La sobrietà, un film di Carlo Fenizi è solo su Prime video a partire dal 27 aprile. Nell’articolo la nostra recensione.
La sobrietà un film originale con un cast stellare
La sobrietà è un film davvero molto originale che vanta un cast stellare. Tra gli interpreti Michele Venitucci, Amanda Lear in un ruolo molto calzante per il suo temperamento di donna ironica ed intelligente e Carmen Russo, tornata al grande schermo dopo molteplici anni. Il film è diretto da Carlo Fenizi ed è stato girato nel 2025.
La storia si incentra su Rodrigo, un regista in disarmo dalla fantasia ipertrofica, che entra in contatto con Kimba, autrice dell’omonimo metodo Kimba.
La donna ,Eva Basteiro-Bartoli di origine ispanica, ha una personalità controversa e narcisista. Attiva come coach e direttrice cinematografica, Kimba, con il suo famigerato metodo, manipola tutti i suoi presunti protetti.
Colpito dalla relazione forte sussistente tra Kimba e i suoi attori, Rodrigo decide di realizzare un documentario sul metodo e questo lo trascina in una serie di situazioni paradossali.
La sobrietà – tra realtà e fantasia
Il film di Fenizi brilla sicuramente per l’ironia che lo accompagna. Sobrietà infatti è l’opposto del mondo fatuo e ricco di contrasti che la storia descrive. Girato a mo’ di mockumentary offre una strizzata d’occhio alla commedia grottesca e alla commedia nera. Nel cast spicca l’interpretazione sopra le righe di Amanda Lear, suora sui generis. Tra le altre interpreti femminili la ex zingara Cloris Brosca, di solida base teatrale. Attori e intreccio aiutano a creare un’aura indistinta tra realtà e fantasia o meglio tra finzione e verosimiglianza, secondo le migliori tradizioni del mondo dell’arte in tutte le sue forme.
La storia forse non è di facile fruizione e infatti di qui la scelta di mettere il film su piattaforma al fine di godere di una platea più mirata ed interessata.
