La casa di Jack: viaggio nella psiche di un killer

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La casa di Jack (The House That Jack Built) è un film del 2018 scritto e diretto da Lars von Trier, con protagonista Matt Dillon e con con Uma Thurman e Bruno Ganz. La casa di jack è un film di genere drammatico, thriller. Durata del film versione non censurato 155 minuti. Vietato ai minori di 18 anni.

La casa di jack
La casa di jack

La casa di Jack

La casa di Jack parla di cinque incidenti cioè omicidi (che in tutto superano i sessanta) che hanno fatto diventare l’astuto Jack (Matt Dillon) un serial killer. Le vicende sono ambientate nell’America degli anni settanta\ottanta nell’arco temporale di dodici anni. Viviamo la storia dal punto di vista di Jack che vede ogni omicidio come un’opera d’arte in sé, anche se la sua disfunzione gli dà problemi nel mondo esterno. Nonostante l’inevitabile intervento della polizia (cosa che provoca pressioni su Jack) si stia avvicinando, contrariamente a ogni logica, questo lo spinge a rischiare sempre di più.

Lungo il cammino scopriamo le sue condizioni personali, i suoi problemi e i suoi pensieri attraverso conversazioni ricorrenti con lo sconosciuto Virgilio, una miscela grottesca di sofismi mescolata con un’auto-pietà quasi infantile e con spiegazioni approfondite di azioni difficili e pericolose.

La casa di Jack – Il trailer

“Posso chiederti una cosa?”

“Non posso promettere che risponderò”

“Giusto è proprio ciò che intendevo, Ti è permesso parlare durante il viaggio? Stavo pensando che potrebbero esserci delle regole.”

“Mettiamola così. Pochi fanno tutto il viaggio senza proferire verbo. Le persone sono sopraffate da un senso strano e imminente di confessarsi in questi viaggi, e non tutto può essere detto con una retorica di qualità grandiosa, ma procedi allegramente, però non credere che mi dirai qualcosa che non ho già sentito prima.”

Viaggio nella mente degli orrori

Inizia così il film con Jack che dialoga con una voce maschile. Jack è un ingegnere che si crede un architetto, uno psicopatico, privo di empatia, che si crede superiore agli altri esseri umani soprattutto superiore rispetto alle donne. Lui ha una mente contorta e malata e paragona ogni omicidio ad un’opera d’arte. Lui ricerca in ogni omicidio la bellezza assoluta, la perfezione, divenendo così un serial killer senza morale e senza senso della realtà.

La casa di Jack è sadico, macabro, misogino, perfino immorale ma riesce a trascinare lo spettatore nella psiche contorta e tormentata di Jack, una persona malata. Jack durante tutto il film cerca di giustificarsi di questi atti così barbarici come se cercasse una redenzione sia da Virgilio che dagli spettatori stessi, anche se lui durante tutto questo tempo voleva solo essere scoperto e non salvato. Inizia anche a fotografare le sue opere e a firmarle come Mister Sophistication.

Il film è particolare cambia da realistico a surrealistico, lo consiglio per chi ha un certo stomaco, per chi vuole provare a entrare in una mente di un serial killer, per chi è stufo dei soliti film dell’orrore. Questo film sconvolge l’animo perchè fa capire quanto una persona possa essere disturbata. Sapete perchè turba più di molti film horror ? Perchè alla fine i veri mostri sono le persone e fanno più spavento di fantasmi e mostri inventati.

Voto 8\10.

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