Solo: A Star Wars Story di Ron Howard

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Arriva nelle sale Mercoledì 23 Maggio il secondo film stand-alone della saga di Star Wars. Dopo l’ottima prova di Rogue One – A Star Wars Story (2016), arriva lo spin-off su Ian Solo con la regia di Ron Howard in Solo: A Star Wars Story. Anche in 3D e IMAX.

Solo: A Star Wars Story

Solo: A Star Wars Story

Solo: A Star Wars Story

Ambientato in un periodo temporale precedente a Star Wars IV – Una Nuova Speranza, all’inizio della storia incontriamo un giovane Ian Solo (Alden Ehrenreich; Ave, Cesare! Blue Jasmine) e il suo sogno di diventare un giorno un pilota, accanto all’amata Qi’ra (Emilia Clarke; Il Trono di Spade, Io prima di te). Quando i due decidono però di fuggire dal loro pianeta, povero ed opprimente, vengono separati e Ian farà di tutto per trovare una navicella e poter tornare indietro per salvarla.

Solo: A Star Wars Story – il trailer

Tutto in uno sguardo

Diciamolo subito e togliamoci il pensiero: il Rogue One di Gareth Edwards batte senza ombra di dubbio questo film, e per mille motivi diversi. O forse questa era solo una provocazione… si, anche perché Rogue One è un film estremamente diverso da questo Solo e credo che nell’intento produttivo che segue il filone di questi stand-alone ci sia la precisa volontà di dare identità propria e scissa ad ogni storia anche nel rispetto degli sceneggiatori e registi che si alternano per raccontarle.

É doveroso però anche dire, per chi ancora non lo sapesse, le difficoltà produttive che questo progetto ha avuto durante la fase di riprese, dove la prima parte di queste sono state seguite dal duo di registi Phil Lord e Christopher Miller (The Lego Movie, 21 Jump Street) che poi, per divergenze produttive, si sono trovati a cedere il posto al ‘veterano’ Ron Howard (Inferno, Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick) che ha portato il progetto a termine e lo porta nelle sale nella data prestabilita oltre un anno fa dalla Disney. Il risultato di questi problemi non rende di certo questo film perfetto o internamente coerente come poteva essere il precedente sopracitato ma state certi che, se avete basse aspettative, qualcosa di cui stupirsi e divertirsi c’è.

Solo: A Star Wars Story

Emilia Clarke is Qi’ra and Alden Ehrenreich is Han Solo in SOLO: A STAR WARS STORY.

Il film risente di alcune mancanze, o se sentiamo che qualcosa manca è proprio quel brio, quel ritmo ribelle tipico della mano di Lord e Miller. Il lavoro che porta a compimento Howard è di certo quello di un compito portato a casa, tecnicamente ineccepibile, con diverse sequenze di action puro (tra tutte, quella del treno in corsa) che tengono alta l’attenzione, per un’esperienza che rimane fedelmente legata al grande schermo come nella più grande tradizione di Star Wars.

Ma se va cercato un aggettivo per definire il film questo non potrà che essere Classico, un film coerente e onesto nella forma e nella messa in scena, classico nella conduzione di regia come nel respiro dei dialoghi, dove il non detto e l’ostentazione nel sottolineare gli sguardi e le distanze tra i personaggi da parte  della macchina da presa rende l’operazione modesta e compiuta ma nulla di più. Non credo ci fosse un’intenzione di epica in questa operazione e dunque tutti coloro che si aspettavano un “Rogue One 2” resteranno delusi.

Solo: A Star Wars Story

Solo: A Star Wars Story

Per tutti gli altri, invece, Solo – A Star Wars Story rimarrà un film godibilissimo, ricco di un fan service divertente, fatto di battute e primi incontri esaltanti (come quello tra Ian e Chewbecca, tra Ian e il Millennium Falcon e tra Ian e Lando Calrissian), un’opera più per i curiosi che vogliono scoprire come Ian sia diventato il Solo di Harrison Ford, così cinico e scorbutico, ma rimane un film che non fa palpitare il cuore né smuovere qualcosa dentro.

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