Speciale intervista: Ivano De Matteo parla de ‘I nostri ragazzi’

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Interrompiamo per una settimana le nostre consuete lezioni di cinema per presentare l’intervista al regista Ivano De Matteo, già ospite di cinemio, al BIF&ST 2015 per parlare del suo film in concorso I nostri ragazzi.

ivano de matteo

Il regista Ivano De Matteo al BIF&ST 2015

Ivano De Matteo I nostri ragazzi

I nostri ragazzi è tratto dal libro La cena di Herman Koch. Perché un regista affronta un romanzo? E qual è il suo approccio, dato che tra cinema e letteratura non sempre le cose vanno bene?

Ivano De Matteo: Sono contento della domanda perché questo è un aspetto fondamentale del film. Anche se leggiamo molto e prendiamo spunto da quello che leggiamo è la prima volta che faccio riferimento ad un libro.

Nel video il regista spiega in dettaglio come, partendo dal libro, è nato I nostri ragazzi

Gli attori ed il confronto con Gli equilibristi

In questo video Ivano De Matteo parla della scelta degli attori per il film e li confronta con quelli scelti per il suo film precedente Gli equilibristi

La famiglia ed il prossimo film

Con I nostri ragazzi Ivano De Matteo è già al suo quarto film dopo Ultimo stadio del 2002, La bella gente (2009) e poi Gli equilibristi (2012). C’è un percorso che si sta consolidando ed una traccia del racconto che il regista segue, anche per il suo prossimo film che ci anticipa:

Ivano De Matteo: Io ho già un film pronto nel senso che in parte è già finanziato. I miei film sono quasi sempre sulla famiglia perché la considero proprio come un microcosmo dove andare a prendere tutto. La mia famiglia, sia quella di mia madre che di mio padre, è molto numerosa, 11 figli mia madre e 10 mio padre quindi io ho circa una quarantina di cugini sparsi.

La famiglia di mio padre sono poi anche dei giostrai napoletani per cui io mi riferisco spesso alle giostre. Quello che mi piace è che nella famiglia c’è tutto, gli amori, i rancori, gli odi e si chiude in se stessa per cui io la chiudo sempre di più e racconto quelle storie lì dentro.

Il prossimo lavoro sarà un film al femminile, una storia di una donna con suo figlio (e ritorno sempre alla famiglia). C’è un fil rouge nei miei film. Anche L’ultimo stadio, il mio primo film ha qualcosa però lo feci nel 2002 per cui non lo considero. Mentre considero legati La bella gente, che purtroppo qui non è uscito ma in Francia è andato anche bene e a cui tengo molto, Gli equilibristi e I nostri ragazzi.

ivano de matteo

Il regista Ivano De Matteo al BIF&ST 2015

Nel primo era un elemento esterno che entrava nella famiglia e andava a sconquassarla: una prostituta entrava e distruggeva questa famiglia borghese dai buoni intenti. Nel secondo è un elemento interno che esce: il personaggio interpretato da Valerio Mastandrea che si separa, esce e sconquassa la famiglia. Nel terzo invece l’implosione è interna sono i loro stessi figli che distruggono il meccanismo di porcellana, come se fosse un orologio bellissimo ma di cristallo che come lo tocchi esplode.

Il prossimo è un film che vuole sottolineare la forza delle donne, è la ricrescita di una donna, un film sulla speranza, sull’amore. E’ finanziato, spero di trovare la differenza dei soldi perché questo tipo di film sono sempre complicati da essere prodotti. Spero che I nostri ragazzi mi dia ancora un po’ più di forza come autore per continuare. Dovrei iniziare a novembre… incrociamo le dita!

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