Serenity, l’isola dell’inganno _ Moby Dick ma col tonno Rio Mare

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 0 Flares ×

Esce nelle sale italiane il 18 luglio 2019 Serenity, l’isola dell’inganno. Un film (orrendo) con Matthew McConaughey, Anne Hathaway. Diretto da Steven Knight, Dura 106 inifiniti minuti.

Serenity
Serenity

Serenity, l’isola dell’inganno

Trama: Baker Dill (Matthew McConaughey) è il proprietario di una barca da pesca (non pensate a un peschereccio malandato, è più uno yatch di lusso con canne da pesca superfighe). Per lavoro porta i ricchi turisti a ubriacarsi in alto mare… Cioè a pescare in alto mare (poi il dettaglio che per ogni uscita in mare che fa, carica almeno 2 pallet di lattina di birra vi fa capire la mia frase di prima).

Ma il vero scopo della sua vita è riuscire a pescare “giustizia”, un tonno dalle dimensioni epiche che già per 4 volte gli è sfuggito per un pelo… Tutte le sue giornate trascorrono in mare, o al bar; con dei brevi intermezzi dove si sollazza con la bella attempata del villaggio, che in cambio di prestazioni sessuali, gli rifila le mancette con cui cerca di appianare il debito che ha con la banca…

Tutto procede nello stesso modo fino a che, dal nulla appare la ex moglie di Dil che gli chiede di portare in mare il suo attuale marito e di ucciderlo, in cambio di 10 milioni di dollari in contanti… Brave persone che fanno cose cattive. Cosa deciderà di fare Baker Dill?

Trailer infame.

Qual è la trama?

Allora. Serenity, l’isola dell’inganno parte bene, poi si allunga troppo, poi non si capisce più niente e poi niente ha più un senso. Ammetto in tutta onestà che da metà film in poi non ho capito più niente. La trama a un certo punto non c’è più. Il vero aspetto thriller di questo film è l’omicidio efferato della trama, che sparisce nel nulla senza lasciare tracce. E’ come se, arrivati a metà film, il copione sia stato scritto da un bambino che passava di palo in frasca.

A un certo punto si ha fretta di finire il film per far cessare il prima possibile questo imbarazzo.Se dovessi immaginare cosa sta facendo chi ha scritto questa trama, mi viene in mente una scena di un film, esattamente l’inizio di Elisabethtown (un altro film bellissimo e molto particolare). Dove il protagonista ha appena fatto un fisco megacolossale e tenta il suicidio attaccando all’ellittica un coltello (no, così non rende, dovete vederlo).

Serenity, l’isola dell’inganno: 6360 secondi divisi in i primi 3180 che ok passano e via; i successivi 1590 che intuisci che qualcosa non va; e gli ultimi 1590 che capisci che è proprio una schifezza imbarazzante.
Vi prego, non mi venite a dire che è un capolavoro assoluto, perché per me, un film del genere ha un solo commento: è una schifezza (uso il termine schifezza, ma sappiamo tutti che il vero termine che vorrei usare inizia con C e finisce con agata). 

Ma non una schifezza passabile che puoi vedere come sottofondo. Una schifezza a livelli cosmici di schifo. Uno schifo che ha dei trip mentali che manco sotto droga, dei salti concettuali che nemmeno i funghi. Uno schifo che io non metterei nel curriculum. Serenity, l’isola dell’inganno fa il verso e copia i concetti di molti altri film, senza riuscire ad avere una propria personalità o impronta. I trip mentali tipo Inception, ma dei poveri. Il concetto “io tengo i fili della tua vita” di The Sims o Gamer, ma fatti malissimo. Tentativi di fare triangoli amorosi con solo due lati. Scene di sesso totalmente gratuite ai fini narrativi.

Guardate, se volete vedere un film con dei viaggi mentali allucinanti, con una vera trama, un thriller che si rispetti, saltate questo, e nel tempo che guadagnate vedetevi Shutter Island, che quello si che è un film che merita. Strano, incredibile, allucinante ma merita. 

Serenity, l’isola dell’inganno. Più che isola, è il film il vero inganno. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 0 Flares ×