Avengers Endgame _ Maria, apri la busta, carramba che sorpresa!

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Esce oggi Avengers Endgame. L’ultimo (?) Dei film sui supereroi Marvel. Almeno l’ultimo in ordine cronologico. Diretto da Anthony Russo e Joe Russo. Non vi elenco gli attori principali, per non fare torto a nessuno, e siccome sono la metà di mille, non vorrei tediarvi troppo.

Avengers Endgame
Avengers Endgame

Avengers Endgame

Sono le 10 di sera. Della vigilia dell’uscita dell’ultimo film sugli Avengers. Ora, quando voi leggerete questa recensione, probabilmente sarà domani pomeriggio. Sicuramente sarà dopo la mezzanotte di oggi, visto che c’è il divieto assoluto di fare parola del film prima dell’ora X. Perché vi dico questo? Per spiegarvi che quello che è il mio futuro, in realtà è il vostro passato. E il vostro passato, in realtà è anche il mio passato, ma non come il vostro… Le teorie del tempo sono sempre difficili da capire.

E anche in Avengers Endgame c’è una teoria del tempo, che come in tutti i film sulla teoria del tempo, non ti fa capire una mazza. Tornare indietro come hanno fatto gli X Man ( ma ci sono talmente tanti film sul genere che pensarne uno solo è riduttivo), a quanto pare è un po’ la soluzione jolly di tutto. A un certo punto ogni sceneggiatore sogna di inserire una macchina del tempo, o un buco spazio tempo. Insomma una trovata geniale che scombussola tutto, e bastano due frasi del mio io del passato che parla al mio io del futuro, una giratempo di Harry Potter e tutto è talmente intricato che non puoi affermare, in tutta sicurezza che sia giusto, o sbagliato. O presente… O futuro.

Il trailer del film

Farvi una recensione di questo film è difficile, più difficile che fare una recensione di un documentario di Piero Angela sulle manguste. Un documentario a inquadratura fissa. Di tre ore. Di questo film fare la recensione è difficilissimo, perché avrei un sacco di cose da dire, ma se le dicessi, poi la gente mi arriva sotto casa col martello (non di Thor, non ne siete degni, ignari terresti) perché gli ho rovinato il film. È difficilissimo parlare di un film di cui non puoi parlare. Non voglio fare spoiler di nessun tipo, ma io sono Iron Man. Tutti ma proprio tutti hanno fatto almeno una comparsata, ad ognuno (più o meno) viene dato il giusto spazio.

Poi succede che X muore, y ottiene il perdono dalle colpe, Z tenta di impadronirsi del mondo. Paura degli spoiler eh?! Il film tiene tutto il tempo, battute belle e divertenti. Tre ore sembrano tante, ma, una volta che si è superato lo scoglio iniziale, dove anche gli sceneggiatori si sono persi, va via che è una meraviglia. 
Non guardatelo solo per continuità di specie. Guardatelo perché è il degno finale di una serie infinita. Ve lo dice una che li ha visti tutti, tranne il secondo di Ant Man, perdono, ma proprio non ce l’ho fatta.

Avengers Endgame – Da qui in giù SPOILER.

Non leggete deboli di cuore. Ora il momento degli spoiler insignificanti, del tipo che non vi dico come finisce il film, tanto muoiono tutti. Ma almeno non vi dico che muoiono solo i cattivi. Abbiamo lasciato Thanos libera tutti che, al posto di raddoppiare le risorse dell’universo, decide di dimezzare la popolazione dello stesso. Che poi Thanos libera tutti, qualcuno ti avesse mai chiesto qualcosa. E il film si apre appunto con delle brevi intro dove vediamo che tutti hanno perso qualcuno. Ma il premio sfiga dell’anno va a Occhio di falco, che pure il pesce rosso gli è scomparso. Complimenti per i nuovi look, tutti a parte la Vedova Nera, Scarlet, la smetti di giocare con le tinte fatte in casa? Captain Marvel, forse perché ha fatto un film solo, non sapeva bene come muoversi in questo, quindi la sua presenza è un po’ come le aquile di Gandalf del Signore degli Anelli. Potentissime, ma possiamo usarle una volta sola in ogni film.

Che poi, visto che Avengers Endgame dura tre ore, facciamo che le possiamo usare due volte. Quindi anche Captain Marvel può entrare due volte. All’inizio e alla fine. Nel mezzo va dal parrucchiere su consiglio della Vedova Nera. Che già con tutti sti personaggi insieme è un casino tenere a mente dove sono tutti. Il piano geniale degli Avengers è (vediamo se la teoria del tempo non mi ha confuso del tutto) tornare indietro per prendere tutte le gemme, ma facendo in modo che le gemme vengano prese in momenti in cui non servono a nessuno, in modo che, una volta finito, si rimettano al loro posto e il passato non cambi. Il piano è geniale devo dire. Si basa tutto sul ricordarsi dove sta cosa, quando e perche. Roba che nemmeno se rivedo tutti i film, con relativi sequel e prequel, riesco ad avere chiaro  in mente dove si trova cosa.

Ma questa è la differenza tra me e i supereroi. Loro hanno i DVD in blu ray che possono mettere in pausa e  rivedere per capire dove sono le gemme. Io devo aspettare  che diano i film in TV e non posso mettere in pausa. Gli Avengers si dividono in squadre più piccole, così ci sono mini storie, ognuno ha il suo spazio personale e nessuno litiga con nessuno. Ma poi, visto che così era troppo facile, Nebula del passato, non si sa per quale motivo ha un’interferenza nei contatti del cervello, quindi proietta dall’occhio bionico quello che vede Nebula del futuro.

Quindi, Thanos libera tutti, decide di andare nel futuro per riprendersi il guanto e non più dimezzare la popolazione, ma cancellare proprio tutto e ricominciare da zero. Cartagine delenda est. E sopra il sale così non cresce più nulla. Che poi il film ha anche dei momenti di vere perle, in cui devi ridere per forza. E dei momenti di puro panico. Tipo quando Thor si gira e in sala si scopre che Thor il martello se lo è mangiato. Ma intero, col manico e tutto. E il metallo non fa bene alla digestione, visto che Thor diventa proprio stupido. Che io boh, una volta i figli di Odino avevano una credibilità. Breve stacco sulla Portman, che appare e scompare. Poi c’è il momento girl Power. Dove tutte le eroine femmine si radunano da un lato, i maschi dall’altro e iniziano a giocare a ruba bandiera con il guanto con le gemme.

Lì proprio abbiamo toccato vette di femminismo che wow. Alla fine del film, poi c’è Thor che non ha smaltito ancora il metallo, ed è convinto di essere un po’ Acquaman, che vive coi pescatori in gelide acque, ma abbandona tutto il suo popolo, perché decide che sarà quel che sarà, e non sarà quello che ci si aspetta che lui sia. Ve l’ho detto che è ancora confuso.

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