Nessuno mi può giudicare: una doppia recensione del film

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E’ uscito lo scorso mercoledì ma è già un tormentone il primo film da regista di Massimiliano Bruno, Nessuno mi può giudicare, che vanta un cast di tutto rispetto: Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, il piccolo Giovanni Bruno e tanti altri.

La locandina del film

Nessuno mi può giudicare

Alice (Paola Cortellesi) vive in una lussuosa villa di Roma Nord ed è una donna razzista, superficiale e snob. La morte del marito in un incidente stradale per lei è l’inizio di un incubo; costretta a lasciare la sua villa per pagare il lauto debito finanziario lasciatole dal marito, rischia di perdere la custodia del figlio. Alice si trasferisce così con suo figlio Filippo (Giovanni Bruno) in uno dei quartieri periferici della città, aiutata dal suo domestico extracomunitario Aziz (Hassan Shapi).

Per salvare la sua esistenza Alice decide di intraprendere la carriera di escort aiutata da Eva (Anna Foglietta), già professionista nel settore. Inoltre riuscirà ad intraprendere delle nuove e significative relazioni di amicizia con i suoi vicini di casa e di quartiere; in particolar modo con Giulio (Raoul Bova), gestore di un Internet Point in difficoltà economiche, Lionello (Rocco Papaleo) portiere del palazzo in cui vive. xenofobo e omofobo, e gli invadenti vicini Enzo (Lillo) e Tiziana (Lucia Ocone).

Paola Cortellesi e Raoul Bova

La mia recensione

Opera prima di Massimiliano Bruno, sceneggiatore poliedrico per la prima volta dietro la macchina da presa, Nessuno mi può giudicare è un film ironico e divertente che indaga sulla situazione attuale italiana (quella dei politici corrotti e delle escort) senza fare puro moralismo ma mantenendosi su toni leggeri (come una commedia deve fare) e guardando il problema dal punto di vista di chi è costretto a svendersi e sporcarsi le mani pur di sopravvivere.

Nella parte della ‘escort per caso‘ una straordinaria Paola Cortellesi, che dopo l’interessante interpretazione della infermiera solitaria e un pò frigida di Maschi contro Femmine, si conferma un’attrice poliedrica e completa in questa sua forse prima vera performance da protagonista.

Rocco Papaleo

A supportarla un gruppo di attori comici eccezionali, da Rocco Papaleo, a Lucia Ocone, Lillo Petrolo e tutto il resto del divertente popolo del Quarticciolo, italiano e straniero, con il quale la non più ricca Cortellesi si ritrova ad avere a che fare.

Menzione speciale a Caterina Guzzanti, che pur nella piccola parte della ex fidanzata fedigrafa e pentita, riesce a farsi notare e a far ridere di gusto con i suoi innumerevoli plateali tentativi di riconquistare il suo amato. Bravi anche i coprotagonisti, Raoul Bova, in un inedito stile coatto e la escort professionista Anna Foglietta, anche se spesso messi in secondo piano proprio dal resto del divertentissimo gruppo del Quarticciolo.

Insomma una buona commedia che fa anche riflettere, ottima opera prima come se ne vedono sempre più spesso ultimamente e che fa ben sperare per il futuro del cinema italiano così bistrattato dai continui tagli di fondi.

Raoul Bova e Rocco Papaleo

La recensione di Davide

a cura di Davide Cinfrignini

Nessuno mi può giudicare è una commedia diretta da Massimiliano Bruno, già storico co-sceneggiatore di Fausto Brizzi e noto per l’interpretazione di Nando Martellone nella serie televisiva di Boris,  in questo caso impegnato con la sua prima regia cinematografica. Bruno dirige un buon cast di attori, dove spiccano le interpretazione di Paola Cortellesi e Rocco Papaleo, coniugando comicità e sentimentalismo. Il risultato è un film divertente, discretamente scritto, che riesce a far ridere talvolta con intelligenza riuscendo anche ad inserire fatti e tematiche strettamente connessi con l’attualità.

Pur poggiando su una solida base comica la sceneggiatura non riesce ad essere efficace per l’intera durata della pellicola, sia quando descrive con un’imbarazzante superficialità e retorica gli abitanti dei quartieri popolari di Roma, che nel momento di affrontare con un pizzico di drammaticità sentimenti universali come l’amicizia e l’amore, che vengono riportati con l’abituale banalità tipica delle fiction made in Italy (in questo caso è inconfondibile il supporto di Fausto Brizzi che ha collaborato alla stesura della sceneggiatura).

I vicini del Quarticciolo

Dotato di un pericoloso ma tollerabile moralismo, Nessuno mi può giudicare è un ottimo film comico ma una pessima commedia sentimentale e una mal riuscita satira sociale; Bruno cerca in buona fede di denunciare le storture della società italiana parlando di escort, razzismo e integrazione ma non riesce in pieno nel suo intento. I personaggi messi in scena hanno una caratterizzazione troppo debole e poco sviluppata per fare i conti con una realtà tanto complessa, buoni per essere efficaci in uno sketch televisivo ma non per veicolare l’amarezza e la riflessione che dovrebbero provocare le tematiche affrontate in questo film.

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