Domenica d’agosto.. inizia l’estate italiana!

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Domenica 7 agosto. È San Gaetano. E come ogni estate che si rispetti tutti fuggono da Roma per godersi una bella giornata di mare.

 

Il film di Luciano Emmer, così, attraverso sei episodi, racconta le avventure di altrettante coppie, amici e famiglie durante questa giornata di sole.

Così sulla “via del mare” incontriamo: Enrico (Franco Interlenghi) e i suoi amici che da Piazzale Ostiense arrivano al mare in bicicletta; Marcella (Anna Baldini) e la famiglia – la cui matrona è una spassosissima Ave Ninchi –, Alberto (Emilio Cigoli) e Ines (Pina Malgarini) vedovo lui, separata lei con l’intenzione di lasciare la piccola Cristina – figlia di lui – alla colonia, Luciana (Elvy Lissiak) che, dopo aver litigato con il fidanzato Renato (Mario Vitale) accetta la corte del ricco Roberto (Massimo Serato). Infine, c’è una coppia che rimane vittima del gran caldo della città: il bel vigile Ercole (Marcello Mastroianni) e la fidanzata Rosetta (Anna Medici) disperata per “aver combinato il guaio” e a causa di questo aver perso il lavoro.

 Da queste basi si sviluppano tutti i vari episodi sino a cambiarne tutti gli equilibri iniziali. Infatti, Enrico conosce Mirella e subito se ne innamora seppur entrambi si spacciano per giovani ricchi. Alla fine della giornata si ritrovano e si scoprono vicini di casa. Una nuova storia d’amore è ufficialmente nata.

Alberto porta la piccola Cristina in colonia ma non ha il cuore di lasciarla lì, tutta sola, soltanto per compiacere la snob Ines. Incontra e conosce la mamma di un’altra bambina – la stessa con la quale la bambina ha già stretto una buona amicizia – e tra i due nasce immediatamente un’affettuosa intesa.. e Ines si ritroverà sola in compagnia di uno squattrinato e chiacchierone napoletano.

Emilio Cigoli in una scena del film

Luciana accetta la corte del galante Roberto credendo che il suo affetto sia sincero e sperando di dare una decisa svolta alla sua vita uscendo per sempre dalla miseria. Ma si sbaglia: scopre che Roberto né l’ama né la rispetta e scopre di amare veramente Renato – che per lei si sta rovinando perdendosi sulla via dell’illegalità – e torna da lui.

Ercole e Rosetta, invece, passano l’intera giornata a vagare per la città alla ricerca di una soluzione per i loro problemi.. il loro è un finale aperto: lui riprende il servizio e lei rimane seduta al bar in attesa che lui termini il turno. Sono preoccupati ma ottimisti: non sanno come, ma ce la faranno.

Il trailer

 La struttura del film

Come si è accennato il film è suddiviso in sei episodi tra loro autonomi e che si svolgono in parallelo. Ogni episodio racconta una realtà che viene sottolineata sia dallo scenario che dagli stessi protagonisti: basti pensare al palazzo dove abita Luciana e dalla confusione che lo circonda in netta contrapposizione con l’”ordine” e la ricchezza incarnati da Roberto – vestito di tutto punto e che non parla romanesco – e dalla sua auto. Basti pensare alla contrapposizione data dalla spiaggia libera dove si trovano Mirella e la sua famiglia e gli stabilimenti delimitati da una rete e, ancora, dalle persone (poche) che li frequentano. Pensiamo ancora al borghese Alberto e alla sua compagna che parlano in italiano, non hanno cadenze dialettali, sono curati ed eleganti nel vestire e, per giunta, vanno a mangiare in un ristorante.

 In questo fortunato film di Emmer tutto ci racconta qualcosa: sia il visivo che il parlato. Soprattutto ci è permesso di capire quanto una “domenica d’agosto” sia una novità e sia ricca di una vita, frenetica, movimentata, colma di emozioni e di azioni. I ragazzi vanno a ballare, le persone prendono il sole, giocano a palla, si va al largo con il pattino, si fanno nuovi incontri, si conosce nuova gente.. Insomma, è tutto diverso da una “normale” giornata in città.

Si contrappone il gruppo degli adulti che pensano per lo più a mangiare, a fare una bella dormita, a parlare di affari (anche se improbabili!), a spettegolare, a quello dei ragazzi che non pensano altro che a divertirsi, a giocare, a lasciarsi andare a qualche innocente emozione..pur fingendosi diversi da ciò che sono..ma sempre con una innocenza disarmante e divertente.

