Purchè finisca bene: Al posto suo

Martedì 18 febbraio è andato in onda su Rai 1, in prima visione, il secondo ed ultimo appuntamento (clicca qui per recuperare il primo) con la quarta stagione di “Purchè finisca bene“. Il film trasmesso è stato Al posto suo, prodotto da Pepito in collaborazione con Rai fiction e diretto da Riccardo Donna.

Al posto suo
Locandina di Al posto suo

Al posto suo

Chicco e Damiano (interpretati entrambi da Alessandro Tiberi) sono due gemelli che non si vedono da molti anni, nonostante l’aspetto fisico identico hanno due caratteri agli antipodi. Il primo è un rider con problemi economici ma con un carattere solare, vive la vita con spensieratezza e dal fratello infatti viene definito uno spirito libero. Damiano invece è un uomo rigido e pieno di responsabilità, si trova a capo dell’azienda di famiglia, è un gran lavoratore con un carattere burbero e indisponente.

Un giorno Cesare, (Roberto Citran) padre dei due ragazzi, indice una riunione di famiglia in cui propone a Chicco e Damiano di scambiarsi identità per un mese, pena l’esclusione dei loro nomi dal lascito testamentario. I due, anche se con poco entusiasmo, accetteranno la cosa ma non sarà facile cambiare abitudini, casa, lavoro, fidanzata, amici , soprattutto perché non potranno dire a nessuno chi sono veramente!

La mossa di Cesare riuscirà a riappacificare i due fratelli e a far si che si conoscano meglio?

Chicco e Damiano in una scena di Al posto tuo
Chicco e Damiano in una scena di Al posto tuo

Il trailer del film

Trailer Al posto suo

La trama di Al posto suo non fa del suo punto di forza sicuramente l’originalità ma punta, a parer mio, a far vedere e conoscere la situazione in cui oggi vive buona parte dei ragazzi ( ma non solo!).

Chicco è un giovane ragazzo che si trova a fare il rider per poter racimolare i soldi che gli servono per sostenere le spese e vivere. Macina decine e decine di km, in bici o in motorino, ogni giorno per fare più consegne possibili ma il lavoro non è sicuramente dei più stabili e remunerativi. Quando entrerà nella vita di Damiano capirà che i soldi non sono tutto, le infinite responsabilità, la solitudine e l’essere imprigionati in una gabbia d’oro non fanno una persona felice.

Quanti Chicco ci sono in Italia? Persone , magari anche laureate, che si trovano a fare lavori rischiosi e poco pagati? Oppure il contrario, persone che hanno capacità ma che non possono studiare perché non ne hanno la possibilità?

Damiano invece è il classico buisnessman, uomo freddo, tutto d’un pezzo. Quando Chicco proverà a vivere la vita del fratello per un mese si accorgerà che dietro una figura così stereotipata spesso si nasconde un uomo che con grandissimi sacrifici si è conquistato tutto, con una solitudine e malinconia sconfinata e che spesso non si sa semplicemente godere le cose che ha perché troppo preso dal lavoro e da tutte le incombenze che porta.

Questo è solo qualche spunto di riflessione, a voi cos’ha lasciato questo film? Per vederlo o rivederlo cliccate qui.

Tra gli altri protagonisti, oltre a quelli già citati, meritano una menzione anche Aurora Ruffino, Andrea Bosca e Liz Solari, volti amati del piccolo schermo.

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