Anna Ferzetti

Il segreto dell’attrice: Anna Ferzetti e l’amore per il teatro

Seconda parte dell’articolo dedicato all’incontro che l’attrice Anna Ferzetti ha tenuto al BIF&ST 2026 all’interno del format di successo ideato da Piera Detassis, il segreto dell’attrice. Dopo aver parlato della sua vocazione e dei ricordi di infanzia in questa seconda parte l’attrice parla del suo amore per il teatro e del rapporto con Pierfrancesco Favino.

di Antonella Molinaro

Anna Ferzetti

Il segreto dell’attrice per Anna Ferzetti: l’amore per il teatro

Nel dialogo con Piera Detassis, Anna Ferzetti ha provato a svelare il suo personale “segreto dell’attrice“, spiegando di non aver mai inseguito il successo come un traguardo, ma di aver sempre cercato la verità dei personaggi. Il successo, ha lasciato intendere, può essere gratificante, ma non cambia il modo di affrontare il lavoro quotidiano, che continua a richiedere studio, disciplina e una costante disponibilità a mettersi in discussione.

L’attrice ha poi riflettuto sulle profonde differenze tra cinema e teatro. Sul set è la macchina da presa a cogliere anche le sfumature più impercettibili, consentendo all’attore di costruire il personaggio un frammento alla volta. Il teatro, invece, vive dell’energia del momento: non concede seconde possibilità e impone una presenza assoluta, alimentata dallo scambio continuo con il pubblico. È proprio questa relazione diretta a rendere ogni replica diversa dalla precedente e a trasformare lo spettacolo in un’esperienza irripetibile.

Parlando di People, Places & Things, lo spettacolo di Duncan Macmillan diretto da Pierfrancesco Favino con cui è stata in tournée, Anna Ferzetti ha sottolineato quanto sia stato sorprendente assistere, sera dopo sera, alle diverse reazioni del pubblico.

Il lavoro ed il rapporto con Pierfrancesco Favino

Anna Ferzetti ha confessato di sentirsi a casa sul palcoscenico: il teatro è il luogo in cui è cresciuta, prima ancora come spettatrice dietro le quinte accanto al padre Gabriele Ferzetti e poi come attrice. Il cinema, ha spiegato, continua però ad affascinarla sempre di più, perché le sta offrendo l’opportunità di raccontare storie e di confrontarsi con personaggi molto diversi tra loro. Più che il mezzo espressivo, ciò che conta è la qualità del progetto e la possibilità di non ripetersi mai.

Alla domanda se esista qualcosa a cui direbbe di no, l’attrice ha ribadito di scegliere i lavori soprattutto in base alle storie e ai personaggi, evitando di rinchiudersi in un solo registro interpretativo.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto professionale con Pierfrancesco Favino, suo compagno di vita, che ha descritto come un regista estremamente preparato, severo ed esigente, ma capace di guidare gli attori con grande precisione. «Mi sento protetta, mi conosce molto bene e sa dove portarmi», ha spiegato, sottolineando come il fatto che Favino sia anche un attore gli permetta di comprendere profondamente il lavoro degli interpreti.

Anna Ferzetti – Le donne nello spettacolo

Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’impegno di Anna Ferzetti con la Fondazione Una Nessuna Centomila, nata per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. Da qui la riflessione sul ruolo delle donne nel cinema italiano. Secondo l’attrice, negli ultimi anni qualcosa è cambiato: le protagoniste femminili sono più numerose, i personaggi sono diventati più complessi e sfaccettati e cresce il numero delle registe e delle professioniste che occupano ruoli decisionali. Il percorso, però, non può dirsi concluso e richiede ancora un cambiamento culturale profondo.

Alla domanda se le piacerebbe passare dietro la macchina da presa, Ferzetti ha risposto con sincerità di non sentirne l’esigenza. Infine, affrontando il tema dei provini, ha sorpreso il pubblico con una risposta netta: continua a farli e li considera uno strumento giusto, anche dopo una carriera ricca di esperienze e riconoscimenti. È un passaggio che vive con naturalezza e che considera parte integrante del mestiere, indipendentemente dalla notorietà raggiunta.

Le scene d’amore

Tra le domande rivolte ad Anna Ferzetti c’è stata anche quella sui limiti che un’attrice può decidere di porsi. Esiste qualcosa che non farebbe? La sua risposta è stata schietta e sincera: ha però ammesso di provare ancora un naturale imbarazzo davanti alle scene d’amore, un sentimento che non considera un ostacolo da eliminare, bensì una componente della propria sensibilità.

L’attrice ha spiegato di non essersi mai abituata del tutto all’esposizione richiesta da questo tipo di sequenze e di affrontarle con pudore e rispetto, affidandosi alla professionalità della troupe e dei colleghi. Ha scherzato anche su una scena di un film, Finding Camille, uno dei suoi primi ruoli da protagonista.

Anna Ferzetti: un anno speciale

Il 2026 rappresenta senza dubbio un anno speciale per Anna Ferzetti. Tra il successo di Diamanti, il prestigioso ruolo in La Grazia di Paolo Sorrentino e l’intensa tournée teatrale di People, Places & Things, l’attrice sta vivendo una fase particolarmente felice della propria carriera. Si dice profondamente felice e grata per tutto ciò che le sta accadendo, consapevole che ogni traguardo è il risultato di un lungo percorso fatto di studio, pazienza e incontri decisivi.

L’attrice ha parlato anche dei suoi ultimi progetti come Campioni con Alessandro Gassmann, remake di un film spagnolo in cui lavora anche con ragazzi neurodivergenti e con disabilità cognitive e che è stata un’esperienza molto emozionante e ha confermato che continuerà con il teatro.

Nel concludere l’incontro, l’attrice ha rivolto un pensiero di gratitudine a tutte le persone che hanno contribuito al suo percorso: i registi che hanno creduto in lei, i colleghi con cui ha condiviso il set e il palcoscenico, il pubblico che continua a seguirla con affetto e tutti coloro che, negli anni, le hanno dato fiducia. Una riconoscenza autentica, espressa con la discrezione che da sempre caratterizza il suo modo di vivere il successo.

Termina qui la seconda parte dell’articolo dedicato all’incontro con l’attrice Anna Ferzetti. Continua a leggere tutti gli articoli dedicati al BIF&ST 2026. Hai già letto l’articolo dedicato all’incontro dell’attore nativo americano Wes Studi?

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