Cose Serial: Flash Forward, una serie tv senza una seconda stagione

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Peccato che l’insuccesso abbia travolto il serial Flash Forward, soprattutto in vista di un finale di stagione denso di colpi di scena e con un chiaro rimando ad una futura seconda serie che mai è stata creata.

Flash Forward: La nascita e la storia di questa serie tv

di Gianlorenzo Franzì

(creatori: Brannon Braga, David S. Goyer, stagione I, 22 episodi, 2009, conclusa)

flash forward

Il 6 ottobre 2009 tutte le persone in ogni angolo del mondo perdono i sensi per 2 minuti e 17 secondi. In questo periodo di tempo, ognuno vede il proprio futuro in una premonizione (un flashforward, appunto): 2 minuti e 17 secondi del 29 aprile 2010. A Los Angeles, l’agente Mark Benford (Joseph Fiennes) vede sé stesso investigare proprio sul fenomeno, analizzando una lavagna con un mosaico di foto, nomi, piste.

Nato nel pieno fermento del “fenomeno Lost”, proprio mentre i creatori del serial capolavoro avevano annunciato che questo avrebbe avuto una sua conclusione, e nel tentativo quindi di intercettare il pubblico futuro orfano della creazione di J.J. Abrams, Flash Forward paga proprio questa sua genesi contingente in un confronto (quello con Lost, appunto) perso in partenza.

Le poche analogie hanno infatti reso difficile l’affezione di un pubblico, sia mainstream che più di nicchia, che ha preferito concentrarsi sugli enigmi dell’isola, tralasciando colpevolmente l’incastro perfetto di una storia un po’ sbrindellata nella logica ma perfettamente oliata e costruita nel suo meccanismo giallo.

Braga e Goyer (due vecchie volpi della narrativa seriale e cinematografica) ammassano personaggi, situazioni, misteri, avventure, squarci visivi, citazioni, e creano un mosaico affascinante e inquietante, con un’idea di base azzeccata ed originale.

 

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