Ogni tuo respiro: il coraggio e la forza della malattia

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Andy Serkis si leva la maschera prestata ai volti di tanti personaggi regalati alla magia della computer grafica, per vestire i panni di regista in una prova di cinema delicata e commovente, grazie ai suoi protagonisti: Andrew Garfield (La battaglia di Hacksaw Ridge) e Claire Foy (Vampire Academy). Il ritratto misurato di una coppia che attraversa il dramma dell’infermità per varcare il confine della disperazione e diventare portavoce di chi combatte la diversità della malattia, oltre ogni pregiudizio. Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival, ‘Ogni tuo respiro‘ è nelle sale italiane dal 16 novembre.

Ogni tuo respiro

Ogni tuo respiro

Ogni tuo respiro

Il film è strutturato in due parti. La prima ci presenta il protagonista Robin Cavendish, giovane di belle speranze, che conquista il cuore di una contesa ragazza, ammaliata dal fascino seducente di chi sa di essere un vincente nella vita, dentro e fuori il proprio lavoro. Circondati dall’amicizia disinteressata di chi è partecipe nella vita quotidiana della coppia, i due giovani innamorati attraversano il loro cammino verso il matrimonio, felici e forti dei propri sentimenti.

In un viaggio in Africa, regalato a Diana per farle conoscere il proprio lavoro di intermediario per le società produttrici di tè, Robin contrae la poliomielite e inizia il lungo calvario della coppia. Rimasto paralizzato e costretto ad una vita di sofferenza (immobilizzato sul letto di un ospedale e legato ad un respiratore artificiale), Robin passa dalla depressione alla rinascita, grazie alla forte determinazione di una moglie che non vuole rinunciare alla presenza concreta di un marito.

Ogni tuo respiro

Andrew Garfield e Claire Foy in una scena del film ‘Ogni tuo respiro’

La seconda parte è appunto il riscatto della malattia. Abbandonati i pensieri di morte e sconforto, soprattutto grazie alla nascita del loro figlio Jonathan, Robin e Diana ricostruiscono la loro armonia di coppia, dentro e fuori le mura di casa. Sottratto dall’ospedale in cui era ‘recluso’ e con la complicità del dottor Khan (Amit Shah), i due giovani riscoprono con fierezza le aspettative di una nuova vita, abbattendo i muri del pregiudizio e dell’isolamento.

Grazie ad un’idea di Robin e all’inventiva di un amico, Teddy Hall (Hugh Bonneville), si costruiscono una sedia speciale munita di respiratore e riscoprono il piacere di vivere, viaggiando per il mondo e dimenticando i limiti dettati dalla malattia. Sarà proprio questa innovativa sedia ad attirare le attenzioni del Governo, investendo in questo uomo capace di dare speranza a chi soffre di questa grave infermità. Ma il tempo e la malattia non demoliranno l’ultima frontiera della vita di Robin, aiutato dalla moglie e dal figlio nell’atto estremo dell’addio.

Ogni tuo respiro

Andrew Garfield e Claire Foy in una scena del film ‘Ogni tuo respiro’

Decisamente un salto di qualità, visto i precedenti del regista, perennemente devoto alla digitalizzazione dei propri lineamenti per prestare forme e carattere ai vari personaggi che lo hanno fatto conoscere, passando da Gollum a King Kong, senza tralasciare l’ampio lavoro di doppiatore e di attore senza riserve. Andy Serkis riesce a tratteggiare i colori dell’anima con un candore effimero e misurato, aiutato dalla fotografia di Robert Richardson e dal sostegno di Jonathan Cavendish, in veste di produttore cinematografico.

Un ritratto che rende merito all’amore di una coppia che ha saputo dare un significato alla determinazione di chi non conosce la parola “arrendersi”, stabilendo un ponte con chi non può avere voce e speranze, abbattuti da una infermità che non conosce la parola pietà. I meriti vanno ai giovani protagonisti, riscoprendo un Andrew Garfield ormai abituato ai ruoli biografici di chi riesce ad essere protagonista per il prossimo. Decisamente un inno alla vita, capace di rafforzare i sogni e le speranze di chi non conosce i limiti della sofferenza.

IL TRAILER DEL FILM ‘OGNI TUO RESPIRO’

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