Festival: abbiamo incontrato il regista de La casa sulle nuvole – Parte 1

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La casa sulle nuvole, pluripremiata opera prima del regista Claudio Giovannesi, ha chiuso l’ultima edizione del festival Sguardi di Cinema italiano a Monopoli. Il regista, presente durante la proiezione, ci ha svelato alcuni segreti del making of del film, di cui raccontiamo una prima parte.

Locandina de La casa sulle nuvole

Locandina de La casa sulle nuvole

Del festival Sguardi di Cinema Italiano, tenutosi a Monopoli dal 15 gennaio al 19 marzo, abbiamo già parlato in occasione del nostro articolo su La cosa giusta di Marco Campogiani. Il festival ha visto l’alternarsi di molti attori e registi, noti e meno noti, del panorama cinematografico italiano. A chiusura dell’evento, il 18 e 19 marzo è stato proiettato La casa sulle nuvole, diretta da Claudio Giovannesi, con Adriano Giannini, Emanuele Bosi, Paolo Sassanelli ed Emilio Bonucci.

Il Film

La storia narra di due fratelli Michele (Adriano Giannini) e Lorenzo (Emanuele Bosi), i quali dopo aver scoperto che il loro padre (Emilio Bonucci), che non vedono da 12 anni, ha venduto la casa in cui vivono ad un ristoratore di origini italiane (Paolo Sassanelli), lo raggiungono in Marocco per obbligarlo ad assumersi le proprie responsabilità.
Arrivati a Marrakech, troveranno un uomo che tra tanti errori cerca di ricucire un rapporto in realtà mai spezzato e scopriranno un mondo (quello del Marocco appunto) tanto affascinante quanto ambiguo, incarnato nel personaggio di Amina, ragazza madre e fidanzata del padre, che tenta di sfuggire alla povertà inseguendo il mito della ricchezza occidentale attraverso la prostituzione nei night club.

Da sinistra: Adriano Giannini, Claudio Giovannesi ed Emanuele Bosi

Da sinistra: Adriano Giannini, Claudio Giovannesi ed Emanuele Bosi

Il film è un racconto di viaggio (o road movie, come si è soliti chiamare questo genere cinematografico) alla ricerca di un rapporto padre-figlio rimasto in sospeso a causa di un abbandono, ambientato in un Marocco dalle immagini calde e avvolgenti, culminate nella bellissima scena della mongolfiera che si libra nel cielo del deserto.

Lo sguardo del regista

Alla fine della proiezione, Claudio Giovannesi si è innanzitutto complimentato con l’organizzazione del festival.

Incontrare il pubblico è per me importante ed emozionante. Sono contento che ci sia qualcuno che apprezza il cinema italiano, perchè non è sempre così. Vi racconto un aneddoto. Quando il mio film è uscito in dvd sono andato alla videoteca sotto casa che è di un mio amico: ho visto che c’era il mio film e gli ho detto ‘guarda questo è mio, l’hai visto?’ e lui ‘scusami non ti offendere ma io i film italiani non li vedo’.
Questo per farvi capire quanto a volte sia difficile far comprendere quello che facciamo, persino agli stessi italiani!

Poi ha fatto un’accenno alla Puglia, di cui è rimasto colpito: ‘Spero di venire qui a girare qualcosa’, ha affermato (ad ogni regista che ha partecipato al festival è stata regalata una guida cineturistica della Puglia per invogliarli a venire da noi a girare i loro film n.d.r).

Se volete saperne di più continuate la lettura della seconda parte dell’articolo

Michele Suma, direttore artistico del festival e Claudio Giovannesi

Michele Suma, direttore artistico del festival e Claudio Giovannesi

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