Dalle arene romane alle foreste inglesi: Russell Crowe torna nei panni di “Robin Hood”
Scrivo per rispondere al Kritiko Kattivo, che con la sua pungente ironia si è domandato se questa volta “Robin Hood” – il nuovo “filmone” di Ridley Scott dove protagonista è Russell Crowe, stavolta anche produttore – sarebbe stato diverso dalle tante versioni che nel corso degli anni abbiamo visto al cinema.

La trama
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Ebbene sì, la storia è diversa. Innanzitutto qui si parla della vita di Robin Hood prima che questi divenisse il “ladro gentiluomo” che tutti conosciamo.
Il film infatti si apre durante le ultime battaglie di Re Riccardo Cuor di Leone che sta tornando in Inghilterra dopo dieci anni di Crociate; il prode Robin Longstride è il capo degli arcieri, che dopo la morte di Riccardo, con uno stratagemma arriva a Londra, dove scopre gli intrighi di palazzo, con Giovanni Senza Terra che, diventato Re, comincia a tiranneggiare il suo popolo, anche con l’aiuto del “fidato” Godfrey.
Proprio quest’ultimo, invece, aveva messo in piedi un complotto con Re Filippo di Francia per far crollare il trono di Re Giovanni che, a questo punto, finge un’alleanza con i vecchi baroni inglesi al fine di evitare lo sbarco dei francesi.
Alla fine si rivelerà comunque un tiranno e Robin – che intanto aveva conosciuto Lady Marian ed era diventato il paladino della giustizia, schierandosi dalla parte dei vecchi baroni e conquistando la fiducia di tutti -, dopo aver ricacciato i francesi nella loro terra, viene bandito e dichiarato fuorilegge.
Scoperta la storia della sua famiglia e sentendo su di sé la responsabilità della giustizia, si nasconderà nei boschi in compagnia dell’amata Lady Marian per iniziare una nuova vita (che poi è quella che noi tutti conosciamo, del ladro che ruba ai ricchi per donare ai poveri).
Russell Crowe, in molte scene – fra tutte, quelle di guerra - ricorda il valoroso Massimo Decimo Meridio, il Gladiatore che tutti conosciamo, ma riesce comunque a dare la sua impronta a Robin Hood, rendendo il suo personaggio un simbolo di forza e onestà.
Cate Blanchett, nei panni di Lady Marian, è perfetta; nessuno, come lei, avrebbe potuto interpretare questo ruolo: una donna che nel corso della vita ha dovuto dimostrare di saper essere “l’uomo” della situazione, e che alla fine cavalca a fianco del suo paladino per difendere la sua patria e il suo popolo.

Le ambientazioni del film
Il film è stato girato interamente in Inghilterra – sono perfette; le ricostruzioni dei villaggi, i costumi, tutto contribuisce a far sentire lo spettatore immerso in quei luoghi e a quel tempo. I dialoghi, come pure le scene di guerra, sono vivaci, tengono alto il ritmo del film, che comunque ha una “giusta” durata e non diventa un “polpettone”.
“Robin Hood” ha aperto, lo scorso 12 maggio, il Festival di Cannes ed è stato subito distribuito nelle sale, dove si prevede terrà incollati parecchi spettatori alle poltrone.






2 Comments
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