Red Snake è un film drammatico e di guerra ispirato a fatti realmente accaduti e alle testimonianze delle donne yazide e delle combattenti che hanno affrontato l’Isis.
Tra le storie che hanno contribuito al lavoro della regista Caroline Fourest c’è anche quella di Nadia Murad, Premio Nobel per la Pace nel 2018.
Red Snake è una storia vera?
Red Snake non racconta alla lettera la vita di Nadia Murad, ma nasce da fatti realmente accaduti.
La protagonista Zara è un personaggio di finzione, costruito però a partire dalle testimonianze delle donne yazide rapite dall’Isis e delle combattenti che hanno preso parte alla resistenza curda.
Per preparare il film, la regista Caroline Fourest ha incontrato combattenti e sopravvissute, tra cui la stessa Nadia Murad, rapita dall’Isis nel 2014 e diventata negli anni successivi una delle voci più conosciute della comunità yazida.
Anche le donne della brigata, che vediamo nel film non corrispondono quindi a un unico gruppo reale: raccolgono storie ed esperienze diverse che Fourest ha conosciuto durante il suo lavoro di ricerca.
Red Snake: la trama del film
Red Snake segue la storia di una ragazza yazidi di nome Zara.
Inizialmente ricca e benestante, viene rapita dopo un assedio nella propria città e viene venduta come schiava sessuale ad un guerriero jihadista. Zara è una combattente e riesce a scappare spinta dalla voglia di rivedere il proprio fratello, l’unico affetto ancora in vita.
Nella sua fuga incontra e si unisce ad una squadra di combattenti tutta al femminile che combatte i guerriglieri dell’Isis…
🎬 DOVE VEDERE RED SNAKE IN STREAMING
Red Snake è disponibile su Prime Video. Per vederlo devi avere un abbonamento Amazon Prime: una volta entrato su Prime Video, cerca “Red Snake”.
Il trailer del film
Red Snake: una storia da ascoltare
Quello che colpisce di più di Red Snake, oltre alla fotografia è la storia vera e dolorosa di Nadia Murad, attivista per i diritti umani che nel 2014 viene rapita e tenuta in ostaggio da parte dello stato islamico.
Sono fatti molto vicini a noi, ma poco conosciuti. Fare questo film era una necessità: è una di quelle storie da dover raccontare e ascoltare.
‘‘Quando le donne si ribellano vengono cancellate dalla storia, cancellate dalla società e rimandate a casa a fare le schiave, ma non questa volta” è una citazione chiave nel film che ritroviamo anche nel trailer che diventa ridondante anche nella nostra testa, un affermazione difficile da accettare ma vera.
Il film è diretto da Caroline Fourest, regista di documentari che si è ispirata alla forza di queste forti combattenti che, invece di diventare vittime indifese dell’Isis, si sono unite alla resistenza curda.
Le donne possono fare tutto, anche combattere da sole per i propri diritti o per i diritti di tutti. In Red Snakes, pur essendo un film tutto al femminile, viene detto che ”la rivoluzione non ha sesso”, essere liberi è un diritto di tutti, infatti le nostre combattenti sono tutte diverse tra loro, hanno varie origini e religioni e diversi ruoli.
In questo film si segue soprattutto la vicenda di Zara che passa dall’essere una ragazza normale a una donna resiliente.
L’impronta documentaristica di Caroline Fourrest si percepisce in tutto il film, la regista ci fa vedere uno scorcio di realtà e come la guerra cambia le persone. Un’altra cosa che colpisce è la fotografia ineccepibile.
Come finisce Red Snake? Il finale spiegato
ATTENZIONE: da qui ci sono spoiler sul finale di Red Snake.
Nell’ultima parte del film Zara e le sue compagne arrivano allo scontro decisivo con gli uomini dell’Isis.
Per lei, però, la battaglia è anche personale: suo fratello è ancora nelle loro mani ed è stato indottrinato fino a essere trasformato in un’arma.
Zara riesce a ritrovarlo e a impedirgli di farsi esplodere con la carica che gli è stata affidata.
La battaglia porta alla liberazione delle prigioniere, ma non senza conseguenze: Kenza viene ferita mortalmente e muore durante l’attacco.
Il finale chiude così il percorso iniziato con il rapimento di Zara.
Non cancella quello che ha subito e non trasforma la guerra in una vittoria senza dolore.
Mostra però il cambiamento che è al centro di Red Snake: una donna che all’inizio viene privata della propria libertà arriva a riprendersela combattendo e tornando a scegliere per se stessa.
A chi consiglio questo film?
A chi ama le storie vere o i film di guerra, e a chi è stufo di vedere una donzella in difficoltà che aspetta che l’eroe la venga a salvare.
SPOILER in questo film Zara si salva da sola, come molte altre donne.
Forse l’emancipazione di Zara non sarà fantasmagorica come quella di Harley Quinn, ma merita di essere conosciuta.

Premesso che ho apprezzato molto il film, sono però rimasto perplesso quando nella colonna sonora, sicuramente nella sola versione italiana, è comparsa la retorica “Bella ciao”, che non ha nulla di comune con tutto il resto.
Problema noto ormai…quando per necessità si è costretti a doppiare un film…
Grazie per la tua opinione Emil
Mi è piaciuto molto il film, veramente molto vero sulle realtà che subiscono le donne da queste feccie islamiche