Come ti ammazzo il bodyguard

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Arriva nelle sale italiane il prossimo Giovedì 5 Ottobre il terzo film di Patrick Hughes che, dopo I mercenari 3, dirige Ryan Reynolds e Samuel L. Jackson nel buddy movie Come ti ammazzo il Bodyguard.

Come ti ammazzo il bodyguard

Come ti ammazzo il bodyguard

Trailer del film “Come ti ammazzo il bodyguard”:

Come ti ammazzo il bodyguard

Al miglior bodyguard del mondo (Ryan Reynolds; Deadpool, Life – Non oltrepassare il limite) viene affidato in custodia il miglior sicario del mondo (Samuel L. Jackson; Miss Peregrine – La casa per ragazzi speciali, Kong: Skull Island) con cui condividere 24 ore prima di lasciarlo alla corte costituzionale, dove dovrà testimoniare contro il dittatore Vladislav Dukhovich (Gary Oldman; Child 44, Criminal).

La Fuga

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Inserito nella lista nera delle sceneggiature del 2011, ecco un’altra pellicola che prepotentemente Hollywood tira fuori tentando di produrla al di là delle mille problematiche che la stessa sceneggiatura riporta. Affidato il progetto nelle mani di Patrick Hughes (che già era riuscito ad affossare I mercenari con il suo terzo capitolo), Come ti ammazzo il bodyguard (o meglio The Hit’s man bodyguard) tenta di costruire un buddy movie inserendo troppi personaggi, troppi elementi e trattandone oltre metà con una leggerezza e una costruzione archetipica che non centra per nulla l’obbiettivo e a tratti annoia, lasciando oltre all’affinità tra i due protagonisti (anch’essi già qui ombra del loro personaggio-attore) una Selma Hayek dalla parola – sporca – facile e un Gary Oldman ancora una volta mal gestito e sprecato.

Durante i 108 minuti di racconto i dialoghi e gli interpreti azzeccano un ritmo che si perde però con sequenze action da b-movie e da un’ovvietà nella struttura narrativa che raggiunge, a tratti, l’imbarazzante.

Samuel L Jackson "Darius Kincaid" and Ryan Reynolds as "Michael Bryce" in THE HITMAN'S BODYGUARD. Photo by Jack English.

Samuel L Jackson “Darius Kincaid” and Ryan Reynolds as “Michael Bryce” in THE HITMAN’S BODYGUARD. Photo by Jack English.

Il film non riesce neanche a connotarsi in un genere specifico perché, oltre il buddy movie, il copione tenta d’inserire gli attacchi terroristici, la dittatura e lo fa gestendo due registri espressivi (la commedia e il thriller politico) che non s’incontrano e che rendono l’uno debole nei confronti dell’altro, perdendo del tutto la credibilità.

Per carità, il film diverte ma forse non vale proprio la pena l’investimento rispetto al risultato. Samuel L. Jackson resta sempre un bel vedere e, forse più di tutti, riesce a rappresentare l’americano-tipo mentre Ryan Reynolds… attendiamo di ritrovarlo in Deadpool 2.

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