Amici miei: la conferenza stampa

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 0 Flares ×

In occasione dell’uscita del film Amici miei – come tutto ebbe inizio, ho avuto la possibilità di seguire la conferenza stampa tenuta dal regista Neri Parenti e dagli attori Michele Placido, Paolo Hendel, Christian De Sica e Massimo Ghini. Ovviamente si è parlato anche delle polemiche sul film: ecco cosa hanno detto.

Conferenza un pò sui generis, quella con i protagonisti del film Amici miei – come tutto ebbe inizio. Come era ovvio, viste le polemiche degli ultimi giorni, si è subito arrivati a questo argomento. La prima cosa che Neri Parenti ha tenuto a precisare è stato che il soggetto del film è quello concepito da Piero De Bernardi, Leo Benvenuti, Tullio Pinelli e Neri Parenti. Per cui lo spirito del film è nato proprio dagli sceneggiatori originali dei primi tre capitoli.

Il sogno nel cassetto di Neri Parenti e le polemiche sul film

La differenza con i film di Natale

Christian De Sica

Il film è ambientato nel ‘400 e questo ci ha aiutato ad allontanarci dall’eredità pesante dei primi tre film. Tra l’altro anche per quanto riguarda gli scherzi è stato tutto più facile. Se il film fosse stato ambientato oggi gli scherzi sarebbero stati atroci invece i nostri sono più bonari.

Nel video che segue De Sica continua a spiegare la differenza di questo Amici Miei rispetto ai cinepanettoni e racconta anche un simpatico aneddoto

Monicelli

In questo video invece Paolo Hendel racconta la chiacchierata fatta con Mario Monicelli riguardo questo film.

Il contesto storico

Il primo film di Monicelli è uscito nel ’75: Aldo Moro sarebbe stato rapito tre anni dopo, era la stagione delle Brigate Rosse ma quel film fece 7 milioni di spettatori ed in qualche maniera fu uno shock per il pubblico dell’epoca abituato al cinema impegnato e a vedere quegli attori straordinari in ruoli più seri. Amici miei, il primo, è stato un modo per reinterpretare quei tempi e tirare via il pubblico dall’angoscia quotidiana proiettandolo in un universo artefatto. Questo amici miei che rapporto ha con la realtà? Ecco le risposte

Michele Placido

Io ho accettato di fare questo film proprio come atto d’amore verso quei film.

Massimo Ghini e Neri Parenti

I personaggi

Neri Parenti

Alcuni dei personaggi sono ispirati agli originali ma solo caratterialmente: non hanno lo stesso nome, le stesse mogli, gli stessi figli, chi faceva il barista è diventato oste, chi faceva il medico è diventato cirusico, lo spiantato è rimasto spiantato perchè quello nei tempi non è cambiato.

Poi ci sono due personaggi nuovi: uno è quello di Michele (Placido n.d.r) che è il notabile, il politico, una specie di questore e Christian (De Sica n.d.r.) che è un nobile, il capo della brigata. Sicuramente c’è lo spirito degli altri film e rimane la grande differenza sociale tra tutti i protagonisti e che l’amicizia azzera completamente.

Paolo Hendel

Tengo a precisare che la leggerezza non è sintomo di superficialità. E’ essere consapevoli della vita e delle sue tragedie e decidere, visto che come diceva Monicelli ‘la vita è un balocco’, di non prendersi mai sul serio e non darsi troppa importanza. Anche il gioco diventa un modo di reagire.

La sceneggiatura

Christian De Sica

La sceneggiatura è stata molto rispettata. Soprattutto perchè essendo tutto in toscano, la maggior parte degli attori aveva imparato la battuta in quel modo.

Neri Parenti

Prima delle riprese ci siamo riuniti tutti insieme e abbiamo cominciato a leggere questa sceneggiatura. In toscano ci sono parole quasi impossibili per chi non lo è. In quegli incontri è cominciato tutto. Ovviamemte qualcosa è cambiato proprio in quella occasione, si sono anche scambiate alcune battute a seconda della necessità: avendo cinque attori che leggono la sceneggiatura tutti insieme si trovano le sintonie e i ritmi.

Le polemiche sul film

Questa la risposta di Neri Parenti alla mia domanda: perchè lo stesso titolo?

Se questo film fosse stato pensato negli ultimi 5 anni sarei stato d’accordo.

Christian De Sica

Ma perchè io non posso fare Amici miei se faccio il cinepanettone? Sono un attore infimo? E allora perchè posso vincere il nastro d’argento dato dai giornalisti ex-aequo con Elio Germano per il film di Pupi Avati oppure lavorare in The Tourist? Perchè si possono fare i remake di grandi capolavori di mio padre come Umberto D con Jean Paul Belmondo o persino la Ciociara rifatto non bene da Dino Risi. Hollywood ha fatto tanti remake.

Michele Placido

Credo che questa polemica sia un atto d’amore da chi è legato da un ricordo così personale della propria vita e del proprio percorso personale e non vuole che venga toccato un capolavoro. Però nesusno dice che magari i ragazzi che andranno a vedere questo film forse poi andranno a rivedersi i primi di Monicelli.

Neri Parenti

Resti chiaro però che non è un remake. E’ un altro film!

Massimo Ghini

La cosa assurda è che noi continuiamo a giustificarci. Per fortuna il pubblico ogni volta che ci incontra continua a darci tonnellate d’affetto, forse perchè lontano da questa polemica.

La fotogallery

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 0 Flares ×