Se solo potessi ti prenderei a calci – Un’opera che colpisce lo stomaco

Se solo potessi ti prenderei a calci è un film del 2026,scritto e diretto da Mary Bronstein, con protagonisti Rosa Byrne, Conan O’Brien e il cantante ASAP Rocky. Il lungometraggio uscirà a partire dal 5 marzo, distribuito da I Wonder Pictures.

-Articolo di Michele Scarperia

Il film è stato presentato in anteprima mondiale il 24 gennaio 2025 al Sundance Film Festival, e ha ricevuto diverse candidature agli Oscar e ai Golden Globe, tra cui la migliore attrice protagonista e la migliore attrice in un film commedia o musicale per Rose Byrne.

Se solo potessi ti prenderei a calci

Se solo potessi ti prenderei a calci

Linda (Rose Byrne) è una psicologa di mezza età in crisi con il marito sempre in viaggio per lavoro, che si ritrova ad occuparsi da sola della figlia malata. La sua vita verrà ulteriormente sconvolta quando casa sua si allaga, e si ritroverà costretta a lavorare in un motel.

Il trailer del film

Un pugno nello stomaco che lascia il segno

Se potessi ti prenderei a calci è uno di quei film che non cerca mai di piacere: cerca di dire e mostrare la verità facendolo senza filtri. E’ un’opera viscerale, radicale, interamente costruita sulle spalle di una madre sola che crolla sotto il peso delle responsabilità che la società le impone, e che nessuno sembra davvero disposto a condividere.

Al centro abbiamo una donna distrutta, logorata da una quotidianità che non concede tregua. Il film riflette ferocemente sulla depressione, sull’isolamento emotivo, sulla fatica invisibile della maternità contemporanea. Non c’è retorica, non c’è pietismo, solo brutale realismo che mette lo spettatore davanti a un disagio tanto autentico quanto umano.

Se solo potessi ti prenderei a calci – Una prova attoriale monumentale

Il film è retto interamente dalla sua protagonista, una straordinaria Rose Byrne, in stato si grazia assoluta. La sua interpretazione è totalizzante: ogni sguardo, ogni silenzio, ogni scatto d’ira e crisi di nervi racconta qualcosa di profondo e irrisolto. Byrne costruisce un personaggio complesso, fragile e rabbioso insieme, capace di creare empatia sempre.

Non sorprende che la sua prestazione abbia attirato l’attenzione della stagione dei premi: è una di quelle interpretazioni che restano dentro, che scavano. Un ruolo che, senza dubbio, segna la carriera.

Accanto a lei, sorprende l’esordio cinematografico del rapper statunitense ASAP Rocky, che dimostra una presenza scenica naturale, misurata e sempre credibile. Non ruba mai la scena, ma la accompagna con intelligenza, inserendosi nel racconto con una sensibilità inaspettata. Un debutto che promette bene.

Conclusioni

Se solo potessi ti prenderei a calci è un film che parla di una società che pretende dalla madre perfezione, resistenza, sacrificio, senza mai offrirle sostegno reale. Un racconto che mette in discussione il mito della maternità eroica e restituisce invece un ritratto autentico, imperfetto e doloroso.

E’ cinema che graffia, cinema che disturba, ma soprattutto cinema che resta dentro. Un grande film, senza compromessi.

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