Recensioni: tra passione e delitto, ecco “Alibi e Sospetti”

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E’ un film francese, senza dubbio; e, come ogni film francese che si rispetti, è colto e studiato nei minimi dettagli: è, insomma, un classico excercice de style. Stiamo parlando di “Alibi e Sospetti“, pellicola girata da Pascal Bonitzer e uscita in Italia nell’estate del 2009; il regista ha portato sul grande schermo il romanzo di Agatha Christie “Poirot e la salma” (titolo originale “The Hollow”, del 1946) con qualche modifica e un buon cast.

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La trama

In una casa di campagna, tra intrighi amorosi, passioni mai rivelate, silenzi eloquenti e sguardi fugaci, ecco il delitto. Nove personaggi, ognuno ben delineato e ognuno con un segreto ben custodito. Bonitzer mette in scena il giallo in maniera perfetta, quasi maniacale, ma mentre il romanzo a cui si è ispirato vede protagonista l’ispettore Poirot, qui la risoluzione del caso è affidata a un commissario di provincia che si ritrova a dover trovare il bandolo di una intricata matassa.

Il trailer originale

Alcune considerazioni

Nonostante la bravura degli attori, il ritmo del film è altalenante: all’ironia di alcuni dialoghi si alterna spesso una “lentezza” che non si addice ai gialli della scrittrice britannica e che qui forse è causata da un vago “manierismo” del regista. Il cast a volte sembra più attento da dover ben recitare che a raccontare la storia al pubblico. Detto questo, il film risulta gradevole e ben fatto; certo, non sarà uno spasso, ma vale comunque la pena vederlo.

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