La Torre Nera: il libro nero

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Arriva nelle sale italiane un nuovo film tratto da un romanzo (una serie di romanzi, nello specifico) dell’autore del brivido Stephen King, con protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey. Al cinema arriva La Torre Nera. Da Giovedì 10 Agosto.

La torre nera

La torre nera

La torre nera

New York, oggi. Jake (Tom Taylor) è un ragazzino tormentato da strani incubi che riportano una torre nera, un uomo in nero e un pistolero. Quando inizierà ad indagare sulle sue ‘visioni’ scoprirà non trattarsi solo di fantasia e verrà catapultato nel Medio-Mondo, dove incontrerà il pistolero Roland (Idris Elba; Star Trek: Beyond, Bastille Day) e l’uomo in nero (Matthew McConaughey; La foresta dei sogni, Free State of Jones), il malvagio stregone che vuole distruggere la torre nera per spezzare l’equilibrio dell’universo intero e far dominare il male.

La torre nera – il trailer

Tutto crolla?

Otto libri. Un grande romanziere. Dal 2007 il tentativo di trasporre questa sua opera in cinema e una difficoltà tale nel farlo da portarci solo dieci anni dopo ad una prima visione su grande schermo. Peccato che il lavoro di ideazione e scrittura de La Torre Nera sia partito e proseguito con il piede sbagliato. Peccato perché il regista a cui alla fine è stato affidato, il danese Nikolaj Arcel, che veniva da un precedente film molto apprezzato (Royal Affair, 2012) e che qui prova a confezionare il residuo di una intricata serie di romanzi uscita fuori dalla mente malata di Stephen King, riducendola ad un film patinato per famiglie e adatto a tutti, a chi ha letto e a chi no, a chi ha vent’anni e a chi ha raggiunto la terza età.

La durata poi (meno di 95 minuti), la leggerezza onnipresente, la facile e ben distinta dicotomia tra bene e male, il poco interesse nel creare uno stile visivo e diegetico potente e il continuo pensare di stare assistendo ad un film perfetto probabilmente nel 1990 per la facilità della sua struttura archetipale e la banalità dei dialoghi (per non parlare dei limitati visual effects), ci porta a concludere quanto fallita sia stata la prova della Warner Bros. con questo progetto, bruciandosi (si spera, almeno) il sequel e la probabile serie tv prevista prossimamente. Ci sarebbe semplicemente da ripartire da zero. O da sperare in un miracolo da parte del pubblico, visto il budget volutamente trattenuto di 50 milioni di dollari che, con un colpo di fortuna, worldwide potrebbero essere ripresi con neanche particolari difficoltà.

In ultimo, non male la prova di Idris Elba, limitata dalla banalità di dialoghi e sceneggiatura che lo costringe a ‘correre’ senza alcuna introspezione; anomalo Matthew McConaughey nel primo vero ruolo minore ed evitabile della sua carriera sin da Killer Joe (di William Friedkin, 2011). Non male invece il casting del piccolo Tom Taylor, che è riuscito a dare dignità ad un personaggio che sarebbe stato perfetto in coda al gruppo di Stranger Things.

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