Gomorra – Le origini è una serie televisiva italiana del 2026, ideata da Roberto Saviano, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e diretta da Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio. La serie verrà trasmessa a partire dal 9 gennaio su Sky Atlantic.
-Articolo di Michele Scarperia
Quest’opera rappresenta il prequel spin-off della storica serie italiana campione di streaming, Gomorra-La serie.
Gomorra – Le origini
La serie ambientata nella Napoli del 1977, più precisamente nel quartiere di Secondigliano, narra le origini dell’iconico personaggio di Pietro Savastano.
Il trailer della serie
Gomorra – Le origini, una buona serie prequel
Gomorra – Le origini si presenta come un prequel ambizioso e solido di una delle serie più amate della serialità italiana. Ambientata a Napoli nel 1977, la serie esplora l’infanzia e l’adolescenza di Pietro Savastano, mostrandoci come un ragazzo di strada, spinto da povertà e desiderio di riscatto, inizia lentamente il suo ingresso nel mondo criminale. La scelta di tornare alle origini di una storia così iconica non era scontata, ma il risultato dimostra coraggio narrativo e rispetto massimo per il materiale originale, non tradendolo mai.
Questa serie prequel, riesce alla perfezione a mantenere vivo lo spirito della saga, risultando accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, ma strizzando l’occhio comunque a più riprese ai fan storici della serie madre. Con un cast giovane ma convincente e una scrittura che scava nell’animo umano, quest’opera conferma di avere molto da offrire, lanciando un ponte interessante tra passato e futuro della narrazione criminale italiana.
L’importanza di Marco D’Amore
La regia di Marco D’Amore, già protagonista e narratore viscerale dell’universo Gomorra, porta a schermo un prodotto che non si limita a ripetere formule già viste, ma apre nuovi orizzonti emotivi. La serie dosa bene violenza, malinconia e sogni infranti, senza cadere nel rischio celebrazione gratuita del crimine. Il cuore di questa storia è la crescita dei personaggi, in particolare del protagonista Pietro spaesato e ambizioso, e della giovane Imma, il cui sogno di un futuro diverso crea un contrasto emotivo intenso con i contorni sempre più duri della strada.
Visivamente sorprende per l’attenzione ai dettagli del periodo storico (da qui si percepisce l’amore del regista per la serie e per Napoli): costumi, scenografie e ricostruzione sociale restituiscono una Napoli sospesa tra miseria e sogno americano. Questo sguardo d’epoca permette all’opera di sentirsi autentica e radicata in un contesto ben definito, pur parlando di temi universali come l’ambizione e la perdita dell’innocenza.
Conclusioni
In conclusione, Gomorra – La Origini riesce a giustificare la propria esistenza all’interno di un universo narrativo già fortemente codificato, trovando una voce autonoma e coerente. Più che spiegare il “mostro”, la serie sceglie di raccontare il vuoto, le condizioni e le fratture che lo hanno reso possibile, evitando scorciatoie nostalgiche o mitizzanti.
Un racconto di formazione cupo e stratificato, che amplia l’immaginario di Gomorra senza tradirne lo spirito, dimostrando come il ritorno al passato possa essere un modo efficacie per interrogare il presente, e di come se lo si vuole anche in Italia si possono realizzare serie di qualità.
