On The Road: Ecco il Film che Racconta una Fantastica Storia di Vita

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Sal, dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo. –Per andare dove, amico? –Non lo so, ma dobbiamo andare. 

A chi non è mai capitato di voler lasciar perder tutto, prendere le prime cose che capitano a tiro, portando con sé l’essenziale, e scappare via lontano? Senza dover avvisare qualcuno in particolare, senza lasciar detto niente, senza pensieri e preoccupazioni varie? Tratto dall’omonimo romanzo di Jack Kerouac, il film diretto da Walter Salles (lo ricorderai per “I diari della motocicletta” e “Dark Water”) è tutto questo, ma tanto altro.

On The Road: Un’ Occasione per Viaggiare

a cura di Giuseppe D’Angella

on the road il film

Il regista riesce ad eliminare, abilmente, i tecnicismi del romanzo (lo scrittore del libro risulta essere troppo occupato a descrivere i paesaggi facendo perdere ritmo e adrenalina al racconto. Forse, essendo autobiografico, sembrerebbe quasi forzato da questo aspetto, rimane comunque uno dei più bei romanzi di tutti i tempi).

Ogni situazione affrontata dal giovane protagonista, porta lo spettatore a chiedersi: io l’avrei fatto? Come avrei reagito di fronte ad una presa di posizione, all’influenza di persone appena conosciute? Sarei andato oltre i miei valori, il mio modo di vedere le cose, per fare qualcosa che non avrei mai pensato di fare? La pellicola non dà il tempo di riflettere, e subito si è catapultati in una nuova scena, dove le domande vengono riproposte, rimbombando nella nostra testa.

Più che uno spunto di riflessione, il film risulta essere un’ occasione per viaggiare, seppur mentalmente, attraverso mete a noi sconosciute. Ci porta ad affrontare un avventura folle e selvaggia, sprovvisti di un libretto delle istruzioni. Ci fa girovagare senza metà per una città che non conosciamo, senza alcuna indicazione. Riesce a farci provare le stesse inquietudini dei protagonisti, che alternano stati di assoluta euforia e curiosità, a stati di preoccupazione e ansia.

Per farlo, Walles, ci guiderà attraverso gli occhi di Sal (giovane che vive con la madre e aspirante scrittore) alla ricerca di qualcosa di “degno” da raccontare. Egli, squattrinato, decide di mettersi in viaggio, senza alcuna vera meta prestabilita, per trovare nuove fonti di ispirazione. Nel suo cammino sarà accompagnato da Dean (che diventerà suo amico, e dal quale è fortemente influenzato) e da Marylou (ragazza che per un lungo tratto, accompagnerà i due giovani intraprendenti- una sorprendente ed insolita interpretazione della Kristen Stewart, che sembra davvero a suo agio nel ruolo).

Il finale mette alle corde lo spettatore, costretto a schierarsi da una delle parti che inevitabilmente finiscono per scontrarsi. A quel punto si può solo scegliere tra una vita folle e spericolata, senza regole e obiettivi, ad una più pacata, costruita e progettata, una volta raggiunto ciò che si desiderava.

Ma siamo davvero costretti a rinunciare e a mettere dei limiti alla sregolatezza? Se si riuscisse ad instaurare un equilibrio tra i due stili di vita, ci si potrebbe convivere? Perché una vita folle e selvaggia, non possa essere addomesticata? E perché una vita addomesticata non possa essere folla e selvaggia? Qualunque sia la risposta che ti darai, non fa differenza: qui giusto e sbagliato non esiste!

Il Trailer del Film

Come se dovessimo partire, senza preavviso, il film ci porta a compiere un viaggio infinito, fatto di scelte condivisibili e non, di nuove conoscenze, di eclatanti esperienze, di voglia di mettersi in gioco, per andare alla ricerca di sé stessi. Bisogna avventurarvisi senza pensarci troppo e senza farsi troppe domande sul come e sul perché avvengano certe cose.

Se non si affronta con questo spirito la visione, come in un viaggio, si rischia di rovinare quel sapore adrenalinico che trasmette la pellicola, che tanto lo differenzia da altri “on the road”. Allora, senza alcuna esitazione e senza fare programmi, non ci resta altro che cominciare questo viaggio, lasciandoci trasportare dalla fantastica storia di vita che il film propone, rigorosamente senza preparare valigia e senza mappe o indicazioni: per perdersi non ce n’è mica bisogno!

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