#Venezia74: Browl in Cell Block 99 di S. Craig Zahler

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#Venezia74: Stamattina ho visto quella che potrebbe essere una delle sorprese di questa Mostra del Cinema di Venezia. Certo, è qualcosa di soggettivo. E si, parliamo di un film di genere. E si, è un film abbastanza estremo e così politico e ambiguo che va preso con le pinze e inquadrato dalla giusta prospettiva: parlo naturalmente di Browl in Cell Block 99, opera seconda del regista statunitense Steven Craig Zahler.

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Browl in Cell Block 99

Scrittore di romanzi, Zahler si è fatto ricordare per la sua opera prima (abbastanza sconosciuta in Italia) del 2015, Bone Tomahawk, un’horror/western che puntava sul tema del cannibalismo e nascondeva una certa satira forte sull’America.

Zahler non è uno da mezze misure, questo é certo, e presenta qui alla Mostra questo film dove dona a Vince Vaughn un ruolo drammatico che lo consacra e lo sdogana (come già aveva tentato in passato) dall’indirizzo comico che sposa e ha sempre sposato benissimo. Vaughn è un uomo qualunque, un democratico che vive in un’America repubblicana sporca dove lui riconosce questo logorio ma da cui tenta di distinguersi. Pacifista, buono dentro, ama la moglie che ha avuto un aborto in passato che li ha divisi. Quando le promette il sogno americano, una bella casa, figli, benessere economico, Bradley (il personaggio di Vaughn) entra in un vortice di malaffare che lo porta in un baratro in cui conoscerà il male e il marciume vero di quest’America trumpiana in cui Zahler non si arresta alle parole e in cui indica, anche in modo abbastanza anarchico, il ritorno ad una certa presa di potere del singolo contro i poteri forti per far sì che, se lo stato non c’è, i ruoli e i giusti tornino al loro posto, anche se questo comprenderà sangue, morte e sacrificio.

Browl in Cell Block 99

Browl in Cell Block 99

E di certo a Bredley né capiteranno tante. La mano tecnica di Zahler fa un salto dal precedente e rende i non pochi 132 minuti di film grazie ad un sottile humor che permea sempre e su più livelli (di dialogo, di regia, di ruolo) e che conduce ad un finale che si dimostra chiusa perfetta del discorso che, con uno sfrontato coraggio, il regista conduce sin dall’inizio. Un primo atto lento ma che si giustifica alla fine delle cose per un regista da tenere sempre più sott’occhio perché oggi ci ha regalato quello che di certo diverrà un cult, in futuro potrebbe donarci qualcosa ancora di più. Arriverà nelle sale statunitensi il prossimo 6 Ottobre e si spera di vederlo raggiungere anche le sale italiane… anche se personalmente ne dubito molto.

Trailer del film “Browl in Cell Block 99”:

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