Registi emergenti: Lorenzo Sepalone parla di ‘Ieri e domani’

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Ritroviamo con piacere il regista Lorenzo Sepalone che oggi ci parla del suo nuovo cortometraggio: Ieri e domani. Nell’articolo la recensione del corto e l’intervista al regista.

Ieri e domani di Lorenzo Sepalone

Ieri e domani di Lorenzo Sepalone

Ieri e domani: due vita al crocevia

È una tranquilla e normale mattina di una serena città invernale a Foggia, città meridionale come tante. Un medico, Vito, prende il suo autobus giornaliero per arrivare al nosocomio dove lavora. Nadia conduce il suo triste tran tran con un compagno violento, dai dubbi trascorsi. Le due vite tanto diverse ma accomunate da solitudine e malinconia si incrociano, si sfiorano negli sguardi, tra una fermata e l’altra, nell’anonimato della città, e forse tra gli sguardi qualcosa potrebbe cambiare.

Originale nella sua normalità apparente Ieri e domani, flusso temporale che sposa forse inconsapevolmente le teorie del filosofo americano William James, secondo il quale lo scorrere del tempo è un continuo movimento tra passato e futuro, ha pochi dialoghi, molti silenzi e tanti sguardi. La macchina da presa si riappropria della mimica e lo spettatore scruta, riflette, e segue curioso le vite dei vari personaggi, come può succedere scrutando i passeggeri di un autobus in un gioco di speranza e riscatto.
Originale, drammatico, dal finale aperto, il corto del giovane regista Lorenzo Sepalone ha la capacità in soli quindici minuti di scatenare una tempesta di pensieri in chi guarda. Proprio come sosteneva William James.

Francesca Barile

Il regista di Ieri e domani Lorenzo Sepalone

Il regista di Ieri e domani Lorenzo Sepalone

Intervista a Lorenzo Sepalone

Ciao Lorenzo, bentornato su cinemio. Innanzitutto parlami della genesi del tuo corto di cui sei autore di soggetto e sceneggiatura. Com’è nata l’idea di Ieri e domani?

Alcuni anni fa mi ritrovai in una strada della mia città in cui avevano appena ammazzato un uomo. L’atmosfera vissuta sul luogo del delitto mi ispirò l’idea di partenza del cortometraggio. Immaginai due personaggi presenti per motivi diversi sul luogo del crimine. In fase di scrittura sono partito da un’esperienza reale per poi inventare, riscrivere e stravolgere l’idea iniziale.

Nadia Kibout in Ieri e domani

Nadia Kibout in Ieri e domani

Il film vanta la presenza di Fabrizio Ferracane e Nadia Kibout. Come hai scelto i tuoi protagonisti e come hai lavorato con loro per la costruzione dei personaggi?

Penso che Fabrizio Ferracane sia uno dei migliori attori del nostro cinema. Sono rimasto folgorato dalla sua interpretazione di Luciano in Anime Nere ed ho deciso di contattarlo per Ieri e Domani. Fabrizio ha accettato il progetto con dedizione e disponibilità. Nadia Kibout è una grande amica ed è stata la protagonista del mio cortometraggio precedente, La Luna è sveglia. Inizialmente avevo pensato ad altre attrici per il ruolo femminile. Poi, dopo mesi di ricerche e di provini, ho capito che Nadia era perfetta per il personaggio che cercavo. Ho incontrato Fabrizio e Nadia diverse volte prima delle riprese. Abbiamo dato molta importanza al linguaggio corporeo. Tutte le azioni, anche quelle meno evidenti, sono indispensabili per costruire l’universo dei personaggi. Ci tengo a citare anche Francesca Agostini, Vito Facciolla e Vincenzo De Michele, tre bravissimi attori che sono stati fondamentali per la riuscita del film.

Il backstage di Ieri e domani

Il backstage di Ieri e domani

Ieri e domani come titolo ha valenza simbolica? Se si quale? O per caso vuole omaggiare il quasi simile titolo del film di De Sica Ieri oggi e domani?

Sono un grande appassionato della commedia italiana degli anni sessanta ma il titolo del mio cortometraggio non ha nessun legame con la pellicola di Vittorio De Sica. Ieri e Domani è un titolo simbolico. Vito e Nadia, i due personaggi principali, non vivono realmente il presente, vivono in relazione del passato e del futuro. L’autobus, protagonista di alcune scene del film, è la metafora delle loro esistenze sospese tra fermate, attese e ripartenze.

Fabrizio Ferracane con Lorenzo Sepalone

Fabrizio Ferracane con Lorenzo Sepalone

Che ruolo gioca Foggia? Dall’accento si riesce a fare una collocazione ma potrebbe trattarsi di una città qualsiasi. È una deduzione corretta?

In fase di scrittura avevo ambientato la vicenda in una città qualsiasi dell’Italia meridionale. In seguito ho scelto Foggia perché è la mia città e perché era la location perfetta per una storia di speranza e di riscatto. Inoltre credo che la periferia foggiana, in cui sono nato e cresciuto, abbia un forte fascino cinematografico. Parliamo di un luogo che era totalmente inedito sul grande schermo. Sono fiero di essere stato il primo regista a girare in certi posti. I luoghi di Ieri e Domani sono i paesaggi dell’anima dei personaggi. Ho scelto con grande attenzione le location evitando di fare un ritratto stereotipato e cartolinesco della mia città.

Nadia Kibout con Lorenzo Sepalone

Nadia Kibout con Lorenzo Sepalone

Gli sguardi nel tuo corto assumono grande valenza, forse più dei dialoghi. Come mai?

Amo descrivere i miei personaggi attraverso gli sguardi, i silenzi, le piccole azioni, i sorrisi accennati. È una caratteristica fondamentale della mia poetica. Mi piace raccontare le storie evitando di utilizzare l’impianto dialogico come unico o principale elemento per far progredire la narrazione. Uno sguardo, un sorriso di un personaggio ma anche una determinata scelta registica e un particolare taglio di luce possono essere più comunicativi di cento parole presenti in un dialogo.

Una scena di ieri e domani

Una scena di ieri e domani

Ieri e domani sta andando in giro per festival. Come ti sembra il riscontro di pubblico e critica? C’è un complimento che ti è rimasto più nel cuore?

La distribuzione nei festival è iniziata nel migliore dei modi. Il film ha incontrato il parere favorevole del pubblico e della critica. La giuria del Festival del Cinema Europeo di Lecce ha assegnato una menzione speciale a Ieri e Domani. Sono felice di questo bel riscontro perché penso di aver realizzato un’opera sincera. Ogni mio progetto nasce da un’urgenza espressiva. Non ho mai costruito un cortometraggio per vincere molti festival o per strappare con furbizia le lacrime al pubblico. Scegliere il complimento che mi è rimasto maggiormente nel cuore è difficile. Posso dirti però che l’emozione più grande l’ho vissuta durante la première a Foggia. Il pubblico della mia città ha accolto Ieri e Domani con una meravigliosa standing ovation.

Ringrazio Lorenzo Sepalone di essere stato di nuovo nostro ospite e faccio a nome di cinemio, un in bocca al lupo per questa sua nuova avventura.

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