C’è anche una certa e mordente ironia sul mondo del cinema fatta proprio dal “mondo degli adulti” o, per meglio dire, dagli amici di Roberto.. che pensano a un film di pessima fattura e a una sceneggiatura terribile..per non parlare dell’aspetto pubblicitario facendo anche il verso a un famoso motto mussoliniano..

 Fondamentale per questo film è anche la musica. Infatti, a far da sottofondo a questa giornata al mare, ci sono tutte le più famose canzoni dell’epoca, c’è la radio che disperde le sue note e persino la pubblicità per tutta la spiaggia. E questa è senz’altro una novità per questo periodo (non dimentichiamo che siamo nel 1950!). E anche questo elemento è senza dubbio un punto di forza del film che lo rende ancor più realistico e veritiero.

Ave Ninchi in una scena del film

A proposito di verità…

 Parlando di senso di verità non si può non dire che Domenica d’agosto è il capostipite (assieme a Due soldi di speranza di Renato Castellani del 1952) – oltre dei film con la struttura a episodi – di quello che Tullio Kezich, nel 1955, definirà “Neorealismo rosa” e, per questo, è stato più volte accusato di aver contribuito pesantemente alla fine del Neorealismo.

Va anche precisato che per Neorealismo rosa si intende una forma di neorealismo che tende a lanciare uno sguardo ai sentimenti, vivendoli, parlandone, ridendone ma sempre affrontati con una certa leggerezza (che non è affatto superficialità) e con una grazia imprescindibile.

 Ma al contrario dei film neorealisti Emmer utilizza non più attori presi dalla strada tanto che scopre il talento di Marcello Mastroianni. Dirige attori – più o meno importanti e di talento – che nel 1950 sono già abbastanza famosi e conosciuti..come ad esempio la bravissima Ave Ninchi (che riprenderà il personaggio della moglie e madre di famiglia in vacanza al mare ne La famiglia Passaguai che Aldo Fabrizi dirigerà nel 1951).

Massimo Serato ed Elvy Lissiak in una scena del film

…Finalmente “tutti al mare”!

Luciano Emmer tra le altre cose inaugura anche il filone balneare che di lì a poco tempo diverrà molto praticato nel nostro cinema. Alla base di questo c’è non solo un’importante valenza cinematografica ma anche e, soprattutto, ideologica e morale.

Prima di tutto c’è l’orgoglio del popolo: basti pensare alla fierezza con cui i protagonisti “meno ricchi” parlino così fieramente nel loro dialetto romanesco e come, (e ciò vale per Mirella, Franco e Luciana), pur fingendosi o credendosi ciò che non si è poi si torni ancor più fieramente alle vere e proprie autentiche origini.

Inoltre, c’è la fierezza del popolo che finalmente può permettersi di trascorrere una “tranquilla” giornata al mare cosa che, sino a poco tempo prima, era del tutto impensabile e improponibile. Il popolo si riscatta. Si muove: non importa se in bicicletta, in tram, in treno, a piedi, su una automobile mal ridotta..l’importante è muoversi, spostarsi, andare “verso il mare”..andare avanti, verso il futuro e il prossimo benessere.

È un film che strizza l’occhio all’ottimismo e al progresso che avrà il suo boom nel decennio successivo.. ci si prepara alla novità, al voler star bene.. dopo tante fatiche.. dopo una guerra che non ha fatto sconti a nessuno.

I grandi doppiatori

C’è un’ultima cosa che vorrei annotare: le voci di alcuni di più grandi doppiatori del passato che compaiono in questo divertentissimo film arricchendolo di un indiscusso valore aggiunto.

Infatti, oltre alla presenza reale, fisica del famoso doppiatore Emilio Cigoli possiamo ascoltare: Gualtiero De Angelis che presta la sua voce a Mario Vitale; Andreina Pagnani che doppia Elvy Lissiak; Giuseppe Rinaldi per Massimo Serato; Rina Morelli per Anna Medici; Alberto Sordi per Marcello Mastroianni; Tina Lattanzi per Nora Sangro; Carlo Romano per Salvo Libassi e Lydia Simoneschi per Vera Carmi.. Solo questo gruppo di doppiatori dovrebbe far nascere la curiosità di vedere questo indimenticabile e importantissimo film.

..Per cui non mi resta che augurarvi..Buona visione e Buon ascolto!!

Ora è proprio il momento di andare “tutti al mare”!!

 

 

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