Una notte al Louvre, Leonardo da Vinci _ Anima ed emozioni

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Sarà nei cinema italiani nei giorni 21,22 e 23 settembre 2020, Una notte al Louvre, Leonardo da Vinci. I curatori della mostra Vincent Delieuvin e Louis Frank ci accompagneranno al Louvre.

Una notte al Louvre
al cinema solo il 21 22 23 settembre 2020

Leonardo, l’arte può nascere da pochissimo

Un’occasione più unica che rara, quella di visitare virtualmente il Louvre, in una passeggiato notturna attraverso le opere di Leonardo da Vinci.
Questo ci permette di fare Una notte al Louvre, Leonardo da Vinci, girato apposta per i cinema, ci offre l’occasione di poter ammirare e scoprire dettagli e retroscena di alcuni dei dipinti più famosi del noto pittore (è anche una tartaruga ninja, e ho detto tutto).
Una retrospettiva, una raccolta inedita di disegni, schizzi, dipinti, ma anche di opere non compiute. Perchè Leonardo si è preso la libertà di non completare volutamente i suoi dipinti.
La pittura, l’arte somma spiegata dai due curatori della mostra Vincent Delieuvin e Louis Frank, che ci prendono virtualmente per mano, e ci accompagnano nel mondo di Leonardo.

Il trailer: Una notte al Louvre, Leonardo da Vinci

Non finire, per perfezionare in un secondo momento

PREMESSA:
Devono piacervi i documenti, i pittori, e quindi, i documentari sui pittori.
Perchè, come facilmente intuibile dal titolo, Una notte al Louvre, Leonardo da Vinci è un documentario. Concepito a capitoli, è un viaggio tematico e cronologico per comprendere il percorso artistico del pittore.
Figlio illegittimo di un notaio; tanto scienziato quando pittore, Leonardo ha l’approccio di uno scienziato. Attraverso l’ottica e la prospettiva riesce a donare alla pittura una vibrazione di vita. Drappeggi perfettamente illusori, chiaroscuri magistralmente stesi, tutto concorre a creare personaggi Leonardeschi eterni e immortali.

una scena del documentario


In Una notte al Louvre, Leonardo da Vinci, ci sono schizzi, disegni preparatori, studi. Disegni, tanti disegni che ci vengono mostrati da vicino, quasi a entrare nei quadri e nei fogli stessi. Ci permettono di analizzare i dettagli, nei dettagli. Grazie alla voce narrante che ci guida, scopriamo mondi, magari poco noti, nascondi dietro sorrisi sorioni.
Vedere le opere dal vivo, ovviamente ha un altro fascino, stare davanti all’ultima cena, o alla Gioconda… Ti fanno vivere in diretta le emozioni. Ma vederle proiettate sul grande schermo, ha un fascino tutto suo.
La pecca più grande di questo documentario, a mio avviso è proprio la voce narrante, monotona, fissa rigida, la classica professoressa che tiene una lezione statica. E per me, l’arte ha bisogno di vita e movimento, anche se se ne parla soltanto.
Una notte al Louvre, Leonardo da Vinci un pittore che ha trovato il suo linguaggio eternamente comprensibile a tutti.

il Louvre

Volete un documentario molto più travagliato, come lo fu pure la vita del pittore?!
Caravaggio l’anima e il sangue.

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