Il medico dei pazzi a Bari – risate, follia e umanità

Sul palco del Teatro Piccinni è tornato un classico della grande tradizione comica italiana con Il medico dei pazzi, la celebre farsa di Eduardo Scarpetta in una nuova e brillante messa in scena diretta da Leo Muscato e interpretata dal formidabile Gianfelice Imparato. Lo spettacolo, andato in scena nella stagione teatrale “Umano collettivo” di Puglia Culture, ha saputo conquistare il pubblico con una combinazione riuscita di comicità, ritmo e profondità umana.

Gianfelice Imparato

Il medico dei pazzi – Una commedia senza tempo, aggiornata con freschezza

La storia, pur mantenendo la struttura classica di Scarpetta, arriva con un’ambientazione leggermente aggiornata: la vicenda si svolge all’inizio degli anni Ottanta, poco dopo la riforma Basaglia, che sancì la chiusura dei manicomi. Questo espediente registico non è un semplice dettaglio ma diventa elemento narrativo centrale che scava nel cuore della commedia e della sua idea di follia.

Don Felice Sciosciammocca, interpretato da Imparato, è un personaggio apparentemente ingenuo e bonario che, pur partendo da motivazioni semplici, visitare il nipote che lui crede medico dei “pazzi”, si ritrova in una spirale di equivoci irresistibili. La contrapposizione tra la sua onestà cristallina e l’inganno costruito dal nipote trasforma la commedia in un’occasione di riflessione: il vero “pazzo” non è sempre quello che indossa l’etichetta.

Gianfelice Imparato: energia, ritmo e misura

Imparato è la forza trainante dello spettacolo. La sua performance è equilibrata, capace di alternare comicità fisica e sottile, senza mai cadere nel grottesco fine a sé stesso. La sua presenza scenica dà vita a Don Felice con grande naturalezza, e riesce a rendere credibile un personaggio altrimenti esagerato, grazie a un controllo preciso del ritmo e dei tempi comici. La capacità di passare dall’ilarità alla tenerezza, sorprendendo spesso lo spettatore, è uno dei punti di forza della messa in scena.

Il medico dei pazzi

Il medico dei pazzi – Tra risate e riflessione

La regia di Leo Muscato riesce a far dialogare la tradizione napoletana con un linguaggio teatrale contemporaneo. Il ritmo è incalzante, gli spazi scenici vivaci e ben calibrati, e la scelta di ambientare la storia in un periodo storico significativo, quello successivo alla Legge Basaglia, aggiunge un sottotesto che va oltre la semplice farsa e invita lo spettatore a una visione più ampia della normalità, della follia e dei confini tra queste due condizioni.

Le scenografie, i costumi e le musiche originali contribuiscono a creare una dimensione visiva e sonora ricca, che accompagna gli spettatori in un’esperienza teatrale piena, fatta di colori, suoni e risate.

La forza de Il medico dei pazzi sta proprio nella capacità di far ridere ma anche di lasciare una scia di pensiero. La commedia, pur mantenendo la leggerezza tipica della farsa, esplora le dinamiche dell’inganno, dell’identità e del pregiudizio con una profondità che sorprende.

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