“My Italy” di Bruno Colella. Un on the road sull’arte contemporanea in Italia

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My Italy del regista napoletano Bruno Colella più che un film, da l’idea di essere una performance di arte visiva. Tutte le vicende ruotano intorno a quattro artisti che fanno parte della scena dell’arte contemporanea mondiale: il pittore americano Mark Kostabi, lo scultore polacco Krzysztof Bednarski, il performer malese H.H. Lim e l’artista danese Thorsten Kirchhoff, introdotti dal noto critica d’arte Achille Bonito Oliva.

My Italy di Bruno Colella

My Italy di Bruno Colella

My Italy – Arte e surrealismo

Bruno Colella è un regista che proviene dal teatro. Solo negli anni 90 inizia il suo approccio al cinema, in cui già si intravede il suo amore per la pittura. La sua opera prima è un documentario su Galleria Colonna. L’intelligenza del regista sta nel costruire un opera non convenzionale, creando delle situazioni atipiche in cui tutto trova un suo senso come per magia.

Bruno Colella in una scena del film My Italy

Bruno Colella in una scena del film My Italy

I quattro protagonisti si ritrovano a vivere delle esperienze molto singolari ed ironiche, incontrando tutti personaggi surreali, magistralmente interpretati da un cast di attori straordinari:Lina Sastri nei panni di una dark lady che incontra lo scultore polacco per chiedergli di ripetere la scultura che lui ha creato in omaggio al regista Krzysztof Kieślowski, sulla tomba del marito camorrista; Luisa Ranieri interpreta una signora misteriosa e affascinante che ammalia talmente il pittore malese, che inizia a seguirla per la città, fino ad arrivare nella periferia di Roma, Rocco Papaleo che cerca di aggiustare un istallazione di arte dell’artista danese, pensando ci sia una perdita d’acqua.

Thorsten Kirchhoff in una scena del film My Italy

Thorsten Kirchhoff in una scena del film My Italy

Tutte situazioni surreali che si alternano a quelle in cui il regista ed il suo assistente, interpretato di Marco Tornese, si mettono in viaggio per trovare i soldi per realizzare questo film fino ad arrivare al Festival di Cannes. Per il regista è anche un modo per raccontare l’Italia attraverso lo sguardo poetico e scanzonato di quattro artisti stranieri, in cui c’è un omaggio speciale alla città di Napoli, con tutti i suoi rumori ed i suoi colori. Tutto il cast ha aderito con entusiasmo al progetto, anche se è un film a basso budget, dando la precedenza al valore dell’opera.

Mark Kostabi in una scena del film My Italy

Mark Kostabi in una scena del film My Italy

Colpisce molto il commento sonoro realizzato dal musicista Louis Siciliano, autore di molte colonne sonore tra cui 20 sigarette (2010) di Aureliano Amadei, con chitarre e percussioni che aiutano a rendere le atmosfere del film molto suggestive. Il compositore ha realizzato una colonna sonora suonando tutti gli strumenti.

My Italy un film italiano  che si distingue molto dalle produzioni attuali, perché c’è molta fantasia e poesia, che è sempre più raro vedere sul grande schermo, e soprattutto ci fa scoprire quattro performer visivi, che si sono divertiti a mettersi nei panni di attori.

Il film uscirà nelle sale dal 18 maggio 2017 prodotto e distribuito da Mediterranea Production.

 

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