La rivincita: storia di due fratelli

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Procede su Rai play il ciclo #ILCINEMANONSIFERMA, rassegna di otto pellicole italiane di cui quattro inedite. Da giovedì 4 giugno è il turno de La rivincita di Leo Muscato, girato in Puglia nel territorio di Martina Franca.

La Rivincita
La Rivincita di Leo Muscato

La rivincita

Puglia, giorni nostri. Vincenzo è un uomo giovane ma al tempo stesso antico come la terra che cura con amore e dedizione malgrado non sempre da essa riceva soddisfazioni a compensazione dei suoi sacrifici e per questo vive una vita precaria. Sabino (Michele Venitucci), suo fratello apparentemente più agiato, è ugualmente in grave crisi economica creando incomprensioni e malanimo con la moglie (Sara Putignano) e il figlio, un bambino complessato a causa del suo aspetto fisico che sogna di avere un futuro nelle danze caraibiche.

La notizia di un esproprio con in cambio una bassa cifra di rimborso e le difficoltà nella attività commerciale da parte di Sabino fanno entrare i due fratelli in un baratro senza fondo che li porta a inserirsi in un giro losco, ma è proprio quando tutto sembra precipitare che il legame familiare emerge prepotentemente e li aiuta a riprendere una perduta dignità.

Il trailer del film

La rivincita

Storia di due fratelli

Tratto dal romanzo omonimo di Michele Santeramo pubblicato nel 2014 da Baldini e Castoldi che ha anche partecipato alla stesura della sceneggiatura collaborando con il regista della pellicola Leo Muscato, La rivincita è la storia di due fratelli e delle loro famiglie che rappresentano due categorie umane, persone travolte dalla nuova miseria e al tempo stesso capaci di riuscire a tornare in piedi dopo la vertiginosa caduta tale da far dire a Vincenzo, uno dei protagonisti che non ci si può permettere nemmeno le cose normali .

L’incipit della vicenda profuma di Puglia contadina, anche se Vincenzo, uomo contemporaneo, ha un approccio con la terra meno arcaico ma non meno forte e sincero ma l’ideale bucolico è bruciato dalla brusca realtà, la costruzione di una autostrada, la modernità che attacca e vuole sconfiggere il tempo passato noncurante della morte provocata di Madre Natura e dei suoi figli.

Lo stacco tra vita ante e vita post è immediato e stringente. I due fratelli, sposati felicemente, rischiano di perdere tutti i loro riferimenti: affetti, denaro, lavoro e tuttavia mai, persino nei momenti più gravi il tono vira sul drammatico mantenendo sempre una costante leggerezza che fa meglio comprendere allo spettatore le motivazioni di scelte che altrimenti sarebbero considerate poco convenzionali.

Ottima la relazione tra i quattro attori protagonisti che entrano nei personaggi con naturalezza e realismo, capaci di passare nelle varie situazioni, spesso paradossali, spesso troppo difficili con la corretta marcia.

La rivincita doveva essere presentata in anteprima al BIF&ST 2020, edizione rinviata a causa della pandemia del Covid 19 che come è noto ha bloccato ogni attività. Impossibilitata a essere lanciata nelle sale cinematografiche sicuramente otterrà un ottimo riscontro con la piattaforma di Rai play che ha mostrato un grande interesse verso le opere filmiche di autori italiani.

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