funzionare. Infatti, gli attori sembrano non essere amalgamati, pronti per essere un duo comico anche se “solo” per un film. Hanno tempi diversi e spesso Boldi appare essere una spalla, pare essere imboccato da Tortora il quale, benevolmente, sembra quasi offrirgli le battute che Boldi sembra aver momentaneamente dimenticato, come assente. Anche le scene con gli stuntmen non convincono perché non curate e ci accorge di tali distrazioni che, naturalmente, aggravano una situazione filmica già abbastanza critica.

Max Tortora e Massimo Boldi in una scena del film

Max Tortora e Massimo Boldi in una scena del film

Sembrerà strano, se non assurdo, a dirsi ma l’anello debole della commedia sembra essere proprio Massimo Boldi con il quale tutti noi abbiamo riso negli anni passati, che tante risate ci ha regalato grazie alla sua comicità. Ma oggi sembra essersi spento e non convince più. Perché è cresciuto e sembra non volerlo ammettere: non fa più ridere vederlo oggi nella brutta copia del milanista sfegatato di “Fratelli d’Italia” o del televisivo e omonimo Fumagalli della fortunata serie “Un ciclone in famiglia”. Non gli rende giustizia vederlo avvinghiato a due giovani e prosperose donne..anche con la scusa dell’essere ricco.. perché tutto è possibile ma non riesce a convincerci. E anche questo lede un poco l’immagine dell’attore e della commedia stessa.

Il backstage

Tortora fa del suo meglio ma sembra non essere al suo agio, non al suo posto creando, così, un certo distacco da questa già surreale vicenda. Non basta solo essere un simpatico romano, figlio di buona donna ma onesto nella vita. Per far davvero ridere ci vuole di più.

La coppia dei campioni, distribuito da Notorius, uscirà nelle nostre sale il 28 aprile.

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