Figurine, figuracce, figure retoriche

Tra ironia e parola: “Figurine, figuracce, figure retoriche” con Trifone Gargano e Michele Salomone

Una serata all’insegna dell’intelligenza e del sorriso quella andata in scena con Figurine, figuracce, figure retoriche, lo spettacolo firmato e interpretato da Trifone Gargano e Michele Salomone al Teatro Abeliano di Bari. Un viaggio brillante dentro la lingua italiana, tra aneddoti, giochi di parole e osservazioni sul nostro modo di parlare e di rappresentarci attraverso le parole.

di Antonella Molinaro

Figurine, figuracce, figure retoriche
Trifone Gargano e Michele Salomone. Foto di Sergio Scagliola

Figurine, figuracce, figure retoriche

Lo spettacolo si muove su un doppio binario: da un lato la dimensione divulgativa, dall’altro quella teatrale. Le “figure” del titolo diventano pretesto per raccontare vizi e virtù del linguaggio quotidiano, tra lapsus, errori celebri e raffinatezze retoriche. Gargano guida il pubblico con competenza e leggerezza nel mondo delle parole, mentre Salomone dà corpo e voce agli esempi, con aneddoti legati alla sua decennale esperienza di commentatore sportivo del Bari Calcio, trasformando la lezione in racconto scenico.

Il punto di forza dello spettacolo è la capacità di rendere accessibili concetti linguistici senza perdere profondità. Le figure retoriche non vengono esibite come strumenti astratti, ma come meccanismi vivi, presenti nei discorsi politici, nei social, nelle chiacchiere di tutti i giorni. La risata diventa così una chiave per riflettere su come costruiamo le nostre “figuracce” comunicative e su quanto il linguaggio sia specchio della società.

Il dialogo tra i due interpreti è costante: la precisione dello studioso incontra la libertà del giornalista, creando un ritmo che alterna spiegazione, racconto e improvvisazione. Ne nasce uno spettacolo che non si limita a intrattenere, ma invita a guardare con più attenzione le parole che usiamo.

Trifone Gargano
Trifone Gargano. Foto di Sergio Scagliola

Una lingua che fa ridere e pensare

Figurine, figuracce, figure retoriche si inserisce in quella linea di teatro che unisce sapere e scena. Non c’è una vera trama, ma un semplice canovaccio su cui i due protagonisti si divertono e divertono il pubblico in sala.

Le parole non sono mai innocenti, possono farci inciampare, farci ridere o farci capire meglio chi siamo. E proprio in questo equilibrio tra comicità e consapevolezza risiede il successo della proposta di Gargano e Salomone.

Michele Salomone
Michele Salomone. Foto di Sergio Scagliola

Figurine, figuracce, figure retoriche al Teatro Abeliano di Bari

Lo spettacolo ha trovato una cornice ideale nel Teatro Abeliano, spazio storico della scena culturale barese, da sempre attento a un teatro che unisce intrattenimento e contenuto. L’atmosfera raccolta della sala ha favorito un rapporto diretto tra palcoscenico e platea, trasformando la rappresentazione in un dialogo continuo con il pubblico. In questo contesto, Figurine, figuracce, figure retoriche ha potuto esprimere appieno la sua natura di spettacolo “di parola”, sostenuto dall’ascolto partecipe e da una dimensione quasi confidenziale che ha valorizzato il gioco linguistico e la complicità tra i due interpreti.

Leave a Reply