Setteponti walkabout: un documentario 3.0

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Setteponti è un nome che per chi non è toscano potrebbe suonare misterioso invece è un sentiero storico che va da Firenze ad Arezzo ricco di borghi medioevali e di storia ma anche di boschi che profumano di natura. Storia, mistero, sapore di antico tutto questo è nascosto dietro un nome e tutto questo è raccontato nell’originale documentario presentato all’ultimo RIFF dal titolo Setteponti Walkabout.

Setteponti Walkabout

Setteponti Walkabout

Setteponti Walkabout

Quel che distingue questo lavoro dai soliti documentari è sicuramente l’originale fusione tra tecnica filmica ed interattività.

Setteponti Walkabout è un documentario interattivo da guardare al pc o da tablet perché richiede una partecipazione non passiva da parte dello spettatore.

Alternando immagini reali a disegni animati, il documentario apre in toto alla interattività invitando lo spettatore a cliccare per proseguire la visione secondo un percorso del tutto personale che può spaziare dalla storia al percorso naturalistico o alle leggende legate a un luogo affascinante e poco noto.

Diviso in tre capitoli il documentario parte appunto dalle origini e cioè dal Medioevo, epoca oscura ma che al contrario vide nascere, svilupparsi e vivere centinaia di borghi nell’operosa Italia centrale, l’Italia dei comuni divisi spesso da sciocche rivendicazioni spesso tradotte in dissidi anche sanguinosi ma che seppe far sviluppare la piccola borghesia divisa tra artigiani, contadini proprietari di poderi e commercianti.

Le leggende, il culto antico della Vergine e le processioni, il timore per i lupi, animali temuti perché spesso scendendo a valle per fame, quando d’inverno scarseggiava il cibo nei boschi  facevano strage degli animaletti dell’aia sono tra gli elementi che vengono illustrati nel documentario anche e soprattutto con l’aiuto e la partecipazione degli abitanti dei borghi circostanti, gente semplice e di scarsa cultura che però è ancora dedita a costumi ed usi ormai persi per sempre nelle città , persino in quelle dell’immediato circondario.

Setteponti Walkabout

una scena del documentarioSetteponti Walkabout

Un interesse ed attenzione particolare è data nel documentario al secondo conflitto mondiale che occupa buona parte di un capitolo.

La Toscana rimase a lungo sotto il giogo dei tedeschi dopo l’armistizio del 1943 che vide l’Italia passare dall’alleanza con i nazisti a quella con gli anglo americani, questo portò quindi da una parte al movimento partigiano che sfruttò le campagne e i borghi isolati per nascondersi e dall’altra vide molti contadini e paeselli vittime di sanguinose rappresaglie che colpirono una inerme popolazione costituita in gran parte da anziani, donne e bambini. Sono proprio i bambini dell’epoca, ormai, a oltre settanta anni dalla fine della guerra unici testimoni, a parlare di quanto accadde, mantenendo una memoria chiara e lucida pur essendo quella di chi è cresciuto troppo in fretta avendo visto cose più grandi dei suoi pochi anni.

Sicuramente il lavoro di Gianfranco Bonadies, Gianpaolo Capobianco, Michele Sammarco, Valeria Tisato è destinato a fare da scuola al genre documentaristico e anche ad avere un buon riscontro tra gli appassionati ma anche tra i nativi digitali curiosi e attenti.

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