Obsession

Obsession – L’analisi della tossicità nelle relazioni

Obsession è un film del 2026 di genere horror, diretto da Curry Baker, con protagonisti Michael Johnston e Inde Navarette. La pellicola uscirà il 14 maggio, distribuita da Universal Pictures.

-Articolo di Michele Scarperia

Obsession

Obsession

Bear è innamorato di Nikki, ma lei non ricambia. Allora un giorno decide di comprare un bastoncino del desiderio, credendo non funzioni, e lo usa per desiderare l’amore di Nikki. Ma le cose non vanno come previsto.

Il trailer del film

Obsession – Un’ottima analisi delle relazioni tossiche

Obsession èuno di quegli horror che usano il surreale non per spaventare e basta, ma per scavare dentro qualcosa di estremamente reale. Un po’ come accadeva nel recente Together, anche qui il genere diventapretesto perfetto per analizzare le dinamiche tossiche di una coppia. Se lì il discorso passava soprattutto attraverso la fisicità, tramite la metafora della fusione dei corpi, Obession sceglie una strada diversa: quella della distruzione psicologica, della dipendenza emotiva e dell’attaccamento morboso.

E’ proprio questo a rendere il film così disturbante. L’orrore nasce non tanto dai momenti splatter, per quanto presenti e ben realizzati, ma dalla sensazione continua di soffocamento emotivo che accompagna i protagonisti.

Quest’opera mette in scena con una forza impressionante quelle relazione dove l’amore diventa possesso, paura dell’abbandono, bisogno ossessivo dell’altro. Vediamo anche la distruzione dell’idealizzazione di una potenziale relazione da sogno. E chiunque abbia vissuto anche solo in minima parte certe dinamiche sentirà molte scene arrivare dritte allo stomaco.

Due grandi protagonisti

I due protagonisti sono straordinari nel restituire tutto questo. Trasmettono ansia, dolore, sofferenza, frustrazione e dipendenza con una naturalezza che rende il racconto ancora più potente. Funzionano perché il film non cerca mai il melodramma facile: lascia che siano gli sguardi, i silenzi e le esplosioni improvvise a raccontare il logoramento emotivo della coppia.

Obsession – Tinte horror comedy e conclusioni

Ma Obsession non è soltanto un horror psicologico. La cosa sorprendente è quanto riesca anche a far ridere con tinte comedy perfettamente inserite. Momenti che alleggeriscono la tensione senza mai spezzarla davvero, creando un contro altare perfetto. Si passa dal disagio alla risata nel giro di pochi minuti, e proprio questo continuo sbalzo emotivo rende l’esperienza ancora più coinvolgente.

Alla fine, Obession sembra quasi un saggio a tinte horror su tutto ciò che non dovrebbe esistere in una relazione quando i sentimenti vengono portati all’estremo. Un’analisi lucidissima della tossicità di molte coppie, raccontata attraverso il linguaggio del genere. Chi certe dinamiche le ha vissute si sentirà compreso; chi non le ha vissute, grazie alla grande scrittura del film, riuscirà comunque a immedesimarsi completamente.

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