Lezioni di cinema: il premio Oscar Dante Ferretti – prima parte

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E’ con grande orgoglio che presentiamo oggi la lezione di cinema di Dante Ferretti, scenografo italiano ormai di casa negli Stati Uniti e più volte premio Oscar, ospite del BIF&ST 2013 per ricevere il Premio Fellini per l’eccellenza cinematografica e chiacchierare con il pubblico.

Il premio Oscar Dante Ferretti

Dante Ferretti è sicuramente l’artista più premiato salito sul palco del BIF&ST oltre ad essere l’artista italiano che ha vinto più Premi Oscar, ben tre, alla migliore scenografia (nel 2005 per The Aviator di Martin Scorsese, nel 2008 per Sweeney Todd di Tim Burton e nel 2012 per Hugo Cabret di Martin Scorsese) su 10 nomination. Per non parlare poi degli altri premi: 5 BAFTA, 13 Nastri d’Argento e 5 David di Donatello solo per citarne alcuni. Insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo, che è anche sua collaboratrice, sono sicuramente la coppia più premiata del mondo. Anche Francesca Lo Schiavo avrebbe dovuto partecipare al BIF&ST ma è purtroppo rimasta bloccata negli Stati Uniti per un’influenza.

Gli esordi di Dante Ferretti

Con il suo modo di fare molto affabile e disponibile Dante Ferretti ha risposto alle domande del suo interlocutore (il critico e giornalista Marco Spagnoli) e del pubblico. In questo primo video per esempio risponde simpaticamente alla domanda sul dove la coppia tenga tutti questi premi facendo un accenno al suo esordio e al modo in cui è arrivato a questo lavoro. Nel video Ferretti ricorda anche con affetto il suo primo film girato proprio a Bari: Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini

In questo video invece racconta dei suoi primi lavori, dell’emozione di vedere un set ‘decorato’ (come dicono gli americani) con la sua arte,avendo iniziato a lavorare appena diciottenne. Ricorda anche con affetto i primi registi con i quali ha lavorato tra cui  Pasolini (il suo mèntore) e Fellini (il suo mentòre). Infine accenna al rapporto dello scenografo con il regista e della differenza del modo di fare cinema in Italia e negli Stati Uniti:

Il lavoro dello scenografo

Come scenografo Dante Ferretti ha fatto film diversissimi tra loro. Qual è la difficoltà di questo lavoro? Si continua sempre a studiare e ad aggiornarsi? In questo video la sua risposta ed un riferimento a come abbia preso spunto per il suo lavoro al modo di lavorare di Federico Fellini. Nel video Ferretti fa anche riferimento a Danilo Donati, un altro grande scenografo rimasto alla storia perchè l’unico a cui è stato consegnato l’Oscar dai carabinieri. Questo perchè lui non amava viaggiare e non era andato quindi negli Stati Uniti a ritirare il premio. Così l’Academy gliel’ha inviato per posta ma ovviamente arrivato in Italia si era perso e mesi dopo gli è stato consegnato dai carabinieri che l’avevano ritrovato.

Il lavoro negli Stati Uniti

In questo video Dante Ferretti parla del suo lavoro negli Stati Uniti in particolare con alcuni registi con i quali ha stretto un rapporto stabile di amicizia. Uno di questi è sicuramente Martin Scorsese, il cui primo film è stato L’età dell’innocenza e con il quale ha lavorato per ben 8 film. Nel momento in cui ha tenuto la lezione di cinema stava preparando con lui Cinderella e ha fatto anche un accenno a Silence (‘un film che stiamo provando a preparare già per la quinta volta’).  Ferretti parla anche di Terry Gilliam e de Il Barone di Munchausen che si ispirava ad un vecchio film tedesco degli anni ’30.

Una delle caratteristiche peculiari di Dante Ferretti è la sua capacità di inventare mondi perfetti, che si sposano con la sensibilità del regista. Quello che piace a tutti, pubblico, registi e critica, è proprio il modo in cui riesca a mettersi al servizio del film, senza ostentazione del proprio lavoro. Ferretti ha lavorato con tantissimi registi, alcuni dei quali grandi talenti della storia del cinema. In questo video parla proprio del rapporto con loro, molti dei quali sono suoi grandi amici:

Termina qui la prima parte della lezione di cinema di Dante Ferretti. Continua a leggere la seconda parte.

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