Il diciottesimo anno del Sudestival: resoconto di un’edizione…maggiorenne!

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È da poco calato il sipario sulla diciottesima edizione del Sudestival che come sempre ci ha accompagnati in questo lungo inverno cinematografico. 

Sudestival 2017

Sudestival 2017

Sudestival: l’edizione numero diciotto

di Stefania Del Giglio (Coordinatrice giurie del Sudestival)

Questa, del Sudestival, è stata sicuramente una delle edizioni più emozionanti e coinvolgenti, soprattutto per il grande interesse riscosso tra i giovani. La giuria da loro composta, infatti, è arrivata a contare addirittura quattrocento giurati, dai poco più di duecento dello scorso anno, provenienti prevalentemente, ma non solo, dagli istituti superiori di Monopoli. Credo che finalmente si stiano raccogliendo i frutti di anni di formazione fatta sul territorio, attraverso laboratori nelle scuole, lezioni di cinema e diciotto edizioni in cui, grazie anche alla guida esperta del direttore artistico Michele Suma, abbiamo provato ad offrire al nostro pubblico il meglio del cinema italiano.

Il risultato di una giuria di quattrocento ragazzi, tutti compresi tra i 14 e 19 anni, che per otto settimane hanno abbandonato le loro attività, cellulari e PlayStation inclusi, per dedicarsi alla visione di film italiani, commentarli insieme agli autori e recensirli grazie alla preziosa collaborazione con cinemio.it, è decisamente un dato controcorrente che fa ben sperare circa il nostro futuro. Tante richieste ci sono giunte da parte di studenti degli Istituti limitrofi, come Conversano, Castellana, Putignano e ci piacerebbe per il prossimo anno riuscire a coinvolgerli tutti, convinti che la formazione di una cittadinanza attiva passi anche attraverso l’educazione alla visione e al pensiero critico.

L’edizione appena conclusasi ha potuto vantare, tra le altre cose, una selezione di film particolarmente apprezzati dalle nostre giurie popolari, come si può evincere dall’esito delle votazioni pubblicate sul nostro sito e ben tre opere prime in concorso al Sudestival: Mine, Il più grande sogno e La ragazza del mondo, ora tutte candidate nella medesima sezione per i David di Donatello. La stoffa dei sogni, inoltre, pur non essendo un’opera prima è in concorso con sette candidature: questo solo per sottolineare che il meglio del cinema italiano è già passato di qui.

E chissà se il Premio Slimcard (consistente in un premio in denaro ai registi e nella distribuzione del film nelle sale afferenti alla piattaforma Slim Card) assegnato dalla Giuria Giovani al film Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro non sia di buon auspicio per i due giovani registi. Anche questo anno, infatti, come da tradizione, sono stati proprio i giovani a premiare il film forse più impegnato e complesso tra quelli in concorso, per i suoi diversi livelli di lettura e i risvolti intimi e psicologici nascosti sotto le mentite spoglie di un warmovie.

Il pubblico degli adulti che ha affollato la proiezione delle 21, ha premiato, invece, il film Slam – Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli, tratto dal romanzo di Nick Hornby, e presentato al Sudestival in anteprima. Il premio in denaro offerto dallo sponsor laFusillo costruzioni andrà al regista Molaioli.

La medesima giuria popolare ha, infine, assegnato all’attrice Sara Seraiocco il Premio Santa Teresa Resort, consistente in una vacanza in Puglia nella prestigiosa struttura che dà il nome al premio, quale migliore attrice protagonista per l’interpretazione de La Ragazza del mondo di Marco Danieli.

Tirando, quindi, le somme di questa diciottesima edizione, 6170 spettatori alle serate del concorso, più 1276 giovani alle lezioni di cinema, per un totale di 7578 presenze complessive, non ci rimane che ricominciare a lavorare per la prossima edizione!

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