Registi emergenti: Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa

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In occasione dell’uscita de Il paese delle spose infelici, ospitiamo, nella rubrica dei registi emergenti, Pippo Mezzapesa arrivato finalmente, dopo tanti cortometraggi e riconoscimenti ricevuti, al suo primo lungometraggio. Nell’articolo, gli estratti della conferenza stampa di presentazione del film.

Da sinistra Pippo Mezzapesa, Oscar iarussi, Antonella Gaeta e Domenico Procacci

Si è tenuta lo scorso 10 novembre a Bari, la conferenza stampa di presentazione del film Il paese delle spose infelici, opera prima di Pippo Mezzapesa tratta dal romanzo dello scrittore pugliese Mario Desiati. E, a detta del produttore Domenico Procacci, proprio in onore di Martina Franca, città d’origine dello scrittore, il film è uscito nelle sale il giorno di San Martino l’11 novembre 2011.

Il film è prodotto da Fandango e sostenuto da Apulia Film Commission ed è stato girato a Massafra per gran parte delle riprese.

Il regista Pippo Mezzapesa

Il rapporto del film con il romanzo

Ecco come Mezzapesa parla del rapporto del film con il romanzo di Desiati da cui è tratto

Nel video che segue invece Mario Desiati racconta come ha vissuto l’allontanamento della sceneggiatura dal suo romanzo

Secondo Oscar Iarussi, Presidente di Apulia Film commission, che ha moderato la conferenza stampa, il film ha una sospensione temporale, si avvicina agli anni ’90 ma non esprime una datazione precisa, proiettandolo in una zona senza tempo. A questo aspetto si aggiunge la fascinazione del paesaggio, anch’essa atemporale.

Nel video che segue la sceneggiatrice Antonella Gaeta spiega come ha lavorato, nella stesura della sceneggiatura, sulla dimensione dello spazio e del tempo:

Il produttore degli esordienti

Alla conferenza stampa era presente anche il produttore di Fandango Domenico Procacci, più volte indicato come il produttore degli esordienti. In effetti, sono davvero tanti gli autori che, dopo aver esordito con Fandango, hanno fatto strada. Ultimamente però Fandango ha anche prodotto film di grande rilievo. Ecco come Procacci ha spiegato questo ritorno alla custodia di un esordiente

Come già scritto nell’introduzione, Procacci ha voluto sottolineare che il film è uscito l’11 novembre proprio in onore di San Martino patrono di Martina Franca, città d’origine di Mario Desiati. Alla polemica sollevata intorno al fatto che il film non esca a Martina Franca ha invece risposto che non ne ha avuto la possibilità. La città di Martina Franca ha infatti due sale entrambe occupate da I soliti idioti ed Immortals.

Lo scrittore Mario Desiati

Il paesaggio

Pippo Mezzapesa è un regista molto attento ai luoghi e a quello che possono ispirare in un film. Ecco come ha parlato dei luoghi in cui è stato girato Il paese delle spose infelici

Un aspetto che mi interessava molto del romanzo di Mario è questo sguardo sul territorio, uno sguardo assolutamente non biografico. Il libro non ritrae un territorio da cartolina ma dimostra uno sguardo crudo, vero, che lascia ampi spazi ai chiaroscuri della nostra terra, in un periodo, quello degli anni ’90 che è stato superato solo in parte.

La zona che ho scelto  per girare il romanzo, quella di Taranto, ha una profonda bellezza, arcaica che in alcuni panorami è stata violata dalle ciminiere e dai fumi che hanno cambiato il colore degli orizzonti. Ho voluto ritrarre questi personaggi così combattuti in un territorio che è combattuto, ricco di storia, di dolore con una profonda rabbia ma anche speranza.

Proprio come i personaggi che sono feriti ma hanno una forza, una vitalità e vogliono insieme cercare una strada per sviare un destino ineluttabile ed andare avanti.

Pippo Mezzapesa e Oscar Iarussi

Il realismo

Molti critici, compresa la nostra Chiara Ricci, hanno visto nell’esordio di Mezzapesa un legame con il realismo dei film di Pasolini. Ecco come il regista ha risposto a questo proposito

In questo film ho voluto restituire un po’ l’atmosfera che c’era nel romanzo che è sempre in bilico tra un profondo realismo e qualcosa di più onirico. L’ho fatto con le atmosfere ed i luoghi ma anche con i ragazzi che sono stati ‘intercettati’ in strada grazie ad un casting decisamente atipico.

Per la ricerca dei ragazzi, infatti, non ci siamo rivolti ad agenzie di casting ma abbiamo girato per le strade della Puglia per trovare quei volti, quei caratteri, che potessero rispecchiare quelli delineati nel romanzo da Mario. Questa ricerca è stata molto utile per me perchè c’è stata una riscrittura della sceneggiatura in funzione dei ragazzi.

Ho rubato tanto dal loro mondo, mi sono confuso tra di loro ed i personaggi scritti in sceneggiatura hanno preso vita grazie a loro.

I due giovani protagonisti del film

Mezzapesa e il calcio

La storia di Pippo Mezzapesa come cineasta è fortemente legata al calcio. Tra i tanti suoi lavori, infatti, molto successo ha riscosso il cortometraggio Come a Cassano e di calcio parla anche questo suo primo lungometraggio. Nel video che segue il regista parla del suo rapporto con questo sport e con il calciatore barese Antonio Cassano.

Aylin Prandi

In conferenza ho esposto una mia curiosità sulla scelta dei protagonisti. Tra tanti ragazzi pugliesi è invece stata scelta come personaggio femminile l’attrice Aylin Prandi, che non solo non è pugliese ma non è neanche di origini italiane. Ecco come ha risposto Pippo Mezzapesa

La scelta di Aylin è stata assolutamente un caso. Cercavo un’attrice che restituisse questa bellezza quasi intoccabile, eterea, con un istinto terreno, una bellezza angelica che si potesse sporcare con quel volo con il qualepiomba dalla chiesa nella vita di questi ragazzi.

Lei aveva queste caratteristiche, uno sguardo ammaliante, una dolcezza ed un istinto felino. Poi nei casting non sai mai come va: nel suo caso mi ha colpito una frase che ha detto nei provini, quella di una scena che poi è anche stata tagliata nel film.

I modi in cui si scelgono gli attori sono sempre strani. Per esempio Luca, uno dei ragazzi, l’ho scelto semplicemente guardandolo mentre giocava. La sua corsa, i suoi movimenti erano una danza di vita e di libertà: nel suo caso il provino è stato superflo.

L’accoglienza al festival di Roma

Il film è stato presentato, con successo, al Festival di Roma che si è appena concluso. Ma Domenico Procacci preferisce essere cauto:

Il film è stato accolto bene ed ha avuto un buon riscontro di stampa e di critica però l’impatto sul pubblico non lo sa nessuno. Il passaggio in un festival non implica necessariamente il pubblico in sala. Una delle cose tremende di questo mestiere è che è molto difficile indovinare se si crea questo contatto con il pubblico. Ci sono ad esempio film poco visti in sala poi riscoperti in TV o in home video.

2 Comments

  1. YUPPIDU

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