Cuori Puri (2017) di Roberto De Paolis. Una storia d’amore ai margini della periferia di Roma

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Cuori Puri è il lungometraggio d’esordio del regista romano Roberto De Paolis, che sceglie lo sfondo della periferia romana per raccontarci la storia d’amore tra Agnese (Selene Caramazza)   e Stefano (Simone Liberati) che appartengono a contesti totalmente diversi, ma che a causa di un evento entreranno l’uno nella vita dell’altro, proprio nel momento in cui entrambi sono in una fase rivoluzionaria della loro vita, dove tutti gli accadimenti sono importanti e devono trovare il coraggio di affrontare delle responsabilità forse troppo grandi per la loro età.

Cuori Puri di Roberto De Paolis

Cuori Puri di Roberto De Paolis

Cuori puri – Religione ed emarginazione sociale

Roberto De Paolis si diploma presso la London International Film School e realizza nel 2009 e 2010 due cortometraggi (Bassa Marea e Alice) con i quali parteciperà al Festival di Venezia. Sceglie di affrontare con il suo primo film degli argomenti importanti: l’ambiente della chiesa vissuta nel suo io più radicale, nel quale si ritrova a vivere Agnese, indottrinata dalla madre (Barbora Bobulova), una donna molto devota che fa volontariato presso i centri rom dove l’emarginazione sociale della periferia non ti da la possibilità di emergere e riscattarti socialmente e si rischia sempre di finire a vivere per strada come barboni.

Selene Caramazza e Barbora Bobulova in una scena di Cuori Puri

Selene Caramazza e Barbora Bobulova in una scena di Cuori Puri

Tutto questo scenario ruota intorno ai due protagonisti, che riescono come per magia a tenersi fuori da tutte questi problemi, restando puri ed incontaminati, come avvolti in un enorme bolla di sapone dove tutto sparisce e tutto gli viene perdonato. Il regista ha permesso sul set molta libertà di azione agli attori, che vengono seguiti da questa macchina da presa che sembra quasi spogliarli nella loro anima. Si ha la sensazione però che la scrittura del film non sia riuscita ad andare a fondo nelle tematiche, e ci sono dei rimandi a film come Fiore (2016) di Claudio Giovannesi e La ragazza del mondo (2016) di Marco Danieli, con cui il confronto è d’obbligo, e che non sia riuscito, come nei casi citati, a trovare un suo sguardo d’autore. Uno dei meriti del film e quello di farci scoprire due giovani talenti come Simone Liberati, che già abbiamo intravisto in piccoli ruoli nelle fiction televisive, e Selene Caramazza al suo primo ruolo da protagonista.

Selena Caramazza e Simone Liberati in Cuori Puri

Selena Caramazza e Simone Liberati in Cuori Puri

Molto belli anche i ruoli di Stefano Fresi nei panni di un prete non molto convenzionale, e Edoardo Pesce che qui sfodera il suo lato più cattivo, dando prova di poter interpretare ogni tipo di ruolo, dal comico al drammatico, rimanendo sempre  molto ben centrato sul suo personaggio.

Cuori puri fa decisamente parte di un genere che rientra in un filone che oramai troppo sfruttato, e diventa sempre più difficile riuscire a trovare un punto di vista originale.

Il film è stato selezionato è stato selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2017 ed è uscito nelle sale il 25 maggio 2017 con distribuzione Cinema di Valerio De Paolis.

Cuori puri – il trailer

 

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