“Senza lasciare traccia” di Gianclaudio Cappai. Un segreto legato al passato che diventa vendetta.

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Qualche giorno fa a Roma presso il Cinema Caravaggio si è tenuta la premier dell’opera prima Senza Lasciare Traccia di Gianclaudio Cappai. In sala c’erano gran parte del cast: Valentina Cervi, Vitaliano Trevisan, Stefano Scherini, Aglaia Mora, Giordano De Plano e l’autore delle musiche Teho Teardo. Ad introdurre il film c’era Daniele Vicari, che lo aveva gia visto al Bif&st, in concorso nella sezione nuove proposte, ed ha voluto sottolineare l’importanza ed il coraggio di un giovane autore di saper narrare una storia complessa e di aver veramente qualcosa da raccontare. Purtroppo i due protagonisti Michele Riondino ed Elena Radoninich non sono potuti essere presenti, perché impegnati sui set.

Senza Lasciare traccia

Senza Lasciare Traccia di Gianclaudio Cappai

Senza lasciare traccia

Senza lasciare traccia è un  thriller psicologico che narra la storia di Bruno (Michele Riondino) un uomo malato di tumore, che vive con Elena (Valentina Cervi) una restauratrice di opere d’arte che deve partire per lavoro per andare a rinnovare un dipinto che si trova nella cappella di un paese del nord italia, e lui decide di partire con lei, nascondendole il suo vero intento.

Senza lasciare traccia

Valentina Cervi e Michele Riondino in una scena di Senza lasciare traccia

Bruno è un uomo che si porta dentro un grande segreto legato alla sua infanzia, di cui ne riporta i segni sulla pelle, e questo viaggio disperato che lui intraprende, gli farà commettere atti che derivano da una grande sofferenza interiore. Gli effetti sonori sono usati con molta sapienza ed aumentano la tensione emotiva nello spettatore che spesso lo fa sobbalzare dalla sedia. Questo male interiore lo sente come un intruso che gli sta invadendo il corpo e che  lo porterà via dalla vita senza lasciare alcuna traccia, proprio come lui piomba nella vita di Vera (Elena Radonicich) e suo padre Giulio (Vitaliano Trevisan), che non riconoscono subito il bambino che da giovane veniva a giocare in questo posto dove era attiva una fornace,  luogo simbolico, molto particolare, che da l’idea degli inferi , con tutte le fiamme che si sprigionano al suo interno, perfetto per commettere atti demoniaci.

Senza lasciare traccia

Michele Riondino e Elena Radonicich in una scena di Senza lasciare traccia

La regia del film a volte sembra troppo statica come alcune delle scene. Si fa un po’ fatica a seguire la storia del film, come se ci fossero delle mancanze a livello di narrazione filmica, in cui ci sono flash back che spesso sono enigmatici, poco chiari.

Senza lasciare traccia Giancarlo Coppai

Giancarlo Cappai sul set di Senza lasciare traccia

Ma essendo un’opera prima si può perdonare al regista questa incombenza, che viene compensata dalla bravura degli attori, da una bella fotografia e dai bei commenti musicali. Da apprezzare soprattutto il lavoro fisico fatto dagli attori, che hanno dovuto girare scene difficilissime all’interno della fornace.

Senza lasciare traccia è uscito nelle sale italiane il 14 aprile 2016  con distribuzione Hira Film.

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